Joomla TemplatesBest Web HostingBest Joomla Hosting
Login
Calendario Eventi
Maggio 2012
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
30 1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31 1 2 3
Statistiche
Total Members : 2891
Members Online : 0
Top List
Feed RSS

Sottoscrivi il feed

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

6 operai muoiono a Mineo

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Movimento
COME A MOLFETTA PEGGIO DI MOLFETTA

A Mineo, Catania 6 operai muoiono nella cisterna di un depuratore.

Una nuova orribile strage che prosegue la "novita" nella morti bianche: le
morti di gruppo, le stragi sul lavoro.
I lavoratori di Molfetta, di Porto Marghera affrontano ancora inchieste
ancora nella fase iniziale, tutte volte a celare le responsabilità delle
aziende committenti, tutte le volte a scaricare su chi stava facendo
materialmente il lavoro.
Dalle prime notizie, questa volta si tratta di quattro dipendenti comunali e
due di aziende private, inaugurando una nuova casistica pubblico/privato
anche nelle stragi sul lavoro.
Una nuova comunità, quella di Mineo in provincia di Catania devastata, con
famiglie affrante e un intero paese trasformato in un nuovo funerale.

Abbiamo cercato in questi mesi, dalla Sicilia a Torino, di mantenere alta la
tensione e la mobilitazione, di legare famiglie e lavoratori alla base,
comunità e operatori per dire Basta! Andare a fondo sui responsabili e le
cause!
Ci siamo riusciti molto in parte con la marcia/carovana nei luoghi simbolo
delle morti sul lavoro.
Ci siamo riusciti solo in parte a fronte delle ipocrisie delle istituzioni.
Il ruolo di sindacati assolutamente inesistenti, incapaci di promuovere vere
lotte, se non risposte del giorno dopo come atti dovuti.
Abbiamo concentrato richieste e rivendicazioni.
Ci siamo misurati anche con il Testo Unico sulla sicurezza che ora padroni e
nuovo governo vogliono farne carta straccia. Di lavoro si deve continuare a
morire e mai parlare di carcere per i padroni responsabili.

Bene. Il 20 giugno andremo a Roma nel presidio/assedio al Ministero del
Lavoro per dire l'esatto contrario.
Sin da ora la Rete nazionale di Palermo è mobilitata per rappresentare un
punto di riferimento, una linea solidale e di classe, una voce per chi non
ha più voce.
Ma vale sempre più il punto di fondo affermato fin dalla nascita della Rete
nazionale e riportata nelle iniziative piccole e grandi della
marcia/carovana: serve una rivoluzione sociale e politica che affermi il
primato della vita degli operai sulla legge del profitto e del primato della
produzione nella mani dei padroni.

Lo dobbiamo ancor più oggi a sei nuove vite operaie spezzate, ai loro
familiari, alla loro comunità.

Rete nazionale per la Sicurezza sui posti di lavoro
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - 3471102638
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna