Iniziative di lotta contro le discariche
| Movimento |
Ieri sera Presidio di massa sotto la prefettura di Napoli insieme ad una ampia delegazione da Serre che è riuscita a strappare la promesse di un ulteriore proroga all'occupazione del cantiere della discarica.
Impegno puntualmente disatteso dalla polizia e dal commisario Bertolaso che oggi pomeriggio hanno cominciato di nuovo a far avanzare i mezzi speciali per il cantiere scortati da enormi forze di polizia.
Ma la lotta non si ferma!!!
Il 19 tutti a Napoli per la manifestazione nazionale contro le eco-mafie politiche affaristiche sostenute dal governo Prodi e dall'amministrazione Bassolino
ore 15 in Piazza Mancini
COMUNICATO STAMPA
Questa mattina alle ore 11.00 una cinquantina di attivisti dei comitati
napoletani in difesa della salute e dell'ambiente ha occupato la sede del
commissariamento regionale ai rifiuti che si trova da poco tempo in via
Medina a Napoli. I comitati napoletani fanno parte della rete regionale in
difesa della salute e dell'ambiente e della rete nazionale rifiuti zero che
promuovono la manifestazione nazionale del 19 maggio a Napoli per la difesa
dell'Ambiente.
LE RAGIONI DELL'INIZIATIVA:
E' stata un'iniziativa di solidarietà con le comunità di Serre, Terzigno,
Acerra, rifiutando la contrapposizione strumentale tra gli interessi della
città e della periferia e soprattutto chiedendo la fine del commissariamento
per il ritorno alla democrazia su questa delicatissima questione. Vogliamo
finalmente l'avvio della raccolta differenziata e del riciclaggio, vogliamo
smettere di essere la terra coi tassi tumorali più alti d'Europa! I
responsabili di questo disastro, da Rastrelli, a Bassolino, a Bertolaso
hanno maturato enormi responsabilità politiche verso le nostre comunità.
Un'emergenza che dura oltre 13 anni non è "un'emergenza", ma una strategia.
Con una logica simile a quella del dopo-terremoto, lasciano che le strade si
riempiano di "monnezza" per farci ingoiare qualsiasi decisione! Come la
costruzione di Mega-discariche nelle oasi e nei parchi naturali, magari
vicino a fiumi, come il Sele, da cui dipende l'agricoltura della regione.
Così sono stati bruciati oltre 1,5 miliardi di euro dalle casse pubbliche,
garantendo i profitti della FIBE e lasciando tranquillamente operare le
eco-mafie che fanno della nostra regione lo sversatoio dei rifiuti tossici
d'Europa. La stessa scelta delle cave per le discariche parla chiaro: sono
geologicamente le più inadatte, ma sono o sono state tutte in mano alla
camorra...
Vengono sistematicamente boicottate invece la raccolta differenziata e il
riciclaggio, che sono le uniche vie d'uscita vere, perchè la logica
autolesionista dell'incenerimento e delle megadiscariche garantisce il
"business-rifiuti"
LA DINAMICA DELLA GIORNATA:
Circa quaranta attivisti sono saliti negli uffici mentre un'altra decina si
fermava in basso con megafoni e altri striscioni per rendere visibili i
motivi della protesta. Del resto è stata anche un'azione di pubblica
utilità, per rendere visibile, grazie agli striscioni colorati e alle
bandiere, un ufficio pubblico che da quando si è trasferito in via Medina
non presenta nessun elemento di riconoscimento, forse perchè si vergogna di
presentarsi alla città...
L'iniziativa è stata sicuramente pacifica e simbolica ma determinata,
protraendosi per oltre due ore nelle quali ogni attività degli uffici si è
interrotta.
Si è conclusa con un impegno d'incontro fatto pervenire dal vertice del
Commissariato ai Comitati, da tenersi entro il 19 maggio, giorno della
manifestazione.
Sono state prodotte delle agenzie di stampa davvero incredibili, che parlano
di situazioni che non si sono mai verificate(distruzione di tavoli,
tentativo di raggiunere il subcommissario De Gennaro che nemmeno era
presente nel palazzo...). Immaginiamo che il commissariato intenda deviare
l'attenzione rispetto ai motivi dell'iniziativa e cavalcare ancora una volta
la criminalizzazione della protesta. Stranamente la prima Ansa è stata
pubblicata da Roma...
Rilanciamo a tutti/e l'appello a Manifestare insieme il 19 maggio per la
difesa dei nostri territori e della nostra salute!!
(ricordiamo anche che l'incredibile divieto a manifestare prodotto
inizialmente dalla Questura di Napoli è stato revocato)
Comitati campani per la difesa della salute e dell'ambiente
Impegno puntualmente disatteso dalla polizia e dal commisario Bertolaso che oggi pomeriggio hanno cominciato di nuovo a far avanzare i mezzi speciali per il cantiere scortati da enormi forze di polizia.
Ma la lotta non si ferma!!!
Il 19 tutti a Napoli per la manifestazione nazionale contro le eco-mafie politiche affaristiche sostenute dal governo Prodi e dall'amministrazione Bassolino
ore 15 in Piazza Mancini
COMUNICATO STAMPA
Questa mattina alle ore 11.00 una cinquantina di attivisti dei comitati
napoletani in difesa della salute e dell'ambiente ha occupato la sede del
commissariamento regionale ai rifiuti che si trova da poco tempo in via
Medina a Napoli. I comitati napoletani fanno parte della rete regionale in
difesa della salute e dell'ambiente e della rete nazionale rifiuti zero che
promuovono la manifestazione nazionale del 19 maggio a Napoli per la difesa
dell'Ambiente.
LE RAGIONI DELL'INIZIATIVA:
E' stata un'iniziativa di solidarietà con le comunità di Serre, Terzigno,
Acerra, rifiutando la contrapposizione strumentale tra gli interessi della
città e della periferia e soprattutto chiedendo la fine del commissariamento
per il ritorno alla democrazia su questa delicatissima questione. Vogliamo
finalmente l'avvio della raccolta differenziata e del riciclaggio, vogliamo
smettere di essere la terra coi tassi tumorali più alti d'Europa! I
responsabili di questo disastro, da Rastrelli, a Bassolino, a Bertolaso
hanno maturato enormi responsabilità politiche verso le nostre comunità.
Un'emergenza che dura oltre 13 anni non è "un'emergenza", ma una strategia.
Con una logica simile a quella del dopo-terremoto, lasciano che le strade si
riempiano di "monnezza" per farci ingoiare qualsiasi decisione! Come la
costruzione di Mega-discariche nelle oasi e nei parchi naturali, magari
vicino a fiumi, come il Sele, da cui dipende l'agricoltura della regione.
Così sono stati bruciati oltre 1,5 miliardi di euro dalle casse pubbliche,
garantendo i profitti della FIBE e lasciando tranquillamente operare le
eco-mafie che fanno della nostra regione lo sversatoio dei rifiuti tossici
d'Europa. La stessa scelta delle cave per le discariche parla chiaro: sono
geologicamente le più inadatte, ma sono o sono state tutte in mano alla
camorra...
Vengono sistematicamente boicottate invece la raccolta differenziata e il
riciclaggio, che sono le uniche vie d'uscita vere, perchè la logica
autolesionista dell'incenerimento e delle megadiscariche garantisce il
"business-rifiuti"
LA DINAMICA DELLA GIORNATA:
Circa quaranta attivisti sono saliti negli uffici mentre un'altra decina si
fermava in basso con megafoni e altri striscioni per rendere visibili i
motivi della protesta. Del resto è stata anche un'azione di pubblica
utilità, per rendere visibile, grazie agli striscioni colorati e alle
bandiere, un ufficio pubblico che da quando si è trasferito in via Medina
non presenta nessun elemento di riconoscimento, forse perchè si vergogna di
presentarsi alla città...
L'iniziativa è stata sicuramente pacifica e simbolica ma determinata,
protraendosi per oltre due ore nelle quali ogni attività degli uffici si è
interrotta.
Si è conclusa con un impegno d'incontro fatto pervenire dal vertice del
Commissariato ai Comitati, da tenersi entro il 19 maggio, giorno della
manifestazione.
Sono state prodotte delle agenzie di stampa davvero incredibili, che parlano
di situazioni che non si sono mai verificate(distruzione di tavoli,
tentativo di raggiunere il subcommissario De Gennaro che nemmeno era
presente nel palazzo...). Immaginiamo che il commissariato intenda deviare
l'attenzione rispetto ai motivi dell'iniziativa e cavalcare ancora una volta
la criminalizzazione della protesta. Stranamente la prima Ansa è stata
pubblicata da Roma...
Rilanciamo a tutti/e l'appello a Manifestare insieme il 19 maggio per la
difesa dei nostri territori e della nostra salute!!
(ricordiamo anche che l'incredibile divieto a manifestare prodotto
inizialmente dalla Questura di Napoli è stato revocato)
Comitati campani per la difesa della salute e dell'ambiente




