NAPOLI EUROMAYDAY 005. APPELLO
| Movimento |
La flessibilità del lavoro, le ricette politiche neolibariste come la recente
direttiva Bolkenstein, sono alla base di un progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro, come le privatizzazioni di beni e servizi, l‘ulteriore
smantellamento di garanzie e politiche sociali, l ‘assenza di case, il carovita, la devastazione ambientale e la guerra, sono alla base del peggioramento
complessivo della qualità della vita. Anche il sapere, scuola, università e formazione in senso più ampio diventano sempre meno accessibili e
piegati agli interessi delle aziende.
Il futuro di tutti noi, non solo quello delle giovani generazioni, è sempre più precario ed incerto. Licenziamenti nelle fabbriche, disoccupazione che aumenta, diffusione ovunque dei contratti atipici ed a tempo determinato, il lavoro interinale, quello al nero con il suo carico di feriti e di morti, sono il prodotto della globalizzazione economica capitalistica voluto a destra come a sinistra.
I lavoratori ed in particolare quelli precari sono sempre più divisi e rassegnati alla propria solitudine, mentre crescono i profitti di padroni e multinazionali.
Il Governo Berlusconi ormai moribondo rappresenta bene questa moderna democrazia sempre più autoritaria che tratta i migranti come schiavi, da contrapporre ai lavoratori italiani, e chi si ribella come sovversivo da manganellare e processare, dalle inchieste al movimento No global (Napoli, Genova, Cosenza) a quelle contro i disoccupati e i precari per le azioni di autoriduzione a Roma, Napoli, Bologna.
I precari sono stanchi ed in tutta Europa iniziano ad organizzarsi per rivendicare aumenti salariali, riduzioni d’ orario, il superamento della precarietà, il diritto ad un Reddito Sociale Garantito, soldi e servizi gratutiti per vivere dignitosamente lavoro o non lavoro. Si radicalizzano le vertenze contrattuali e contro le ristrutturazioni industriali, si sviluppano le autoriduzioni e la battaglia contro il carovita, le pratiche di autoproduzione contro il copyright (copyleft, radio e tv pirata, software libero), l’ occupazione di spazi abbandonati. Allo stesso modo le lotte dei metalmeccanici o dei ferrotranvieri per un contratto dignitoso e contro la precarietà sono lotte di tutti e tutte e testimoniano il fallimento delle politiche di concertazione portate avanti in questi anni dal sindacato.
Anche a Napoli, capitale della disoccupazione e del lavoro nero, il primo Maggio, le realtà dell’ autorganizzazione, del sindacalismo di base, collettivi di lotta, movimenti, centri sociali, studenti , migranti saranno in piazza per dire no alla preacarietà della vita e del lavoro, affinchè il primo maggio sia anche la giornata di lotta di chi ha un lavoro saltuario, a nero, atipico e di chi un lavoro non ce l’ha ancora. Una giornata per intrecciare le precarietà, collegare i differenti linguaggi in un unico coro del precariato che si ribella, rivendicare nuovi diritti e nuove garanzie, aprire una nuova stagione di lotte.
Napoli, Palermo, Viterbo, L’Aquila, Milano, Barcellona, Malaga, Amburgo, Parigi, Londra, Helsinki, Dublino e Berlino, Ginevra, Amsterdam,Copemaghen
CONTRO LA PRECARIETA’ LAVORATIVA E SOCIALE
LE PRIVATIZZAIONI, IL CAROVITA, LA DEVASTAZIONE AMBIENTALE
Domenica 1° Maggio NAPOLI ore 16 P.zza del Gesù
CORTEO – PARADE
dal centro alla periferia
carri, musica, colori, il precariato si ribella
Arrivo ad Officina 99 con festa multi sound 14° anno di Occupazione
REDDITO X TUTTI GUERRA X NESSUNO
http://www.noglobal.org --- http://www.precarisinasce.net <http://www.precarisinasce.net>
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Il futuro di tutti noi, non solo quello delle giovani generazioni, è sempre più precario ed incerto. Licenziamenti nelle fabbriche, disoccupazione che aumenta, diffusione ovunque dei contratti atipici ed a tempo determinato, il lavoro interinale, quello al nero con il suo carico di feriti e di morti, sono il prodotto della globalizzazione economica capitalistica voluto a destra come a sinistra.
I lavoratori ed in particolare quelli precari sono sempre più divisi e rassegnati alla propria solitudine, mentre crescono i profitti di padroni e multinazionali.
Il Governo Berlusconi ormai moribondo rappresenta bene questa moderna democrazia sempre più autoritaria che tratta i migranti come schiavi, da contrapporre ai lavoratori italiani, e chi si ribella come sovversivo da manganellare e processare, dalle inchieste al movimento No global (Napoli, Genova, Cosenza) a quelle contro i disoccupati e i precari per le azioni di autoriduzione a Roma, Napoli, Bologna.
I precari sono stanchi ed in tutta Europa iniziano ad organizzarsi per rivendicare aumenti salariali, riduzioni d’ orario, il superamento della precarietà, il diritto ad un Reddito Sociale Garantito, soldi e servizi gratutiti per vivere dignitosamente lavoro o non lavoro. Si radicalizzano le vertenze contrattuali e contro le ristrutturazioni industriali, si sviluppano le autoriduzioni e la battaglia contro il carovita, le pratiche di autoproduzione contro il copyright (copyleft, radio e tv pirata, software libero), l’ occupazione di spazi abbandonati. Allo stesso modo le lotte dei metalmeccanici o dei ferrotranvieri per un contratto dignitoso e contro la precarietà sono lotte di tutti e tutte e testimoniano il fallimento delle politiche di concertazione portate avanti in questi anni dal sindacato.
Anche a Napoli, capitale della disoccupazione e del lavoro nero, il primo Maggio, le realtà dell’ autorganizzazione, del sindacalismo di base, collettivi di lotta, movimenti, centri sociali, studenti , migranti saranno in piazza per dire no alla preacarietà della vita e del lavoro, affinchè il primo maggio sia anche la giornata di lotta di chi ha un lavoro saltuario, a nero, atipico e di chi un lavoro non ce l’ha ancora. Una giornata per intrecciare le precarietà, collegare i differenti linguaggi in un unico coro del precariato che si ribella, rivendicare nuovi diritti e nuove garanzie, aprire una nuova stagione di lotte.
Napoli, Palermo, Viterbo, L’Aquila, Milano, Barcellona, Malaga, Amburgo, Parigi, Londra, Helsinki, Dublino e Berlino, Ginevra, Amsterdam,Copemaghen
CONTRO LA PRECARIETA’ LAVORATIVA E SOCIALE
LE PRIVATIZZAIONI, IL CAROVITA, LA DEVASTAZIONE AMBIENTALE
Domenica 1° Maggio NAPOLI ore 16 P.zza del Gesù
CORTEO – PARADE
dal centro alla periferia
carri, musica, colori, il precariato si ribella
Arrivo ad Officina 99 con festa multi sound 14° anno di Occupazione
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