1°ottobre dall'assemblea contro il carovita , i Comitati 4 settimana
| Movimento |
COMUNICATO STAMPA : NASCONO I “ COMITATI PER LA 4^ SETTIMANA”
Sabato 1° ottobre a Roma si è svolta la partecipata Assemblea Nazionale
contro il Carovita, convocata dalla Rete per il Reddito Sociale e i
Diritti, dalle associazioni dei consumatori Acu, Adusberf, Ilca, dal
Foro Contadino-Altra Agricoltura , dalla Confederazione Cobas e dalla
Cub, per dar vita ad un movimento di lotta e ad un’articolata campagna
di massa con l’obiettivo primario di riconquistare il potere d’acquisto
della cosiddetta “ 4^ Settimana”, eroso o negato ormai a decine di
milioni di famiglie,di lavoratori, di giovani e pensionati. Le
diverse realtà dei produttori, consumatori e lavoratori presenti, in
vario modo hanno messo in luce la distorta dinamica dei prezzi e della
tariffe che viene esercitata dai padroni della Grande Distribuzione e
dai trust delle Aziende dei Servizi a tutto danno ed impoverimento della
popolazione meno abbiente. Da qui la necessità individuata
dall’Assemblea di dar vita nei paesi, nelle città, nei territori, ai “
Comitati per la 4^ Settimana” e ad una serie di obiettivi quali quelli
di ridurre drasticamente il costo dei generi alimentari e della tariffe
, attraverso l’apertura : 1) di vertenze nei confronti dei supermercati
per ottenere lo sconto del 50% su un paniere di generi di prima
necessità; 2) di vertenze verso le aziende erogatrici di pubblici
servizi(luce,gas,acqua,telefono,….) per dimezzare le tariffe ,peraltro
oberate da tasse e balzelli di ogni genere; 3)e cosi’ via , nei
confronti del caro-carburanti,trasporti,assicurazioni, affitti,
sanità,istruzione,etc. Infine l’Assemblea ha deciso una
prima forma di protesta nazionale il prossimo 5 novembre – ad un anno di
distanza dalla enorme manifestazione dello scorso 6 novembre a Roma, i
cui organizzatori e partecipanti si è cercato di dipingere sotto una
fosca luce e reprimere - con iniziative in ben 25 città capoluogo, con
azioni dirette davanti ai supermercati anche attraverso l’effettuazione
di mercati alternativi, con prodotti venduti da piccoli produttori
biologici e partecipi della battaglia per sconfiggere chi lucra e
specula sui prezzi alla produzione e al consumo.
Roma 1 ottobre 2005
Sabato 1° ottobre a Roma si è svolta la partecipata Assemblea Nazionale
contro il Carovita, convocata dalla Rete per il Reddito Sociale e i
Diritti, dalle associazioni dei consumatori Acu, Adusberf, Ilca, dal
Foro Contadino-Altra Agricoltura , dalla Confederazione Cobas e dalla
Cub, per dar vita ad un movimento di lotta e ad un’articolata campagna
di massa con l’obiettivo primario di riconquistare il potere d’acquisto
della cosiddetta “ 4^ Settimana”, eroso o negato ormai a decine di
milioni di famiglie,di lavoratori, di giovani e pensionati. Le
diverse realtà dei produttori, consumatori e lavoratori presenti, in
vario modo hanno messo in luce la distorta dinamica dei prezzi e della
tariffe che viene esercitata dai padroni della Grande Distribuzione e
dai trust delle Aziende dei Servizi a tutto danno ed impoverimento della
popolazione meno abbiente. Da qui la necessità individuata
dall’Assemblea di dar vita nei paesi, nelle città, nei territori, ai “
Comitati per la 4^ Settimana” e ad una serie di obiettivi quali quelli
di ridurre drasticamente il costo dei generi alimentari e della tariffe
, attraverso l’apertura : 1) di vertenze nei confronti dei supermercati
per ottenere lo sconto del 50% su un paniere di generi di prima
necessità; 2) di vertenze verso le aziende erogatrici di pubblici
servizi(luce,gas,acqua,telefono,….) per dimezzare le tariffe ,peraltro
oberate da tasse e balzelli di ogni genere; 3)e cosi’ via , nei
confronti del caro-carburanti,trasporti,assicurazioni, affitti,
sanità,istruzione,etc. Infine l’Assemblea ha deciso una
prima forma di protesta nazionale il prossimo 5 novembre – ad un anno di
distanza dalla enorme manifestazione dello scorso 6 novembre a Roma, i
cui organizzatori e partecipanti si è cercato di dipingere sotto una
fosca luce e reprimere - con iniziative in ben 25 città capoluogo, con
azioni dirette davanti ai supermercati anche attraverso l’effettuazione
di mercati alternativi, con prodotti venduti da piccoli produttori
biologici e partecipi della battaglia per sconfiggere chi lucra e
specula sui prezzi alla produzione e al consumo.
Roma 1 ottobre 2005





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