IL 19° MUNICIPIO DI ROMA AUMENTA LA PRECARIETA’ DELLE LAVORATRICI PRECARIE
| Movimento |
IL 19° MUNICIPIO DI ROMA AUMENTA LA PRECARIETA’ DELLE LAVORATRICI PRECARIE
La situazione delle lavoratrici “supplenti” negli Asili Nido del Comune di
Roma è già di per sè al “top” della precarieta’.
Dover passare gran parte della mattinate accanto al telefono di casa ( gli
uffici competenti non sono abilitati a chiamare i cellulari) sperando di
essere chiamate per una supplenza è già di per sé cosa pesante e
defaticante.
Ma quantomeno ogni tanto capita di essere chiamate a sostituire una titolate
malata, potendo almeno per alcuni giorni prestare servizio allo stesso nido
e poter usufruire, se nel periodo capita un sabato, anche del pagamento di
quella giornata.
Ma il 19° Municipio di Roma, zona Primavalle/Monte Mario/Balduina/Ottavia,
in mano al centrodestra ( Presidente Marco Visconti di A.N.), ha pensato
bene di negare alle precarie degli asili nido anche questa possibilità.
Per cui, anche in sostituzione delle titolari in malattia, la chiamata delle
“supplenti” si fa in modo giornaliero, magari cambiando supplente tutti i
giorni e non potendo quindi usufruire di contratti piu’ lunghi e degli
eventuali sabati pagati.
Alla faccia della sbandierata esigenza di “continuità educativa” dei piccoli
utenti del nido e alla faccia dei minimi diritti acquisiti dalle lavoratrici
precarie.
In un recente comizio tenuto a Primavalle, il Sindaco Veltroni aveva
indicato chiaramente il 19° Municipio come l’unico - anche rispetto agli
altri gestiti dal centrodestra - che rifiuta qualunque tipo di rapporto col
Comune stesso e che interpreta leggi, ordinamenti, contratti e accordi di
lavoro per i fatti suoi.
Evidentemente questo è il caso anche nella gestione degli asili nido, anche
se Visconti sembra paradossalmente godere, in questa sua originale gestione,
anche della complicita’ dei sindacati confederali, che in qualche modo
difendono pure loro le scelte del 19° Municipio, giustificandole con
l’eccessivo “assenteismo” delle lavoratrici ( peraltro casomai delle
titolari e non delle “supplenti” ).
Col risultato che comunque a pagare i prezzi di qualunque problema finiscono
per essere sempre gli anelli più deboli della catena, le lavoratrici
precarie senza contratto e i bambini/utenti con le loro famiglie.
Auspichiamo che quantomeno il Comune di Roma, non fosse altro per
motivazioni elettorali, intervenga sulla questione per ripristinare un
minimo di legalità e di omogeneità di trattamento delle lavoratrici.
Roma 26/4/06
Alcune lavoratrici degli Asili Nido - Roma Nord
La situazione delle lavoratrici “supplenti” negli Asili Nido del Comune di
Roma è già di per sè al “top” della precarieta’.
Dover passare gran parte della mattinate accanto al telefono di casa ( gli
uffici competenti non sono abilitati a chiamare i cellulari) sperando di
essere chiamate per una supplenza è già di per sé cosa pesante e
defaticante.
Ma quantomeno ogni tanto capita di essere chiamate a sostituire una titolate
malata, potendo almeno per alcuni giorni prestare servizio allo stesso nido
e poter usufruire, se nel periodo capita un sabato, anche del pagamento di
quella giornata.
Ma il 19° Municipio di Roma, zona Primavalle/Monte Mario/Balduina/Ottavia,
in mano al centrodestra ( Presidente Marco Visconti di A.N.), ha pensato
bene di negare alle precarie degli asili nido anche questa possibilità.
Per cui, anche in sostituzione delle titolari in malattia, la chiamata delle
“supplenti” si fa in modo giornaliero, magari cambiando supplente tutti i
giorni e non potendo quindi usufruire di contratti piu’ lunghi e degli
eventuali sabati pagati.
Alla faccia della sbandierata esigenza di “continuità educativa” dei piccoli
utenti del nido e alla faccia dei minimi diritti acquisiti dalle lavoratrici
precarie.
In un recente comizio tenuto a Primavalle, il Sindaco Veltroni aveva
indicato chiaramente il 19° Municipio come l’unico - anche rispetto agli
altri gestiti dal centrodestra - che rifiuta qualunque tipo di rapporto col
Comune stesso e che interpreta leggi, ordinamenti, contratti e accordi di
lavoro per i fatti suoi.
Evidentemente questo è il caso anche nella gestione degli asili nido, anche
se Visconti sembra paradossalmente godere, in questa sua originale gestione,
anche della complicita’ dei sindacati confederali, che in qualche modo
difendono pure loro le scelte del 19° Municipio, giustificandole con
l’eccessivo “assenteismo” delle lavoratrici ( peraltro casomai delle
titolari e non delle “supplenti” ).
Col risultato che comunque a pagare i prezzi di qualunque problema finiscono
per essere sempre gli anelli più deboli della catena, le lavoratrici
precarie senza contratto e i bambini/utenti con le loro famiglie.
Auspichiamo che quantomeno il Comune di Roma, non fosse altro per
motivazioni elettorali, intervenga sulla questione per ripristinare un
minimo di legalità e di omogeneità di trattamento delle lavoratrici.
Roma 26/4/06
Alcune lavoratrici degli Asili Nido - Roma Nord




