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rete nazionale per la sicurezza

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Movimento

La Rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro con il sostegno alla
manifestazione di Viareggio e il mantenimento della sua testimonianza in
rete e a Viareggio stesso, ha di fatto concluso un primo ciclo attuale della
sua attività.
Le forze che su proposta dello slai cobas per il sindacato di classe di
Taranto si sono aggregate dall'assemblea nazionale del 26 ottobre 2008 sono
però attualmente poco disponibili a mobilitarsi, perchè frantumate o da
visioni assolutamente strumentali e ristrette della rete o nel rifluire
della loro attività in ipotesi politiche in verità distoglienti spesso da un
impegno serio e continuativo per la rete per la sicurezza sui posti di
lavoro (( o con spirito di gruppo vedi quella ad esempio di gruppi comunisti
che vedono la rete solo come luogo per leggere e portare loro volantini e
proclami;un ruolo importante nella rete lo hanno avuto le associazioni
familiari sia pure in maniera contraddittoria vista la costante ricerca da
pafrte di esponenti di queste associazioni di protagonismi istituzionali e
di legami organici con i sindacati confederali, che invece vanno considerati
complici della situazione che ha portato a tante morti in fabbrica e
all'affermarsi dell'insicurezza sistemica sui posti di lavoro...
Gli stessi Rls hanno dato spesso un attivo contributo, ma abbastanza
episodico e ci sono state difficoltà a farne protagonisti effettivi di
questa impresa nazionale.
Il ruolo dei ferrovieri rispetto alla rete è stato sempre autonomo e questo
va rispettato, ma il progetto della rete è e rimane un valore aggiunto anche
rispetto a questa battaglia...
Oggettivamente è sulle sedi, sui compagni e i lavoratori dello slai cobas
per il sindacato di classe e su pochi altri compagni e realtà come l'USI
Roma - comitato 5 aprile roma - operai thyssenkrupp torino che è caduto il
maggior carico di lavoro ed è sopratutto ad esse che si deve la riuscita
nazionale delle più importanti manifestazioni della rete in questi anni
la manifestazione nazionale a torino della Thyssen Krupp a un anno dalla
strage
la manifestazione del 18 aprile 2009 a taranto sulla questione Ilva
le importanti iniziative contro il governo del 20 giugno a Roma
le delegazioni al parlamento in occasione della discussione del testo unico
le innumeroli iniziative ai processi Thyssen e Ilva sopratutto
la campagna per salvo palumbo della Fincantieri di palermo e il sostegno ad
altre campagne importanti  De angelis, andrea Pianeta fino a Viareggio.
Questa fase ha concluso il suo ciclo, ora la rete ha necessità di
riorganizzarsi e riprendere il suo percorso con nuovi metodi e nuovi
interlocutori.
Va certo continuato l'impegno e il sostegno alle iniziative di altre
realtà, vedi associazioni familiari, associazioni amianto, le lotte per
salute sul territorio ecc. ma non è questo il terreno principale della
attività della rete nella nuova fase.
Il nostro terreno di lavoro sono innanzitutto le fabbriche con l'importante
questione degli RLS ..il loro sistema di elezioni e il loro ruolo, la lotta
contro la repressione di chi si batte per la sicurezza sui posti di lavoro,
il nesso precarietà-morti e sicurezza sui posti di lavoro  - messo al centro
di un riuscito convegno a ravenna il 13 marzo scorso - il nesso attacco allo
statuto dei lavoratori e sicurezza sui posti di lavoro, la questione degli
immigrati divenute le prime vittime delle morti sul lavoro che è già terreno
di proposta verso le associazioni e il movimento degli immigrati.. la
denuncia della giustizia negata nei processi.
tutto questo come parte di un lavoro per una rivoluzione politica e sociale
che metta fine al sistema capitalistico che mette il profitto al primo posto
e la vita operaia all'ultimo
da questo deriva la riorganizzazione della rete sulla base di un nucleo
stabile operativo e una rete di legami appartenenti alle diverse realtà
impegnate sui posti di lavoro o sul tema, siano esse politiche e sindacali,
siano esse tecniche, culturali- operanti nelle e verso le fabbriche, nella
precarietà e nell'immigrazione  noi chiediamo e ci battiamo affinchè queste
realtà partecipino alla rete non sulla base della loro appartenenza politico
sindacale, ma sulla base loro lavoro concreto sul tema , qualunque sia la
sigla sindacale o politica con cui operino- fuori da proclami, passerelle,
autopropaganda ecc
un convegno in autunno frutto dell'attività e della riattivazione della
proposta
rilancerà l'azione della rete e deciderà iniziative locali, tematiche e
nazionali

intanto sono importanti gli opuscoli già prodotti dal 26 ottobre 2008 in poi
il bollettino nazionale di informazione giunto al 4° numero
strumenti che vanno sistematicamente ripresi e diffusi
l'iscrizione e l'uso della mailing list
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un sito e un blog saranno attivati da settembre per rafforzre questo lavoro
sul piano informativo, propositivo, organizzativo

rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro
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