Referendum sulla devolution, si terrà il 25 e 26 giugno
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Referendum sulla devolution, si terrà il 25 e 26 giugno
Giovedì, 27 aprile 2006
Il referendum sulla Devolution si terrà il 25 e il 26 giugno. Lo ha
detto il ministro Antonio Martino a margine del consiglio dei ministri.
Il governo, inoltre, ha stabilito che dopo l'elezione dei presidenti di
Camera e Senato si riunirà l'ultimo consiglio dei ministri e
successivamente Berlusconi andrà al Quirinale. "E' una data gradita, è
quella che volevamo anche noi" commenta Giancarlo Giorgetti, segretario
della Lega Lombarda. Sardonico invece il commento di Romano Prodi. "Non
è una data ideale, ma va bene lo stesso", ha puntualizzato il
Professore.
Al termine del consiglio dei ministri il ministro delle Comunicazioni
Mario Landolfi ha annunciato anche il percorso che porterà Silvio
Berlusconi a rassegnare le dimissioni da presidente del Consiglio. Il
premier, ha spiegato l'esponente di An, seguirà la prassi: "Dopo
l'elezione dei Presidenti delle Camere, il Consiglio dei ministri si
riunirà a tamburo battente e Berlusconi si recherà al Quirinale".
Anche nel 1992 l'allora presidente del Consiglio Giulio Andreotti si
dimise il 24 aprile, dopo l'elezione di Spadolini e Scalfaro alla
Presidenza delle Camere. L'allora Presidente della Repubblica, Francesco
Cossiga, annunciò le sue dimissioni il giorno dopo, 25 aprile, e l'atto
fu firmato il 28 aprile 1992. Il 13 maggio 1992 cominciarono le
votazioni per l'elezione del nuovo Capo dello Stato.
Contestualmente Landolfi si è lanciato anche in un pronostico sui tempi
necessari per il rinnovo delle cariche istituzionali. "Il Presidente
della Camera - ha previsto - verrà eletto subito, al Senato vedremo".
da www.repubblica.it
Giovedì, 27 aprile 2006
Il referendum sulla Devolution si terrà il 25 e il 26 giugno. Lo ha
detto il ministro Antonio Martino a margine del consiglio dei ministri.
Il governo, inoltre, ha stabilito che dopo l'elezione dei presidenti di
Camera e Senato si riunirà l'ultimo consiglio dei ministri e
successivamente Berlusconi andrà al Quirinale. "E' una data gradita, è
quella che volevamo anche noi" commenta Giancarlo Giorgetti, segretario
della Lega Lombarda. Sardonico invece il commento di Romano Prodi. "Non
è una data ideale, ma va bene lo stesso", ha puntualizzato il
Professore.
Al termine del consiglio dei ministri il ministro delle Comunicazioni
Mario Landolfi ha annunciato anche il percorso che porterà Silvio
Berlusconi a rassegnare le dimissioni da presidente del Consiglio. Il
premier, ha spiegato l'esponente di An, seguirà la prassi: "Dopo
l'elezione dei Presidenti delle Camere, il Consiglio dei ministri si
riunirà a tamburo battente e Berlusconi si recherà al Quirinale".
Anche nel 1992 l'allora presidente del Consiglio Giulio Andreotti si
dimise il 24 aprile, dopo l'elezione di Spadolini e Scalfaro alla
Presidenza delle Camere. L'allora Presidente della Repubblica, Francesco
Cossiga, annunciò le sue dimissioni il giorno dopo, 25 aprile, e l'atto
fu firmato il 28 aprile 1992. Il 13 maggio 1992 cominciarono le
votazioni per l'elezione del nuovo Capo dello Stato.
Contestualmente Landolfi si è lanciato anche in un pronostico sui tempi
necessari per il rinnovo delle cariche istituzionali. "Il Presidente
della Camera - ha previsto - verrà eletto subito, al Senato vedremo".
da www.repubblica.it




