Napoli report della riunione del 3 luglio
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REPORT RIUNIONE DEL 3 LUGLIO
Il 3 luglio si è tenuta a Napoli la riunione delle realtà che hanno dato
vita all’Assemblea del 21 maggio. L’assemblea, lo ricordiamo, era stata
promossa dai disoccupati organizzati Banchi Nuovi di Napoli e dello Slai
Cobas per il sindacato di classe di Taranto con un appello nazionale
rivolto
a realtà di disoccupati, precari, lavoratori e settori di movimento. L’obiettivo
era avviare una discussione e un primo passo per l'unità di lotta ed il
coordinamento delle varie realtà autorganizzate di disoccupati, lavoratori
e
precari in lotta per il lavoro e per la difesa dei diritti e delle
condizioni salariali e di vita del proletariato, per superare la
frantumazione delle lotte e costruire un unico fronte di tutto il
proletariato come unica risposta possibile ai feroci attacchi di governi e
padroni.
L’ assemblea del 21 maggio si concluse con il lancio di una prima giornata
di lotta da tenersi a giugno in contemporanea in tutte le città dove erano
presenti le realtà partecipanti (disoccupati di Napoli e provincia,
Taranto
e Palermo, lavoratori dell’ASIA di Napoli, precari delle pulizie delle
scuole e degli appalti comunali di Taranto, lavoratrici delle cooperative
sociali di Palermo, il Collettivo Operatori Sociali di Napoli, precari
delle
Poste di Palermo, Confederazione Cobas Napoli, Rete Anticapitalista
Campana). Al centro della mobilitazione di questa giornata le parole d’ordine:
immediati sbocchi occupazionali per i disoccupati, a rafforzamento anche
delle vertenze in atto e che a Napoli come a Taranto possono vedere una
rapida realizzazione nel settore ambientale; contro i licenziamenti e per
la
difesa del posto di lavoro, per il salario/reddito garantito, per la
riduzione dell’orario di lavoro. Inoltre si varava un nuovo incontro
nazionale a Napoli ai primi di luglio.
Nella riunione di sabato 3/7 – che ha visto la presenza anche del
Coordinamento precari della scuola 3 Ottobre di Milano, di una realtà
degli
operai della Fiat di Pomigliano (Cobas) e dell’USI AIT nazionale - si è
quindi partiti dal bilancio di quella prima iniziativa comune. Da tutti i
territori si è messo in evidenza l’effetto positivo del percorso avviato.
Per la prima volta i disoccupati, precari, strutture di lavoratori
coinvolti, hanno sentito la loro lotta in difesa o per ottenere un posto
di
lavoro o un reddito, come parte di un’unica battaglia, resa più forte
dalla
lotta portata avanti dai disoccupati organizzati e da altri pezzi di
movimento. Da qui anche la maggiore convinzione della necessità di
coinvolgere altri settori. In questa direzione a Napoli si è fatta sentire
la piena solidarietà e si è dato il massimo sostegno ai lavoratori di
Pomigliano, impegnati in queste settimane a respingere il piano Fiat,
nella
certezza che il ricatto di Marchionne è rivolto non solo a questi
lavoratori
ma è l’apripista per un ulteriore aggressione ai diritti ed alle
condizioni
di tutti i lavoratori da parte dell’intero padronato.
La continuità della lotta dura dei disoccupati organizzati di Napoli e
Taranto, la lotta dei precari di Palermo, la mobilitazione unitaria come
quella di giugno, il contatto con altri pezzi di resistenza, il lavoro
verso
quei lavoratori, precari e disoccupati ancora frammentati e divisi, è
quindi
l’asse intorno cui continuare a muoversi per dare forza alla
ricomposizione
ed alla costruzione di un unico ed organizzato movimento di lotta, su
scala
nazionale. Per questo, e con l’obiettivo di arrivare in autunno ad una
prima
mobilitazione nazionale sulle parole d’ordine unitarie espresse dall’assemblea,
si è deciso di dare avvio ad iniziative e discussioni in tutte le città
dove
ciò è possibile per incrociare e coinvolgere altre strutture organizzate
di
disoccupati, lavoratori, precari, cassintegrati, ecc., indipendentemente
dal
livello attuale di organizzazione. Per decidere questi nuovi passaggi si è
stabilito di rivedersi a Taranto il 15 settembre (data da confermare).
ASSEMBLEA 21 MAGGIO
Per tutte le realtà e singoli interessati:
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Cari compagni,
come stabilito ho fatto il report della riunione del 3. Ho richiamato l’assemblea
del 21 per consentire a chi lo legge in rete di ricostruire il nostro
percorso. Vedete se vi convince, modificate quanto ritenete opportuno.
Inoltre credo si ponga il problema dei possibili contatti. Finora abbiamo
scelto di mettere le mail sia di banchi nuovi che dello slai cobas; credo
che questo fosse giusto in questa prima fase, ma se vogliamo dare il senso
di una realtà che è già qualcosa di più dei promotori iniziali forse è il
caso di avere una mail dedicata che tenga dentro tutti e rafforzi l’idea
dell’unitarietà. Io ho creato una mail:
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che,
ovviamente gestiremo insieme dandovi la password alla prima occasione o
mandandovela tramite Vlad. L’ho già inserita nel comunicato ma se non
siete
d’accordo cancellatela.
Antonietta e i compagni di Banchi Nuovi




