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Ennesima morte sul lavoro a Roma

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Movimento
Stavolta l\'infortunio è accaduto dentro le istituzioni regionali del Lazio.
Giuseppe, 51 anni, morto ieri mentre falciava l\'erba nel giardino del
Consiglio regionale, travolto dal trattore Golden Star nrg 70, privo della
barra rollbar di difesa del conducente.
Questo ennesimo tragico infortunio mortale che accade a Roma dentro le
\"viscere\" del governo regionale rappresenta simbolicamente qualcosa di
molto forte.
E quasi come se Giuseppe, con la sua vita, desse una scossa al palazzo sordo
ricordando a tutti gli eletti che  a Roma perdere la vita sul posto di
lavoro sta diventando ormai un fatto ordinario.
Undici morti sul lavoro in sette mesi del 2005 sono inaccettabili per una
grande città europea come Roma.
Allo stesso modo è inaccettabile che un\'emergenza del genere non venga
affrontata con urgenza ed efficacia attraverso decisioni politiche
importanti.

Il nome di Giuseppe, che lascia moglie e due figli, si aggiunge oggi alla
lunga lista di infortuni 2005:
Prima di lui era molto un altro operaio con lo stesso nome, Giuseppe, 49
anni , che stava lavorando con una ditta subappaltatrice di infissi presso
il polo tecnologico della Tiburtina.
La lista prosegue con un altro operaio di 45 anni di una ditta appaltatrice
del Ministero degli Esteri per lavori elettrici presso il Circolo della
Farnesina.
Non era in regola, non era in sicurezza e soprattutto non era un
elettricista ma un autista.
E\' morto in un posto dell\'edificio dove nessuno si è accorto subito di
lui, ed è stato ritrovato dopo ore.
Un\'altra vita spezzata prima di lui è un operaio di venticinque anni che,
pulendo una finestra alta in un edificio romano delle Poste Italiane, è
precipitato giù.
Meno di due mesi fa, la tragedia mortale sul GRA, all\'altezza della
Giustiniana, dove un operaio sessantenne è stato travolto da un automezzo
all\'interno del cantiere per la terza corsia, ha preceduto di pochi giorni
la morte del giovane operaio ventenne di origine siciliana schiacciato da
una lastra di marmo in un altro limitrofo cantiere GRA.
Il 26 maggio 2005 un operaio di 42 anni è rimasto folgorato in una cava di
via Portuense.
Il 14 maggio scorso un altro operaio di 42 anni è rimasto folgorato in un
cantiere della zona Casilina.
L\'11 maggio 2005 un operaio di 51 anni ha perso la vita a seguito di una
caduta all\'interno dell\'Istituto industriale Antonio Meucci in via del
Tufo (Pietralata).
Un operaio rumeno di 30 anni è morto il 4 aprile scorso presso il cantiere
di via Casa Selce 147 (Castel di Guido) rimasto incastrato in un nastro che
trasportava breccia.
Il 18 gennaio 2005 un giovane operaio dell\'azienda SIR è rimasto
schiacciato dal muletto con cui stava lavorando.

Undici morti in sette mesi. Undici famiglie distrutte.
Il segno, uno dei tanti, di quanto la \"Politica\" rimanga lontana dai
cittadini.

Coordinamento Comitati Roma Nord
 

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