No a nuovo precariato negli asili nido di Roma
| Movimento |
Consiglio Comunale - Gruppo Consiliare
Comune di Roma
Partito della Rifondazione Comunista
Sinistra Europea
COMUNICATO STAMPA
“Potenziare il settore educativo ed ampliare l’offerta dei nidi comunali a
Roma non può trasformarsi in una riduzione delle regole e dei diritti”
Dichiarazione di Adriana Spera Capogruppo al Comune di Roma
del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Adriana Spera, Capogruppo in Campidoglio di Rifondazione Comunista, esprime
tutti i suoi dubbi rispetto alla organizzazione dei nidi comunali da parte
dell’azienda speciale Farmacap: “Avevo già espresso fin dai primi di agosto
le mie forti preoccupazioni in merito ai termini di affidamento dei nidi
all’azienda Farmacap e sulle modalità di reclutamento del personale da
impiegare negli stessi”.
“Pur essendo disponibile, considerato il blocco del turn over imposto dalle
ultime leggi finanziarie, ad una soluzione tampone limitata al solo anno
2006/2007, restano tutte le perplessità sui tempi e modi di reclutamento del
personale. Soprattutto sul contratto di riferimento dello stesso che sarà
quello della FISM e che quindi”, prosegue Adriana Spera, “vedrà un
inquadramento inferiore a quello del personale comunale che svolge analoga
funzione ed un orario settimanale ben più lungo (35 ore). Quindi
retribuzioni più basse a fronte di un lavoro più gravoso. Una disparità di
trattamento che si aggiunge a quella che vive il personale impiegato nei
nidi privati convenzionati, dove il contratto è quello delle cooperative
sociali”.
“Potenziare il settore educativo”, aggiunge la Capogruppo di Rifondazione
Comunista, “ed ampliare l’offerta dei nidi comunali a Roma non può
trasformarsi in una riduzione delle regole e dei diritti. Si riparta dal
programma dell’Unione che vede l’inserimento degli asili nido nel sistema
scolastico nazionale e conseguentemente si chieda al Governo di stanziare
adeguate risorse e di concedere una deroga rispetto all’assunzione di
personale nei servizi educativi che mi sembra”, conclude Adriana Spera, “una
priorità ben più importante che chiedere mille vigili in più negli organici
comunali. Investire nella prima infanzia significa investire nel nostro
futuro”.
Roma, 12 settembre 2006
La Capogruppo PRC –
SE Adriana Spera
Comune di Roma
Partito della Rifondazione Comunista
Sinistra Europea
COMUNICATO STAMPA
“Potenziare il settore educativo ed ampliare l’offerta dei nidi comunali a
Roma non può trasformarsi in una riduzione delle regole e dei diritti”
Dichiarazione di Adriana Spera Capogruppo al Comune di Roma
del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Adriana Spera, Capogruppo in Campidoglio di Rifondazione Comunista, esprime
tutti i suoi dubbi rispetto alla organizzazione dei nidi comunali da parte
dell’azienda speciale Farmacap: “Avevo già espresso fin dai primi di agosto
le mie forti preoccupazioni in merito ai termini di affidamento dei nidi
all’azienda Farmacap e sulle modalità di reclutamento del personale da
impiegare negli stessi”.
“Pur essendo disponibile, considerato il blocco del turn over imposto dalle
ultime leggi finanziarie, ad una soluzione tampone limitata al solo anno
2006/2007, restano tutte le perplessità sui tempi e modi di reclutamento del
personale. Soprattutto sul contratto di riferimento dello stesso che sarà
quello della FISM e che quindi”, prosegue Adriana Spera, “vedrà un
inquadramento inferiore a quello del personale comunale che svolge analoga
funzione ed un orario settimanale ben più lungo (35 ore). Quindi
retribuzioni più basse a fronte di un lavoro più gravoso. Una disparità di
trattamento che si aggiunge a quella che vive il personale impiegato nei
nidi privati convenzionati, dove il contratto è quello delle cooperative
sociali”.
“Potenziare il settore educativo”, aggiunge la Capogruppo di Rifondazione
Comunista, “ed ampliare l’offerta dei nidi comunali a Roma non può
trasformarsi in una riduzione delle regole e dei diritti. Si riparta dal
programma dell’Unione che vede l’inserimento degli asili nido nel sistema
scolastico nazionale e conseguentemente si chieda al Governo di stanziare
adeguate risorse e di concedere una deroga rispetto all’assunzione di
personale nei servizi educativi che mi sembra”, conclude Adriana Spera, “una
priorità ben più importante che chiedere mille vigili in più negli organici
comunali. Investire nella prima infanzia significa investire nel nostro
futuro”.
Roma, 12 settembre 2006
La Capogruppo PRC –
SE Adriana Spera




