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comunicato stampa Slai Cobas Alfa Romeo

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Movimento
Comunicato stampa Slai Cobas Alfa Romeo di Arese

200 agenti antisommossa anziché lavoro!
PRESIDIO PER TUTTO IL GIORNO DEI CASSINTEGRATI

Da questa mattina alle ore 5.30 i cassintegrati dell´Alfa Romeo di Arese hanno presidiato i cancelli dell´area di Arese di proprietà di AIG/LINCOLN chiedendo un incontro immediato con la Regione e l´assunzione di tutti i 500 lavoratori sulla strada da 4 anni.
Alle ore 6.00 sono arrivati 2/300 agenti di PS e CC in tenuta antisommossa, intimando ai lavoratori di togliere il presidio.
Un fatto così grave non accadeva all´Alfa da 20 anni.
La compattezza e la determinazione dei lavoratori hanno permesso la continuazione del presidio per tutto il giorno, senza che avvenissero incidenti.
E´ molto grave che qualcuno, invece di perseguire chi ha rubato l´Alfa e chi continua a speculare sull´area di Arese, pensi di intimidire i cassintegrati e di stroncare la loro sacrosanta lotta.
I cassintegrati non sono delinquenti ma padri e madri di famiglia che chiedono a Regione, comuni, provincia e proprietari dell´area il rispetto dei patti sottoscritti.

I padroni dell´area di Arese sono i più ricchi d´Italia:
1. oltre agli Agnelli e alla Fiat,
2. l´on. Riccardo Conti, 6° parlamentare più ricco nella classifica di
Camera e Senato,
3. Tronchetti Provera, con la Pirelli,
4. Brunelli, re degli Iper, con Immobiliare Estate sei
5. Paolo Berlusconi, ultimo arrivato,
6. Aig, seconda assicurazione del mondo.
E alcune società proprietarie dell´area di Arese erano in mano a
Fiorani, Gnutti e Consorte!
Questi super ricchi lasciano sulla strada i cassintegrati da 4 anni.

In questi ultimi mesi sull´area dell´Alfa si sono insediate varie ditte. E altre, come la Pirelli, si stanno insediando, ma nessuna di esse rispetta l´obbligo di assumere i cassintegrati.
Ma le istituzioni devono rispondere di precisi obblighi che hanno su Arese:
dal 1997, anno di costituzione del consorzio CRA (Regione, Provincia, comuni, Fiat), le ditte che si insediavano ad Arese, in cambio di prezzi agevolati e di finanziamenti pubblici, avevano l´obbligo di assumere i cassintegrati; un anno fa è stato sciolto il CRA e la Regione si è assunta l´onere di garante delle assunzioni, dando in cambio ai proprietari dell´area ingenti finanziamenti. Solo la finanziaria di un anno e mezzo fa ha stanziato per Arese 108 milioni di euro.
Se ora la Regione non mantiene i suoi impegni con i cassintegrati, ciò non solo è vergognoso ma anche illegale e illecito!

Alle ore 17.30 i cassintegrati hanno terminato il presidio.
La Regione in tarda mattinata aveva comunicato allo Slai Cobas che nella prima metà di giugno si terrà l´incontro con tutti i sindacati, la provincia, i comuni e i proprietari dell´area, incontro già promesso per il 15 maggio.
Lo Slai Cobas ha chiesto alla Regione di smetterla con i rinvii e di onorare subito i suoi obblighi riguardo Arese e i cassintegrati.
Se non ci sarà una convocazione in tempi stretti in Regione e se i proprietari dell´area non troveranno subito una collocazione lavorativa
nell´area dell´Alfa per tutti i 500 cassintegrati, PROSEGUIRANNO NEI PROSSIMI GIORNI ALTRE INIZIATIVE DI LOTTA SENZA PREAVVISO.
Lo Slai Cobas e i cassintegrati chiedono un immediato intervento per Arese da parte del nuovo governo.

Arese, 17 maggio 2006     Slai Cobas Alfa Romeo
per info: 02-44428529
3356859118
 

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