8 SETTEMBRE 2005, OMAGGIO A FABRIZIO CERUSO
| Movimento |
8 SETTEMBRE 2005, OMAGGIO A
FABRIZIO CERUSO
L’8 settembre 1974 moriva il compagno Fabrizio Ceruso, ucciso all’età di
19 anni dal piombo di Stato a S.Basilio durante la rivolta popolare per
il diritto alla casa : a Roma , nel quartiere di S. Basilio( nel muro
che delimita la parrocchia) e a Tivoli ( nella prima piazzetta del
centro storico) ci sono la epigrafi che ricordano il contesto in cui
cadde Fabrizio
Ceruso.
Sono trascorsi 31 anni da quella storica battaglia sociale e nel nome di
Fabrizio Ceruso migliaia di proletari e di immigrati hanno conquistato
il diritto alla casa lottando, occupando e riducendo gli affitti.
Il diritto alla casa per tutti e il canone sociale per i meno abbienti è
ancora da soddisfare , stante al speculazione immobiliare che ha
trasformato
il bene-diritto comune in merce di lusso disponibile solo per chi ha
quattrini e conto in banca.
In questo sistema liberista e di malaffare, che nega un lavoro e un
reddito stabile e dignitoso, che strozza con il carovita e il caro
bollette-trasporti
tanto da imporre sacrifici di ogni genere per giungere a fine mese,
l’affitto
della casa a prezzo di mercato si porta via il poco reddito messo
insieme da
tanti lavoretti saltuari e malpagati.
NON SE NE PUO’ PIU’ ! Per questo tanta gente, non solo giovani ma anche
pensionati al minimo, affrontano con coscienza e dignità il disagio
delle occupazioni per soddisfare il diritto alla casa e alla
riappropriazione del reddito.
E’ una grande sfida che si rinnova nel ricordo di Fabrizio Ceruso , che
la società viva e reale pone in termini di resistenza e liberazione
alle istituzioni sorde o compromesse con le catene immobiliari.
Roma,6 settembre 2005
CONFEDERAZIONE COBAS
L’8 settembre 1974 moriva il compagno Fabrizio Ceruso, ucciso all’età di
19 anni dal piombo di Stato a S.Basilio durante la rivolta popolare per
il diritto alla casa : a Roma , nel quartiere di S. Basilio( nel muro
che delimita la parrocchia) e a Tivoli ( nella prima piazzetta del
centro storico) ci sono la epigrafi che ricordano il contesto in cui
cadde Fabrizio
Ceruso.
Sono trascorsi 31 anni da quella storica battaglia sociale e nel nome di
Fabrizio Ceruso migliaia di proletari e di immigrati hanno conquistato
il diritto alla casa lottando, occupando e riducendo gli affitti.
Il diritto alla casa per tutti e il canone sociale per i meno abbienti è
ancora da soddisfare , stante al speculazione immobiliare che ha
trasformato
il bene-diritto comune in merce di lusso disponibile solo per chi ha
quattrini e conto in banca.
In questo sistema liberista e di malaffare, che nega un lavoro e un
reddito stabile e dignitoso, che strozza con il carovita e il caro
bollette-trasporti
tanto da imporre sacrifici di ogni genere per giungere a fine mese,
l’affitto
della casa a prezzo di mercato si porta via il poco reddito messo
insieme da
tanti lavoretti saltuari e malpagati.
NON SE NE PUO’ PIU’ ! Per questo tanta gente, non solo giovani ma anche
pensionati al minimo, affrontano con coscienza e dignità il disagio
delle occupazioni per soddisfare il diritto alla casa e alla
riappropriazione del reddito.
E’ una grande sfida che si rinnova nel ricordo di Fabrizio Ceruso , che
la società viva e reale pone in termini di resistenza e liberazione
alle istituzioni sorde o compromesse con le catene immobiliari.
Roma,6 settembre 2005
CONFEDERAZIONE COBAS
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