.: Italia Alternativa :.
.: venerdì 16 maggio 2008 :.
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| ALL CLEAN, LSU LICENZIATI OCCUPANO SEDE GRUPPO COMUNE DS |
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| mercoledì 17 maggio 2006 | ||||||||
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comunicato su indymedia gli LSU licenziati non se ne vanno Omniroma- ALL CLEAN, LSU LICENZIATI OCCUPANO SEDE GRUPPO COMUNE DS (OMNIROMA) Roma, 09 mag - Una decina di Lsu, in rappresentanza dei 15 addetti alla rimozione di scritte vandaliche dai siti tutelati, licenziati a gennaio dalla società All Clean, hanno «occupato la sede del gruppo capitolino dei Ds, in via delle Vergini e ci resteranno fino a quando non avranno una risposta su quanto accadrà loro dal sindaco o dalla giunta capitolina». Lo riferisce Serenetta Monti, portavoce degli Lsu, che racconta il lungo iter che ha portato a questi «ingiusti licenziamenti, compreso quello di una donna in gravidanza sotto ispettorato». «Da circa cinque anni lavoriamo per la società All Clean, partecipata del gruppo Ama per il 51%. Il gruppo aveva una commessa di cinque anni con il Comune per rimuovere le scritte vandaliche dai siti tutelati - continua Monti - La commessa è scaduta a novembre 2005 e la società, dopo aver dilatato tempi fino a gennaio, ci ha riferito di doverci licenziare per necessità, per il mancato rinnovamento della commessa da parte del Comune. Da gennaio 2006, quindi, siamo senza stipendio». In realtà, spiega Monti, la questione è più complicata. Per esempio il 20 dicembre 2005 ai 15 lavoratori sono arrivate proposte di assunzione da parte della società Sanama, società che si occupa di disinfestazioni: «lettere arrivate a sorpresa che allora non avevamo motivo di prendere in considerazione in quanto non sapevamo di essere a rischio licenziamento - continua Monti - La questione delle proposte di assunzione, inoltre, è stata congelata dall'assessore al Lavoro Carrazza in quanto, in consiglio comunale, erano in corso le procedure per lo spostamento della commessa da All Clean a Zetema». Il 13 gennaio 2006 si è riunita la quinta commissione consiliare permanente, presieduta da Adriana Spera (Prc), ed è stata presa la decisione definitiva di preparare l'affidamento della commessa a Zetema. «Poi più nulla», dice Monti: «c'è stato un rimpallo di competenze tra assessori al Lavoro, alla Cultura, al Bilancio, è stato anche chiesto il parere economico della Regione, poi arrivato. E oggi, ancora nulla: da quattro mesi ci ritroviamo senza lavoro, stipendio o sussidio - racconta - Ora ci siamo anche bruciati la liquidazione per i 5 anni di lavoro, che ci è stata data con procedure accelerate, e non sappiamo più come andare avanti». «Oggi, quindi - conclude - non ci muoveremo da qui fino a quando non avremo una risposta dal sindaco o dalla giunta». ULTIMO COMUNICATO STAMPA A seguito dell'occupazione svoltasi in data odierna da parte di disoccupati, licenziati dalla ALL CLEAN ROMA s.r.l. presso il gruppo Consiliare capitolino dei DS, è stato fissato un incontro per venerdì 12 maggio alle ore 12. L'incontro richiesto dai lavoratori per risolvere la vertenza che li vede disoccupati da più di 4 mesi, si terrà presso la sala del Carroccio in Campidoglio alla presenza del Dr. Odevaine per il Gabinetto del Sindaco. I disoccupati esprimono soddisfazione per il risultato raggiunto, che ha visto l'interessamento diretto del Gabinetto del Sindaco e sperano che l'incontro di venerdì sia quello definitivo: con obiettivo l'attivazione delle procedure di assunzione in tempi rapidi. ex restauratori Polis/ex operai specializzati All Clean/oggi disoccupati Forse la verità si può conoscere leggendo sotto ... un altro comunicato pubblicato su indymedia (una vendetta .... anche perchè c'è una vertenza legale in piedi tra sindacato aziendale USI e la dirigenza della ALL CLEAN Amore di Assessore by Dolce stil novo Monday, May. 08, 2006 at 8:18 PM Cosa sono quindici disoccupati di fronte ad un grande amore? Questa è la storia di quindici famiglie di lavoratori romani che da più di quattro mesi sono in mezzo ad una strada. La causa di questa situazione non è – come si potrebbe pensare – una ristrutturazione selvaggia, perché i quindici lavoratori in questione erano tutti dipendenti di una società creata dal Comune di Roma e dovevano semplicemente passare ad un’altra società del medesimo Comune… solo, ci si è messo di mezzo il cuore. Quale mogliettina non farebbe di tutto per il proprio maritino? Se poi la mogliettina in questione fa l’ Assessore e il maritino, nel passaggio di società, rischia di trovarsi dequalificato, si può ben comprendere come la vita di quindici lavoratori possa passare in secondo piano: siamo o non siamo il Paese di Giulietta e Romeo, di Paolo e Francesca, di Dante e Beatrice, di Renzo e Lucia? Nel 2000, gli ex LSU del Progetto Polis vengono in vario modo stabilizzati dal Comune di Roma: in particolare, una quindicina di restauratori vengono assunti dalla All Clean, società al 51% di proprietà dell’AMA e, per il restante 49%, di proprietà del fratello della nota soubrette Sabrina Ferilli. Le mansioni cui sono adibiti i restauratori non sono proprio le loro: di fatto, il loro lavoro consiste nel ripulire i muri della città dalle scritte vandaliche. A seguito di vicende – anche giudiziarie – che interessano la All Clean, i quindici restauratori vengono licenziati per essere assorbiti da Zetema, altra società comunale che si occupa di cultura, servizi museali, restauro ed altro. Comune e Regione sono d’accordo, i fondi sono a disposizione, il parere dell’avvocatura è favorevole, sembra tutto a posto: ma i mesi passano e i quindici lavoratori non percepiscono più lo stipendio della vecchia azienda e nemmeno quello della nuova. E’ successo che al cuore non si comanda, e il cuore di un’ Assessora del Comune batte freneticamente per il maritino, dirigente amministrativo della vecchia azienda che la nuova, per qualche motivo, non sembra intenzionata ad assumere, perlomeno con la stessa alta qualifica. La volitiva mogliettina ingaggia dunque un duro braccio di ferro con il resto della Giunta, e fino ad ora è riuscita ad impedire che la storia dei quindici lavoratori trovi uno sbocco positivo. Gli altri Assessori, in privato, definiscono la loro collega con espressioni irriferibili, ma in pubblico non se ne parla, perché – dicono i maligni - le elezioni sono alle porte e Veltroni non ci farebbe una bella figura; altri, più romantici, si commuovono di fronte ad un amore così grande, e noi siamo fra questi. Cos’è, infatti, la banale disoccupazione di quindici lavoratori di fronte ad un così fulgido esempio di amore coniugale? Bisogna essere proprio aridi e materialisti per non commuoversi di fronte ad un sentimento così nobile e preoccuparsi di questioni tanto venali come i mutui da pagare, la spesa da fare ogni giorno, i bambini che devono andare a scuola e pagare la mensa… Dante e Beatrice si curavano forse di simili inezie? nota alla prossima puntata ...
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