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bergamo: continua la catena di morti sul lavoro uccisi dalla corsa al profitto

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Movimento
bergamo: continua la catena di morti sul lavoro uccisi dalla corsa al profitto
 
fa ancora piu incazzare sentire cgil-cisl-uil versare lacrime di coccodrillo ogni volta che avvengono morti o infortuni sul lavoro, quando questi signori condividono appieno ogni giorno nei posti di lavoro la logica della competitività per la corsa al profitto ad ogni costo dei padroni, accettando riorganizzazioni produttive, flessibilità e precarietà .....
 
dicono che il lavoro nero è una delle cause degli "incidenti"  sul lavoro, usando l'esempio dei cantieri, per tacere  sulle lampanti situazioni di lavoro nero legalizzato, quale è quello introdotto dal pacchetto treu e portato a compimento con la legge biagi,   che vede alla tenaris dalmine reparti con 40% di giovani "somministrati", buttati sulle linee di produzione dopo pochi giorni.....come carne da macello.
 
per non parlare della superficialità dei giornali in generale, dove manca analisi e approfondimenti fatti da giornalisti che fanno inchieste e si mettono al servizio veramente dei lavoratori per denunciare all'opinione pubblica la vita e le condizioni di chi vive in fabbricae, e in particolare dell'ipocrisia di quelli locali, magari iper-cattolici, che si accorgono degli operai quando muoiono ma si guardano bene dal far uscire la condizione quotidiana di rischio, , con situazioni allucinanti di lavoro nelle medie e piccole aziende bergamasche
 
dove i ritmi e gli orari sono da tempo elevati, ma anche nelle grandi multinazionali come la tenaris che spendono milioni in enormi cartelli pubblicitari illuminati giorno e notte dentro lo stabilimento,
quando poi ad esempio nei reparti non si trovano soluzioni ben piu economiche ed efficaci per risolvere problemi per i lavoratori; come una cabina di molatura, chiavi e atterezzature usurate per settimane, sostituire due luci per illuminare meglio il capannone, pulire una buca piena di liquido maleodorante  etc 
 
certo se questo succede in cina si fanno i paginoni per spiegare come stanno i lavoratori nei regimi "comunisti".........
questo serve appunto a cercare di nascondere che la nocività del capitale è insita nel suo dna, sia che ci si trovi all'inizio della rivoluzione industriale cinese o del moderno capitalismo europeo.
 
cari signori se vogliamo fare qualcosa di utile incominciate a togliervi dalla faccia la maschera di falsità e decidere da che parte stare, perche le condizioni materiali di chi produce la maggior parte della ricchezza in questa società sono più forti delle vostre illusioni di mantenere un bel posticino al caldo in questo sistema criminale.
 
SIETE COMUNQUE INVITATI AL TEATRO OPERAIO DI SABATO 18 A DALMINE in onore dei morti all'ilva di taranto, , PER TOCCARE CON MANO
attraverso la vita di un giovane operaio dal suo ingresso in fabbrica alla sua morte tragica in un omicidio bianco, passando per la descrizione della vita dell’azienda, il comando dei capi, il rapporto con la famiglia, fino a una indicazione: E’ giusto ribellarsi!
E MAGARI AVERE UNA SCOSSA.....
 
 
slai cobas dalmine per il sindacato di classe 
 

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