AGGRESSIONE FASCISTA A PADOVA
| Movimento |
AGGRESSIONE FASCISTA A PADOVA
Ieri notte a Padova una squadretta fascista ha aggredito un compagno
di Ombra Rossa che stava attacchinando un manifesto per un concerto
a sostegno di crocenera anarchica. Un profondo taglio al
sopracciglio destro, contusioni e altri tagli alla testa sono il
risultato di quello che è sembrato un vero e proprio agguato. Simili
aggressioni in città, nelle ultime settimane, si sono ripetute a
danno di compagni di altre realtà. Di fronte all'estendersi delle
mobilitazioni e al loro radicalizzarsi, i padroni della società,
come in passato, affidano la loro difesa a questi scimmioni.
Quando l'illusione democratica del potere non riesce più a
riprodurre il comando capitalistico attraverso il consenso è alla
violenza fascista che fa apertamente ricorso. Oggi l'attacco
generale alle condizioni di vita degli sfruttati - sia qualitative
che quantitative - è tale da non poter essere condotto solamente
attraverso la parvenza democratica. La violenza della repressione,
la criminalizzazione delle lotte sociali e il carcere duro per chi
in galera non si piega, le prigioni per "l'accoglienza" agli
immigrati e le squadracce delle organizzazioni fasciste, appoggiate
esplicitamente da forze politiche di governo, rappresentano i
segnali dell'impossibilità per il potere di esprimersi con la sua
facciata democratica.
Nonostante ogni tentativo di revisionismo storico, i fascisti
rappresentano gli interessi del capitale, dello Stato, degli
sfruttatori, dei padroni. Le efferatezze del nazismo non
giustificano il dominio democratico: questo e quelli sono le due
facce della stessa medaglia. Giudici, politici, polizia e
carabinieri hanno sempre utilizzato e coperto i fascisti: dalle
prime azioni punitive delle squadracce, all'amnistia in loro favore
del ministro Togliatti, dalle stragi di Stato, alla loro
riabilitazione da parte del diessino Violante, alle attuali crociate
contro gli immigrati e la cultura islamica.
Sabato scorso a Milano centinaia di compagni determinati hanno
smascherato questa realtà: la vergogna della sfilata di fiamma
tricolore è stata resa più vergognosa dal beato pacifismo della
sinistra istituzionale (DS, PRC e Verdi) che, in piena fregola
elettorale, ha venduto i compagni alla repressione e si è schierata
con i ricchi bottegai milanesi e i fascisti.
Non basta commemorare gli orrori del passato, è necessario
combattere il capitale e l'oppressione del presente attraverso la
solidarietà tra gli sfruttati che lottano.
Ombra Rossa
16/03/2006
Ieri notte a Padova una squadretta fascista ha aggredito un compagno
di Ombra Rossa che stava attacchinando un manifesto per un concerto
a sostegno di crocenera anarchica. Un profondo taglio al
sopracciglio destro, contusioni e altri tagli alla testa sono il
risultato di quello che è sembrato un vero e proprio agguato. Simili
aggressioni in città, nelle ultime settimane, si sono ripetute a
danno di compagni di altre realtà. Di fronte all'estendersi delle
mobilitazioni e al loro radicalizzarsi, i padroni della società,
come in passato, affidano la loro difesa a questi scimmioni.
Quando l'illusione democratica del potere non riesce più a
riprodurre il comando capitalistico attraverso il consenso è alla
violenza fascista che fa apertamente ricorso. Oggi l'attacco
generale alle condizioni di vita degli sfruttati - sia qualitative
che quantitative - è tale da non poter essere condotto solamente
attraverso la parvenza democratica. La violenza della repressione,
la criminalizzazione delle lotte sociali e il carcere duro per chi
in galera non si piega, le prigioni per "l'accoglienza" agli
immigrati e le squadracce delle organizzazioni fasciste, appoggiate
esplicitamente da forze politiche di governo, rappresentano i
segnali dell'impossibilità per il potere di esprimersi con la sua
facciata democratica.
Nonostante ogni tentativo di revisionismo storico, i fascisti
rappresentano gli interessi del capitale, dello Stato, degli
sfruttatori, dei padroni. Le efferatezze del nazismo non
giustificano il dominio democratico: questo e quelli sono le due
facce della stessa medaglia. Giudici, politici, polizia e
carabinieri hanno sempre utilizzato e coperto i fascisti: dalle
prime azioni punitive delle squadracce, all'amnistia in loro favore
del ministro Togliatti, dalle stragi di Stato, alla loro
riabilitazione da parte del diessino Violante, alle attuali crociate
contro gli immigrati e la cultura islamica.
Sabato scorso a Milano centinaia di compagni determinati hanno
smascherato questa realtà: la vergogna della sfilata di fiamma
tricolore è stata resa più vergognosa dal beato pacifismo della
sinistra istituzionale (DS, PRC e Verdi) che, in piena fregola
elettorale, ha venduto i compagni alla repressione e si è schierata
con i ricchi bottegai milanesi e i fascisti.
Non basta commemorare gli orrori del passato, è necessario
combattere il capitale e l'oppressione del presente attraverso la
solidarietà tra gli sfruttati che lottano.
Ombra Rossa
16/03/2006




