Napoli resoconto Alexis
| Movimento |
Resoconto di mercoledì 10 dicembre 2008 da Napoli.
Verso le 11 di questa mattina partendo in corteo dalle varie facoltà in mobilitazione si è raggiunta la sede del consolato greco a Napoli per protestare contro la dura repressione di stampo fascista perpetuata dal governo greco contro le migliaia di giovani e proletari scesi in modo combattivo in piazza in questi giorni in tutto il paese.
La feroce repressione portata avanti da forze dell'ordine e gruppi speciali nei quartieri in rivolta di Atene ha causato il 6 dicembre la morte di un ragazzo, Alexandros Andreas Grigoropoulos, detto Alexis, di 15 anni sparato a sangue freddo da un poliziotto.
Ciò ha causato la fortissima risposta di migliaia di persone scese in piazza in tutta la Grecia per mostrare la propria rabbia verso l'ennesimo omicidio di stato.
In tutta Europa si sono svolte azioni e cortei di protesta in solidarietà con la ribellione delle masse delle città greche e anche a Napoli si è deciso di mostrare il proprio dissenso contro la repressione di stato.
Arrivati in corteo sotto il consolato, protetto da un cordone di carabinieri, si sono aperti i seguenti striscioni:
"le strade sono di chi lotta"
"Atene, 6 dicembre 2008, ancora una volta polizia assassina"
"per Alexandros Andreas, con la rivolta degli studenti greci"
"Giuseppe Pinelli, Carlo Giuliani, Alexis Grigoropoulos, omicidi di stato, la storia si ripete"
"Alexis é vivo e lotta insieme a noi" (questo striscione scritto in greco).
E si sono scanditi per lungo tempo i seguenti slogan:
"Karamanlis fascista, sei il primo della lista"
"governo greco non lo dimenticare, abbiamo un compagno da vendicare"
"6 dicembre, bandiere rosse al vento, uccidono un compagno, ne nascono altri cento"
"fuori i compagni dalle galere, dentro la digos e le camicie nere"
"assassini, assassini, assassini"
"Genova, Grecia, Palestina, polizia fascista, polizia assassina"
"la vostra repressione non ci fa paura, la nostra lotta sarà sempre più dura"
"ammazzano i compagni, ammazzan gli operai, governo dei padroni per te saranno guai"
"Alexis è vivo e lotta insieme a noi, le nostre idee non moriranno mai"
"se non cambierà, come in Grecia pure qua"
"Exarchia ce l'ha insegnato, il vero terrorismo è quello dello stato".
Nel frattempo una delegazione di studenti è salita al consolato per portare un documento dove si esprimeva la rabbia e l'indignazione degli studenti in mobilitazione delle facoltà napoletane (nel caso in seguito ve lo invio).
Scesa la delegazione si è bloccata la strada intonando gli slogan per qualche minuto prima di muoversi in corteo verso le facoltà seguiti per buona parte del percorso da un cordone di polizia in assetto anti sommossa.
vladi
- studente istituto orientale napoli
Verso le 11 di questa mattina partendo in corteo dalle varie facoltà in mobilitazione si è raggiunta la sede del consolato greco a Napoli per protestare contro la dura repressione di stampo fascista perpetuata dal governo greco contro le migliaia di giovani e proletari scesi in modo combattivo in piazza in questi giorni in tutto il paese.
La feroce repressione portata avanti da forze dell'ordine e gruppi speciali nei quartieri in rivolta di Atene ha causato il 6 dicembre la morte di un ragazzo, Alexandros Andreas Grigoropoulos, detto Alexis, di 15 anni sparato a sangue freddo da un poliziotto.
Ciò ha causato la fortissima risposta di migliaia di persone scese in piazza in tutta la Grecia per mostrare la propria rabbia verso l'ennesimo omicidio di stato.
In tutta Europa si sono svolte azioni e cortei di protesta in solidarietà con la ribellione delle masse delle città greche e anche a Napoli si è deciso di mostrare il proprio dissenso contro la repressione di stato.
Arrivati in corteo sotto il consolato, protetto da un cordone di carabinieri, si sono aperti i seguenti striscioni:
"le strade sono di chi lotta"
"Atene, 6 dicembre 2008, ancora una volta polizia assassina"
"per Alexandros Andreas, con la rivolta degli studenti greci"
"Giuseppe Pinelli, Carlo Giuliani, Alexis Grigoropoulos, omicidi di stato, la storia si ripete"
"Alexis é vivo e lotta insieme a noi" (questo striscione scritto in greco).
E si sono scanditi per lungo tempo i seguenti slogan:
"Karamanlis fascista, sei il primo della lista"
"governo greco non lo dimenticare, abbiamo un compagno da vendicare"
"6 dicembre, bandiere rosse al vento, uccidono un compagno, ne nascono altri cento"
"fuori i compagni dalle galere, dentro la digos e le camicie nere"
"assassini, assassini, assassini"
"Genova, Grecia, Palestina, polizia fascista, polizia assassina"
"la vostra repressione non ci fa paura, la nostra lotta sarà sempre più dura"
"ammazzano i compagni, ammazzan gli operai, governo dei padroni per te saranno guai"
"Alexis è vivo e lotta insieme a noi, le nostre idee non moriranno mai"
"se non cambierà, come in Grecia pure qua"
"Exarchia ce l'ha insegnato, il vero terrorismo è quello dello stato".
Nel frattempo una delegazione di studenti è salita al consolato per portare un documento dove si esprimeva la rabbia e l'indignazione degli studenti in mobilitazione delle facoltà napoletane (nel caso in seguito ve lo invio).
Scesa la delegazione si è bloccata la strada intonando gli slogan per qualche minuto prima di muoversi in corteo verso le facoltà seguiti per buona parte del percorso da un cordone di polizia in assetto anti sommossa.
vladi
- studente istituto orientale napoli




