Malattie non redditizie
| Movimento |
Malattie non redditizie
Secondo "Medici senza frontiere" ogni giorno nel mondo muoiono 35.000
persone (13 milioni l'anno) che hanno la colpa di essere vittime di
"malattie non redditizie" per le multinazionali farmaceutiche.
http://www.gennarocarotenuto.it
Sono le regole del libero mercato. Se un affare -e la malattia è un affare-
non porta profitti, questo affare non si fa. L'Assemblea generale
dell'Organizzazione mondiale della Salute, che si riunisce oggi lunedì,
esaminerà come si scelgono le priorità e come si finanzia la ricerca e lo
sviluppo in tema di salute. Medici senza frontiere appoggia con forza
l'iniziativa dei governi di Brasile e Kenia per un'iniziativa che obblighi i
governi a finanziare R+S (Ricerca+Sviluppo) nell'ambito di un sistema
pubblico-privato, che non trascuri le malattie dimenticate considerate non
redditizie dal sistema privatistico vigente. Tra queste malattie spiccano
quella del sonno, la tubercolosi, il dengue. Denuncia MSF che il 90% della
spesa in ricerca medica al mondo è direzionata a problemi di salute, spesso
neanche gravi, che interessano appena il 10% della popolazione mondiale. Una
nuova forma di latifondo medico.
MSF afferma apertamente che la ricerca in salute non deve e non può restare
in mani esclusivamente private e che le campagne degli ultimi anni
porteranno all'uscita di una decina (sembra poco) di medicine, test
diagnostici e vaccini destinati a malattie dimenticate. Ma MSF lamenta che
l'82% dei finanziamenti per questi studi venga da organizzazioni
filantropiche e appena il 18% da enti pubblici. Non ci sono molte speranze
che l'appello di MSF venga recepito e una dichiarazione che impegni i
governi ad investire in ricerca farmaceutica avrà vita difficile. Dal
segretario dell'OMS ai rappresentanti dei governi più ricchi, sembrano tutti
contrari, compreso quello spagnolo di Rodríguez Zapatero che semplicemente
evita di prendere partito.
Eppure, segnala MSF, la volontà politica potrebbe molto, "basta pensare a
quanti fondi pubblici sono saltati fuori magicamente perfino negli Stati
Uniti, per la SARS, per il falso allarme antrace e per la febbre aviaria".
False emergenze che oscurano le emergenze vere, che riguardano solo il Sud
del mondo.
Commenta questo articolo sul sito cliccando qui
http://www.gennarocarotenuto.it/dblog/commenti_articolo.asp?articolo=630
Secondo "Medici senza frontiere" ogni giorno nel mondo muoiono 35.000
persone (13 milioni l'anno) che hanno la colpa di essere vittime di
"malattie non redditizie" per le multinazionali farmaceutiche.
http://www.gennarocarotenuto.it
Sono le regole del libero mercato. Se un affare -e la malattia è un affare-
non porta profitti, questo affare non si fa. L'Assemblea generale
dell'Organizzazione mondiale della Salute, che si riunisce oggi lunedì,
esaminerà come si scelgono le priorità e come si finanzia la ricerca e lo
sviluppo in tema di salute. Medici senza frontiere appoggia con forza
l'iniziativa dei governi di Brasile e Kenia per un'iniziativa che obblighi i
governi a finanziare R+S (Ricerca+Sviluppo) nell'ambito di un sistema
pubblico-privato, che non trascuri le malattie dimenticate considerate non
redditizie dal sistema privatistico vigente. Tra queste malattie spiccano
quella del sonno, la tubercolosi, il dengue. Denuncia MSF che il 90% della
spesa in ricerca medica al mondo è direzionata a problemi di salute, spesso
neanche gravi, che interessano appena il 10% della popolazione mondiale. Una
nuova forma di latifondo medico.
MSF afferma apertamente che la ricerca in salute non deve e non può restare
in mani esclusivamente private e che le campagne degli ultimi anni
porteranno all'uscita di una decina (sembra poco) di medicine, test
diagnostici e vaccini destinati a malattie dimenticate. Ma MSF lamenta che
l'82% dei finanziamenti per questi studi venga da organizzazioni
filantropiche e appena il 18% da enti pubblici. Non ci sono molte speranze
che l'appello di MSF venga recepito e una dichiarazione che impegni i
governi ad investire in ricerca farmaceutica avrà vita difficile. Dal
segretario dell'OMS ai rappresentanti dei governi più ricchi, sembrano tutti
contrari, compreso quello spagnolo di Rodríguez Zapatero che semplicemente
evita di prendere partito.
Eppure, segnala MSF, la volontà politica potrebbe molto, "basta pensare a
quanti fondi pubblici sono saltati fuori magicamente perfino negli Stati
Uniti, per la SARS, per il falso allarme antrace e per la febbre aviaria".
False emergenze che oscurano le emergenze vere, che riguardano solo il Sud
del mondo.
Commenta questo articolo sul sito cliccando qui
http://www.gennarocarotenuto.it/dblog/commenti_articolo.asp?articolo=630




