Roma: Finti piani di recupero urbano
| Movimento |
Comitato di Quartiere Ottavia-
Coordinamento Comitati Roma Nord
COMUNICATO STAMPA 15 luglio 2005
ROMA/ FINTI PIANI DI RECUPERO URBANO
QUALE RECUPERO URBANO? NON SERVONO ASILI, NON SERVONO SCUOLE, NON CI SONO
EDIFICI FATISCENTI DA RISANARE.
C\'E\' SOLO UNA BELLA AREA VERDE PUBBLICA, CON PINI, PLATANI E ROBINIE, CHE
IL COMUNE DI ROMA VUOLE CEDERE AD UN GROSSO COSTRUTTORE PER FARLA
CEMENTIFICARE CON 35 VILLINI DA VENDERE A PREZZI STRATOSFERICI.
I CITTADINI DI OTTAVIA E DELLA LUCCHINA NON CI STANNO.
I Comitati di quartiere di Ottavia, Lucchina, Palmarola, S.Andrea, ne sono
più che convinti: E\' uno scandalo la delibera comunale che autorizza,
secondo un finto piano di recupero urbano, la distruzione del Verde pubblico
attrezzato della zona Lucchina, tra Via Camilla Ravera/via Vivi Gioi, in
cambio di opere pubbliche inutili e costose.
La popolazione di Ottavia attraverso il suo comitato di quartiere ha adito
legalmente diffidando la amministrazione capitolina a dare in concessione
l?area di verde pubblico di Camilla Ravera.
Sono state raccolte e consegnate circa 2000 firme con una petizione
popolare.
I comitati di quartiere e le associazioni di tutto il comprensorio oggi si
sono anche federati in un ?coordinamento territoriale? sottoscrivendo un
documento d?intesa comune.
In merito, Il Presidente del Comitato di Quartiere Ottavia, ing. Ferdinando
Suraci, dichiara:
\"Dopo il potenziale danno anche la beffa: Si è avviato un processo di
speculazione sulle aree in art. 11, la cooperativa che aveva proposto lo
scempio ha poi ceduto ad una società edilizia il diritto potenziale di
edificazione.
Oggi un potente operatore del settore edilizio annovera anche questo
\"gioiello\" nella offerta di villini a prezzi stratosferici.
Il mercato delle abitazioni ad Ottavia ha avuto per questa speculazione un
forte rialzo, a pensare che gli art 11 dovevano servire al recupero e
risanamento dell\' edilizia economica e popolare.
E? più facile vendere potenziali diritti edificatori ai grossi costruttori
che costruire le abitazioni in cooperativa.
Oltre alla speculazione oggi assistiamo ad un processo di accentramento dei
diritti di costruzione secondo gli art 11: Roma è stata divisa in grosse
fette e pochi costruttori stanno acquisendo le aree per monopolizzare il
mercato e dettare i prezzi. Un accentramento in poche mani favorito dal
Comune di Roma.
Vogliamo riportare negli alvei di una democrazia partecipata la decisioni
sul cambiamento di destinazione d?uso delle aree agricole della cinta del
GRA e del verde pubblico .
Chiediamo a Veltroni di dire finalmente una parola su questo scempio, e che
sia una parola di sinistra.\"
Per informazioni: Ferdinando Suraci (Comitato Ottavia) cell. 3285537922
Comitato di Quartiere Ottavia
COMUNICATO STAMPA 15 luglio 2005
ROMA/ FINTI PIANI DI RECUPERO URBANO
QUALE RECUPERO URBANO? NON SERVONO ASILI, NON SERVONO SCUOLE, NON CI SONO
EDIFICI FATISCENTI DA RISANARE.
C\'E\' SOLO UNA BELLA AREA VERDE PUBBLICA, CON PINI, PLATANI E ROBINIE, CHE
IL COMUNE DI ROMA VUOLE CEDERE AD UN GROSSO COSTRUTTORE PER FARLA
CEMENTIFICARE CON 35 VILLINI DA VENDERE A PREZZI STRATOSFERICI.
I CITTADINI DI OTTAVIA E DELLA LUCCHINA NON CI STANNO.
I Comitati di quartiere di Ottavia, Lucchina, Palmarola, S.Andrea, ne sono
più che convinti: E\' uno scandalo la delibera comunale che autorizza,
secondo un finto piano di recupero urbano, la distruzione del Verde pubblico
attrezzato della zona Lucchina, tra Via Camilla Ravera/via Vivi Gioi, in
cambio di opere pubbliche inutili e costose.
La popolazione di Ottavia attraverso il suo comitato di quartiere ha adito
legalmente diffidando la amministrazione capitolina a dare in concessione
l?area di verde pubblico di Camilla Ravera.
Sono state raccolte e consegnate circa 2000 firme con una petizione
popolare.
I comitati di quartiere e le associazioni di tutto il comprensorio oggi si
sono anche federati in un ?coordinamento territoriale? sottoscrivendo un
documento d?intesa comune.
In merito, Il Presidente del Comitato di Quartiere Ottavia, ing. Ferdinando
Suraci, dichiara:
\"Dopo il potenziale danno anche la beffa: Si è avviato un processo di
speculazione sulle aree in art. 11, la cooperativa che aveva proposto lo
scempio ha poi ceduto ad una società edilizia il diritto potenziale di
edificazione.
Oggi un potente operatore del settore edilizio annovera anche questo
\"gioiello\" nella offerta di villini a prezzi stratosferici.
Il mercato delle abitazioni ad Ottavia ha avuto per questa speculazione un
forte rialzo, a pensare che gli art 11 dovevano servire al recupero e
risanamento dell\' edilizia economica e popolare.
E? più facile vendere potenziali diritti edificatori ai grossi costruttori
che costruire le abitazioni in cooperativa.
Oltre alla speculazione oggi assistiamo ad un processo di accentramento dei
diritti di costruzione secondo gli art 11: Roma è stata divisa in grosse
fette e pochi costruttori stanno acquisendo le aree per monopolizzare il
mercato e dettare i prezzi. Un accentramento in poche mani favorito dal
Comune di Roma.
Vogliamo riportare negli alvei di una democrazia partecipata la decisioni
sul cambiamento di destinazione d?uso delle aree agricole della cinta del
GRA e del verde pubblico .
Chiediamo a Veltroni di dire finalmente una parola su questo scempio, e che
sia una parola di sinistra.\"
Per informazioni: Ferdinando Suraci (Comitato Ottavia) cell. 3285537922
Comitato di Quartiere Ottavia




