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“Compagno” Epifani,
c’è un’azienda a Roma,la Unicab s.p.a.,noto istituto di ricerche di
mercato,
che per tutto il 2004 ha sbagliato il conteggio IRPEF e mese dopo mese ha
continuato a sfilare per conto dell’erario un bel po’ di
quattrini a noi
co.co.co./co.co.pro. (per tranquillizzarti ti informo che siamo già tutti
mobilitati per ottenerne la restituzione attraverso la
dichiarazione dei
redditi,ed entro qualche mese tutto dovrebbe essere sistemato).
Ti scrivo,caro compagno,per segnalarti un’anomalia al riguardo e che
forse
può interessarti.
Per tutto il 2004,così come per tutti gli anni precedenti,la tua CGIL era
presente in Unicab attraverso la
costoletta NIDIL nata per soddisfare i
“bisogni” di noi precari e per rispondere ad eventuali loro richieste o
perplessità.
All’indomani dell’introduzione del nuovo algoritmo di calcolo IRPEF(gennario
2004),che io stesso provai a spiegare ai tuoi delegati
all’oscuro di
tutto,con la prima busta paga disponibile alcuni di noi rifecero da soli il
conteggio ottenendo risultati ben diversi da quelli
elaborati
dall’azienda.Ai delegati si fece presente anche questo ottenendo qualche
ghigno di noncuranza come a dire:”questi qui ne vogliono
sapere più dei
commercialisti professionisti!”.
Ebbi io stesso modo di incrociare per le scale di Unicab,cosa rarissima e
che rimarrà
negli annali,il responsabile Nidil-Cgil di Roma Nord Dino
Oggiano,competente “solo” territorialmente.La cosa non parve interessare
molto e fui
liquidato sommariamente con un’affermazione che non si capisce
bene cosa c’entrasse con le modalità di calcolo:”è arrivata una
circolare
dal ministero!!!”(sic).
Fatto è che preso fra il ministro Tremonti,i commercialisti professionisti
dello studio presso il quale
Unicab si appoggia in materia fiscale,le tue
capoccette che sguinzagli qua e là,mi sono sentito piccolo piccolo e sono
tornato a casa a farmi una
frittata(ti consiglio quella con le cipolle.Mi
raccomando devi prima scottarle un po’ nell’olio sennò sono crude la ricetta
non riesce
bene).
Poco tempo fa un ragazzo molto più battagliero di me è riuscito invece ad
ottenere,solo contro tutti,che Unicab ammettesse
l’errore ed ora siamo al
punto di cui sopra.
Caro Epifani,ma secondo te è normale che un sindacato non sappia nemmeno che
le buste paga dei
lavoratori che dovrebbe rappresentare sono calcolate con i
piedi?
Secondo te è normale che i lavoratori sollevano legittime perplessità
in
materia di trattenute ed il sindacato fa orecchie da mercante?
E’ normale avere come responsabile di zona di una grande città un
dilettante
del sindacalismo?
Se per te il comportamento che, nel corso di tutto il 2004, Nidil-Cgil ha
avuto in merito alla questione è consono ai
tuoi standard sindacali allora
sono pronto a chiedere scusa.
Se però anche per te questo è il sintomo dell’indolenza di alcuni che,
anche
nel tuo sindacato, pensano più alle poltrone che ai lavoratori, provvedi a
fare qualcosa.
Ti consòli sapere che,vista la magra figura
fatta,con il 2005 tutti i
delegati Nidil(tranne una che non si capisce perchè non l’ha fatto visto che
è la più incapace),hanno
rassegnato le dimissioni gettando la spugna per
manifesta incapacità.
Non ti consòli sapere invece che il capoccetta che se ne sta buono
buono
nella sede di Boccea,intoccabile come un totem del sindacalismo manco fosse
Di Vittorio,non ha nemmeno pensato di avanzare scuse formali ai
lavoratori
per la “distrazione”.
Questo è lo stato dell’arte qui a Roma Nord,caro Epifani,non ho altro da
aggiungere tranne che
ricordarti la frittata con le cipolle.
Distinti saluti,un lavoratore Unicab