COMUNICATO STAMPA
BASTA CON LE RITUALI POLEMICHE SUL GAY PRIDE!
E’ con profonda indignazione che il Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli” apprende dalla stampa le polemiche sul TorinoPride 2006.
“Come ogni anno tutto il Movimento glbtq viene paragonato a un circo, le sue manifestazioni sconcertanti cortei folcloristici che feriscono la sensibilità di giovani ed anziani che la pensano diversamente” commenta Andrea Beradicurti, segretario politico del Circolo.
“Come la pensa questa parte della cittadinanza, in particolare quella di Torino, ce lo spiega il cardinale Severino Poletto, che ci illumina sul fatto che per molti certe “cose” sono scandalose, che non dobbiamo ostentare le nostre scelte, che non capisce come mai la nostre manifestazioni si chiamino Gay Pride. Questa parola, orgoglio, che proprio gli è incomprensibile: sembra volerci ricordare che non c’è proprio da essere orgogliosi ad essere gay, lesbiche, bisessuali e transgender”.
Se da una parte la chiesa continua a fare il suo lavoro, il guaio è che dall’altra il centro-sinistra continua a pagare il dazio all’ala più moderata e cattolica della colazione: si ripetono degli schemi già vissuti in occasione di altri Gay Pride: ci negano l’accesso ai centri delle città, snaturando quindi il concetto stesso di manifestazione, che serve appunto a manifestare alla cittadinanza le proprie istanze e le proprie rivendicazioni.
Nonostante gli organizzatori del TorinoPride2006 abbiano già da tempo richiesto i regolari permessi per lo svolgimento del corteo, adesso salta fuori che così non va bene e che occorre attenersi ai diktat della Margherita e del suo rappresentante in quel di Torino, il vice sindaco Marco Malgaro, che minaccia il ritiro del patrocinio al corteo del TorinoPride 2006. Ancora più assordante il silenzio della sinistra, a parte qualche voce fuori dal coro.
Nel 2000, durante il World Pride, l’allora sindaco Rutelli ritirò i patrocini ed i finanziamenti previsti per il World Pride più o meno per gli stessi motivi di “opportunità”. Il Circolo Mario Mieli si schiera con gli organizzatori del TorinoPride 2006 per combattere questa ulteriore ingiustizia nei confronti del movimento glbt ed annuncia che farà di tutto per portare a Torino il maggior numero possibile di gay, lesbiche, bisessuali e transgender, organizzando pullman e treni speciali da Roma. In questo momento è necessaria la massima coesione del movimento affinché non si ceda a nessun ricatto e si creino le condizioni indispensabili per manifestare ion maniera compiuta, sia al Gay Pride Nazionale di Torino sia negli altri Gay Pride previsti in Italia.
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