Pomigliano: comunicato Slai Cobas
| Movimento |
CENTINAIA DI LAVORATORI DALLE ALTRE FABBRICHE FIAT E 4 SABATi DI RECUPERO A POMIGLIANO PER LICENZIARE GLI INTERINALI: E’ QUESTO L’ACCORDO FIRMATO IERI TRA FIOM-FIM-UILM-FISMIC E FIAT
Ieri, all’Unione degli Industriali di Napoli, hanno firmato l’ennesimo accordo-capestro che concede all’azienda
1) -la messa in mobilità di 300 lavoratori ‘anziani’
2) -il licenziamento ingiustificato, da lunedì prossimo, di 284 ragazzi interinali
3) -ancora quattro sabato di lavoro nel trimestre ottobre/dicembre
4) -un processo di graduale innalzamento (partirà dal prossimo lunedì) dei ritmi sulle catene di montaggio, ed anche nelle postazioni di preparazione a ‘lato linea’ dove sono addetti i lavoratori RCL
5) -lo spostamento in trasferta a Pomigliano, da altri stabilimenti Fiat, di un numero consistente di lavoratori per compensare il taglio occupazionale di 584 unità.
Già da mesi lavorano in fabbrica circa 300 lavoratori provenienti dallo stabilimento di Cassino e altre decine di lavoratori provenienti inoltre dagli stabilimenti Fiat di Mirafiori ed addirittura della Polonia:
ALLORA, DI LAVORO CE NE’, IN AVANZO E PER TUTTI !
PERCHE’ SI LICENZIANO GLI INTERINALI ?!
PERCHE’ SI PROSPETTA LA MOBILITA’ PER 300 ADDETTI E NON SI PARLA DI REINTEGRO DEI VUOTI DI ORGANICO ?!
VERO E’ CHE LA FIAT ED I SUOI SINDACATI ‘COMPIACENTI’ DA ANNI SCARICANO SUI LAVORATORI LE NOTE MAGAGNE TECNOLOGICHE PER SALVARE I DIRIGENTI AZIENDALI CHE STANNO IMPEDENDO IL DECOLLO E LA TENUTA PRODUTTIVA DELLA FABBRICA!
Lo Slai Cobas già nei giorni scorsi, ha comunicato all’azienda l’indisponibilità a firmare un accordo inaccettabile, che peggiora le insostenibili condizioni di lavoro, e risulta lesivo degli interessi e della dignità non solo dei lavoratori interinali ma di tutti i lavoratori della fabbrica.
Nella prossima e prevista riunione con la Fiat ribadirà tale posizione e preannuncia le opportune iniziative sindacali, istituzionali e giudiziarie per contrastare il sistematico uso distorto ed illegale degli ammortizzatori sociali e dei contratti flessibili da parte della Fiat.
SCIOPERO DI OTTO ORE PER OGNI TURNO DI LAVORO AL SABATO NEI MESI DI OTTOBRE, NOVEMBRE E DICEMBRE
Da anni grazie allo Slai Cobas ed alle lotte dei lavoratori all’Alfasud non è passata la Melfizzazione (sabato lavorativo, TMC”, espulsione forzata degli RCL) nonostante i tentativi della Fiat e dei suoi sponsor sindacali che hanno fatto del raket del voto di scambio e delle assunzioni clientelari il ‘cappio di precarietà’ da stringere al collo dei lavoratori.
La sconfitta aziendale sugli otto licenziati dello Slai Cobas e la forte mobilitazione dimostrata dai lavoratori in occasione degli scioperi di sabato 2 e 23 settembre, che hanno riscontrato rispettivamente il 50% ed il 60% di adesioni tra i lavoratori della Fiat e della terziarizzate (senza nemmeno il bisogno di effettuare i presidi ai cancelli) dimostrano che oggi esiste tra i lavoratori della fabbrica la volontà e la capacità di far valere le proprie ragioni: un forte Slai Cobas può consentirlo!
Slai Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate – Pomigliano, 29/9/2006
Ieri, all’Unione degli Industriali di Napoli, hanno firmato l’ennesimo accordo-capestro che concede all’azienda
1) -la messa in mobilità di 300 lavoratori ‘anziani’
2) -il licenziamento ingiustificato, da lunedì prossimo, di 284 ragazzi interinali
3) -ancora quattro sabato di lavoro nel trimestre ottobre/dicembre
4) -un processo di graduale innalzamento (partirà dal prossimo lunedì) dei ritmi sulle catene di montaggio, ed anche nelle postazioni di preparazione a ‘lato linea’ dove sono addetti i lavoratori RCL
5) -lo spostamento in trasferta a Pomigliano, da altri stabilimenti Fiat, di un numero consistente di lavoratori per compensare il taglio occupazionale di 584 unità.
Già da mesi lavorano in fabbrica circa 300 lavoratori provenienti dallo stabilimento di Cassino e altre decine di lavoratori provenienti inoltre dagli stabilimenti Fiat di Mirafiori ed addirittura della Polonia:
ALLORA, DI LAVORO CE NE’, IN AVANZO E PER TUTTI !
PERCHE’ SI LICENZIANO GLI INTERINALI ?!
PERCHE’ SI PROSPETTA LA MOBILITA’ PER 300 ADDETTI E NON SI PARLA DI REINTEGRO DEI VUOTI DI ORGANICO ?!
VERO E’ CHE LA FIAT ED I SUOI SINDACATI ‘COMPIACENTI’ DA ANNI SCARICANO SUI LAVORATORI LE NOTE MAGAGNE TECNOLOGICHE PER SALVARE I DIRIGENTI AZIENDALI CHE STANNO IMPEDENDO IL DECOLLO E LA TENUTA PRODUTTIVA DELLA FABBRICA!
Lo Slai Cobas già nei giorni scorsi, ha comunicato all’azienda l’indisponibilità a firmare un accordo inaccettabile, che peggiora le insostenibili condizioni di lavoro, e risulta lesivo degli interessi e della dignità non solo dei lavoratori interinali ma di tutti i lavoratori della fabbrica.
Nella prossima e prevista riunione con la Fiat ribadirà tale posizione e preannuncia le opportune iniziative sindacali, istituzionali e giudiziarie per contrastare il sistematico uso distorto ed illegale degli ammortizzatori sociali e dei contratti flessibili da parte della Fiat.
SCIOPERO DI OTTO ORE PER OGNI TURNO DI LAVORO AL SABATO NEI MESI DI OTTOBRE, NOVEMBRE E DICEMBRE
Da anni grazie allo Slai Cobas ed alle lotte dei lavoratori all’Alfasud non è passata la Melfizzazione (sabato lavorativo, TMC”, espulsione forzata degli RCL) nonostante i tentativi della Fiat e dei suoi sponsor sindacali che hanno fatto del raket del voto di scambio e delle assunzioni clientelari il ‘cappio di precarietà’ da stringere al collo dei lavoratori.
La sconfitta aziendale sugli otto licenziati dello Slai Cobas e la forte mobilitazione dimostrata dai lavoratori in occasione degli scioperi di sabato 2 e 23 settembre, che hanno riscontrato rispettivamente il 50% ed il 60% di adesioni tra i lavoratori della Fiat e della terziarizzate (senza nemmeno il bisogno di effettuare i presidi ai cancelli) dimostrano che oggi esiste tra i lavoratori della fabbrica la volontà e la capacità di far valere le proprie ragioni: un forte Slai Cobas può consentirlo!
Slai Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate – Pomigliano, 29/9/2006




