i lavoratori di Pomigliano scioperano, la PS carica
| Movimento |
COMUNICATO STAMPA
TRA UN ATTACCO DI MONTEZEMOLO AI ”FANNULLONI”LAVORATORI PUBBLICI
E UNA SERRATA DEL ”TOYOTISTA” MARCHIONNE ALLA FIAT-POMIGLIANO ,
I PADRONI FANNO I PREPOTENTI E I MALANDRINI MA SI SCONTRANO CON LA DURA REALTA’ , LA DIGNITA’ E LA LOTTA DEI LAVORATORI. TUTTI.
Sciopero immediato di 2 ore (dalle 14 alle16), con adesione del 95% e fermata della catena di montaggio alla Fiat di Pomigliano d’Arco, all’annuncio di Marchionne di chiudere la fabbrica dal 7 gennaio al 2 marzo( in realtà , dalla chiusura natalizia del 22 dicembre) : la polizia intervenuta in forze carica, ferisce i lavoratori e sgombera il grande assembramento davanti ai cancelli a cui ha partecipato anche il delegato RSU-Cobas licenziato , Mimmo Mignano.
I Cobas hanno risposto così alla “ serrata toyotista” di Marchionne , avente la pretesa di rieducare i lavoratori - attraverso massicce dosi di formazione-indottrinamento – per uniformarli e integrarli al disegno produttivo del “ Fiat Group Automotive “( così recita il comunicato Fiat).
Praticamente , la volontà di Marchionne di piegare i lavoratori “ ad obbedir tacendo” !
Eliminando la conflittualità e i delegati scomodi come Mimmo Mignano appena licenziato e gli altri 4 di Melfi e Termoli. . Riducendo il costo del lavoro , con vari aggiornamenti tecnologici e soprattutto la messa in mobilità di circa 1000 lavoratori, oltre il 10% del totale!!
I Cobas, a fronte di qualsiasi “ innovazione” e ristrutturazione aziendale,
PRETENDONO la consultazione preventiva e la contrattazione collettiva ( a Pomigliano ci sono 1000 precari che attendono la stabilizzazione , e decine di incidenti del lavoro a causa dei ritmi bestiali),
RESPINGONO la “ politica dei fatti compiuti” ,
CONDANNANO l’abusata complice acquiescenza di Cgil-Cisl-Uil ,
MANTENGONO il rifiuto della “serrata toyotista” di Marchionne e lo stato di agitazione, per il momento fino a tutto il 21 dicembre.
Napoli 5 dicembre 2007 Cobas Fiat Pomigliano - COBAS LAVORO PRIVATO
TRA UN ATTACCO DI MONTEZEMOLO AI ”FANNULLONI”LAVORATORI PUBBLICI
E UNA SERRATA DEL ”TOYOTISTA” MARCHIONNE ALLA FIAT-POMIGLIANO ,
I PADRONI FANNO I PREPOTENTI E I MALANDRINI MA SI SCONTRANO CON LA DURA REALTA’ , LA DIGNITA’ E LA LOTTA DEI LAVORATORI. TUTTI.
Sciopero immediato di 2 ore (dalle 14 alle16), con adesione del 95% e fermata della catena di montaggio alla Fiat di Pomigliano d’Arco, all’annuncio di Marchionne di chiudere la fabbrica dal 7 gennaio al 2 marzo( in realtà , dalla chiusura natalizia del 22 dicembre) : la polizia intervenuta in forze carica, ferisce i lavoratori e sgombera il grande assembramento davanti ai cancelli a cui ha partecipato anche il delegato RSU-Cobas licenziato , Mimmo Mignano.
I Cobas hanno risposto così alla “ serrata toyotista” di Marchionne , avente la pretesa di rieducare i lavoratori - attraverso massicce dosi di formazione-indottrinamento – per uniformarli e integrarli al disegno produttivo del “ Fiat Group Automotive “( così recita il comunicato Fiat).
Praticamente , la volontà di Marchionne di piegare i lavoratori “ ad obbedir tacendo” !
Eliminando la conflittualità e i delegati scomodi come Mimmo Mignano appena licenziato e gli altri 4 di Melfi e Termoli. . Riducendo il costo del lavoro , con vari aggiornamenti tecnologici e soprattutto la messa in mobilità di circa 1000 lavoratori, oltre il 10% del totale!!
I Cobas, a fronte di qualsiasi “ innovazione” e ristrutturazione aziendale,
PRETENDONO la consultazione preventiva e la contrattazione collettiva ( a Pomigliano ci sono 1000 precari che attendono la stabilizzazione , e decine di incidenti del lavoro a causa dei ritmi bestiali),
RESPINGONO la “ politica dei fatti compiuti” ,
CONDANNANO l’abusata complice acquiescenza di Cgil-Cisl-Uil ,
MANTENGONO il rifiuto della “serrata toyotista” di Marchionne e lo stato di agitazione, per il momento fino a tutto il 21 dicembre.
Napoli 5 dicembre 2007 Cobas Fiat Pomigliano - COBAS LAVORO PRIVATO




