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I PADRONI DANNEGGIANO ANCHE TE, FACCIAMOLI SMETTERE!!!

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Movimento

Alla Tecnymon si calpestano i diritti sindacali e

si peggiorano le condizioni di lavoro per tutti gli operai



Si è iniziato con eliminare un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza che risultava scomodo per la sua attività e mettere al suo posto il nipote del proprietario, poi si è voluto punire il gruppo di operai attivisti che hanno fatto entrare il sindacato in fabbrica mettendoli in cassa integrazione ordinaria senza mai farli rientrare al lavoro in azienda e ORA LA TECHNYMON, CHE FA PARTE DEL GRUPPO MONDIALE MONGODI IN ESPANSIONE (come si legge sulle inserzioni che ricercano personale per le sue sedi), APRE LA CASSA STRAORDINARIA PER 46 LAVORATORI CON LA PROSPETTIVA DI 30 LICENZIAMENTI CON ACCORDO SINDACALE.

(“se non succede un miracolo alla fine ci saranno 30 esuberi” ha detto il consulente aziendale, sig. Violi, all’incontro sindacale del 24 dicembre),



Un accordo che accetta i presupposti dell’azienda di: “…una  preoccupante situazione finanziaria…che vede compromesso l’equilibrio patrimoniale”, e porta effetti negativi per tutti come: il ritardo del pagamento delle mensilità (vedi tredicesima arrivata dopo più di 1 mese), il non versamento della quota aziendale al Fondo COMETA…….



privatizzare gli utili e socializzare le perdite: alla faccia del rischio d’impresa!

Un classico: i padroni per mantenere alti  i loro profitti, usano la crisi per scaricare gli effetti sui lavoratori e quindi sono “costretti” a tagliare sui costi fissi ossia eliminare gli operai e riorganizzare la produzione in fabbrica, ma in questo modo non fanno altro che aumentare il numero degli operai che dovranno pagare il conto, e quando si tratta di difendere i “propri interessi” i padroni non fanno distinzione, non guardano in faccia a nessuno. Quindi ogni illusione di salvarsi da soli, senza difendere chi sta pagando per tutti, lascia i lavoratori deboli e nelle mani dell’azienda.



Un accordo che tutti i lavoratori devono respingere anche per affermare in fabbrica un altro modo di fare sindacato, dove si consultano i lavoratori prima di andare a trattare e dove prima di firmare si fanno votare (alla faccia della democrazia tanto sbandierata dalla Fiom).



Tutto questo nel silenzio assenso degli altri sindacati confederali, che tacciono anche sull’attività anti-sindacale dell’azienda, che arriva a negare l’accesso in fabbrica ad un delegato eletto dai lavoratori per espletare le propria attività di RSU, così come addirittura l’azienda non versa le quote tessera al nostro sindacato, dopo però avere trattenuto i soldi nella busta paga ai nostri iscritti!



Come Slai COBAS metteremo in campo tutte le azioni sindacali e legali necessarie a tutelare gli interessi dei lavoratori danneggiati dall’accordo e a ripristinare la libertà sindacale in fabbrica.

Ma quello che può cambiare le cose è la mobilitazione degli operai e il presidio di oggi vuole essere l’inizio, invitiamo i lavoratori della technymon a organizzarsi e a non subire più in silenzio:

I PADRONI DANNEGGIANO ANCHE TE, FACCIAMOLI SMETTERE!!!

BASTA DELEGARE A CHI NON TI TUTELA E  FA GLI INTERESSI DELL’AZIENDA

ORGANIZZATI NEL COBAS, IL SINDACATO DOVE DECIDONO GLI OPERAI, PER AVERE FORZA E DIFENDERE I TUOI DIRITTI



Slai COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE

Sede provinciale : Bergamo  v. Bonomelli, 9  -   335/5244902  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.    fip240110

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