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aggressioni fasciste a NA

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Movimento

CATENE DI AGGRESSIONI FASCISTE A NAPOLI.
La Rete antifascista, antirazzista e antisessista napoletana ha denunciato
ieri due aggressioni nei confronti di due studenti universitari militanti di
sinistra, la prima delle quali è avvenuta su un autobus e ha portato il
compagno in ospedale, la seconda avvenuta in zona Bagnoli.
Si è trattato di due aggressioni ostentate e volute di forze facenti
riferimento a Casa Pound e al neofascismo napoletano e dimostrano come la
chiusura della sede occupata, ottenuta grazie alla mobilitazione di massa,
ma realizzata in forme ambigue ed equivoche dalle istituzioni locali, non ha
certo messo fine alle provocazioni fasciste e soprattutto alla loro impunità
e protezione da parte delle forze repressive dello Stato.
Quello che succede a Napoli è chiaramente collegato a quello che avviene a
Roma, dove però vi sono in questi giorni risposte da parte dell'antifascismo
militante, a quello che avviene a Firenze - ancora un aggressione, mentre
restano in carcere antifascisti a Pistoia.

Da settimane proponiamo la costruzione di una manifestazione nazionale per
la chiusura delle sedi di Casa Pound e di tutte le sedi di stampo fascista e
razzista, per la libertà degli antifascisti arrestati, per la cacciata del
governo Berlusconi, alla cui ombra e sotto l'obiettiva regia si alimenta lo
squadrismo neofascista e razzista.
Rilanciamo la proposta. Pensiamo che si debba realizzare un'assemblea
nazionale a Napoli da cui scaturisca la decisione comune di una grande
manifestazione nazionale costruita e realizzata in forme non tradizionali,
che sia una dimostrazione di unità e di forza.

Proletari comunisti

6.1.2010

 

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