.: Italia Alternativa :.
.: domenica 06 luglio 2008 :.
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| APRILE 2006, MENO 25: LIBERTÀ PER LE/GLI ANTIFASCISTE/I ANCORA IN CARCERE! |
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| mercoledì 26 aprile 2006 | ||||||||
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APRILE 2006, MENO 25: LIBERTÀ PER LE/GLI ANTIFASCISTE/I ANCORA IN CARCERE! Questi gli appuntamenti organizzati da varie realtà del movimento milanese in occasione del 25 APRILE, all'insegna della comunicazione con la città e con il corteo che la attraverserà e della solidarietà con i 25 antifascisti/e che rimangono ancora in carcere per aver partecipato alle iniziative dell'11 Marzo contro la manifestazione fascista permessa, difesa ed autorizzata dalla Questura. Milano in questi anni ha mostrato i legami tra la destra di governo e quella estrema, a cui è stato affidato il lavoro sporco di normalizzazione. Incendi di centri sociali, aggressioni ad immigrati, a compagni/e, a persone non omologate o omologabili, si sono susseguiti uno dietro l'altro, fino ad arrivare all'omicidio di Dax ed alle coltellate in Conchetta. Una pericolosa cultura si è diffusa in questa come altre città, all'insegna dell'egoismo rampante e di una guerra tra poveri costruita ad arte. Così accade, per esempio, che nei quartieri strani personaggi, amici degli immobiliaristi che affittano appartamenti di 30 mq a 600 euro al mese o dei banchieri che stipulano un mutuo dietro l'altro, raccontano che le case non ci sono perché le danno agli immigrati. E' comodo credere a queste fandonie, dato che ci vuole coraggio per prendersela con chi è più forte, mentre con chi è più debole... E' in questa città, in questo clima di criminalizzazione delle realtà di movimento ulteriormente appesantito da una gigantesca campagna mediatica, utilizzata dalla destra di "ex" governo a fini elettorali, che ci si appresta a celebrare la festa della liberazione con 25 antifascisti/e in carcere. Per questo diverse realtà di movimento hanno deciso di dare due appuntamenti per il 25 aprile. Il primo, si pone l'obiettivo prioritario ed indispensabile di ripristinare la comunicazione con la città, anche a partire dal corteo del 25 aprile. Per questo alle ORE 14 SAREMO IN PIAZZA SAN BABILA per un presidio di controinformazione con distribuzione di materiale informativo, soud system, striscioni, performance teatrali ... Il secondo, in solidarietà e per chiedere l'immediata scarcerazione dei 25 arrestati, tenuti in galera con una procedura inaccettabile. Le imputazioni a loro mosse non si basano su fatti specifici singolarmente contestati, ma sulla semplice partecipazione alla manifestazione (una sorta di adesione morale) ed il diritto degli imputati a difendersi dalle accuse è stato sostituto con l'eventuale scarcerazione subordinata alla disponibilità a divenire collaboratori di "giustizia". Quindi, DALLE ORE 18, si svolgerà un PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ per gli arrestati dell'11 marzo DAVANTI AL CARCERE DI SAN VITTORE. Quello che segue è l'appello firmato da diverse realtà e del movimento milanese APPELLO DELLE REALTA' DEL MOVIMENTO MILANESE PER UNA PRESENZA IN PIAZZA IL 25 APRILE LIBERI DI ESSERE ANTIFASCISTI! antifascismo è per noi cultura di libertà, desiderio di uguaglianza, di diritti e solidarietà, è lotta senza frontiere per un mondo di liberi e di uguali senza più classi né sfruttamento. e' così grande per noi la forza di questi ideali, per i quali generazioni di partigiani hanno lottato, da farci provare un immenso e profondissimo odio per il fascismo, il razzismo e ogni forma di prevaricazione. L'ANTIFASCISMO NON SI ARRESTA. l'autorizzazione data l'11 marzo al corteo della fiamma tricolore, partito dichiaratamente neofascista e neonazista, ha aperto una grande ferita a milano, città dalle tradizioni antifasciste ormai lontane nel tempo. quella giornata ha segnato profondamente lo scenario politico milanese e non solo: 41 compagni/e venivano fermati dalle forze dell'ordine, e 25 sono tuttora detenuti nelle carceri di s. vittore e bollate con la pesante accusa, tra le altre, di concorso in devastazione e saccheggio. l'impianto accusatorio contro gli antifascisti arrestati si fonda sull'estrema dilatazione del concetto di concorso per cui, anche prescindendo da prove su condotte specifiche, è la semplice partecipazione al corteo ad essere stata criminalizzata. ciò dimostra ancora una volta l'asservimento della magistratura alle strategie repressive del potere. e' palese quindi come questa grave situazione imponga la necessità di un sostegno e di una difesa politica dei compagni/e incarcerati, che sono oggetto di una criminalizzazione orchestrata, ad ampio raggio, dalla classe politica istituzionale e amplificata dai media sull'onda della campagna elettorale. questa logica semplicistica che li dipinge come meri "teppisti della politica" non ci riguarda; il nostro compito è quello di far emergere il patrimonio politico fatto di percorsi di lotta e di ideali che contraddistingue la loro e la nostra vita e che l'11 marzo li ha portati ad essere in quella piazza. non occorre elencare i numerosi attacchi a luoghi e persone che negli ultimi anni si sono susseguiti in tutta italia da parte di formazioni neofasciste; non occorre neanche soffermarsi sull'ondata repressiva che ha investito vari settori di movimento e opposizione sociale; a milano basta la sentenza del processo s. paolo, una pagina nera che chiude "coerentemente", con pesanti condanne, il capitolo processuale, di quel 16 marzo 2003 quando i compagni e le compagne, che confluivano all'ospedale dopo l'assassinio di dax e il ferimento degli altri compagni accoltellati, venivano violentemente caricati riportandoci alla memoria le violenze poliziesche alla scuola diaz di genova 2001. PER UN 25 APRILE CONTRO IL FASCISMO VECCHIO E NUOVO E LA REPRESSIONE crediamo pertanto sia importante costruire per questo 25 aprile una grande giornata di mobilitazione partecipata e di massa. questo anniversario, che ha senso solo se è continuità di lotta anticapitalista e antifascista, deve essere necessariamente accompagnato da una forte denuncia contro la repressione e contro la detenzione dei nostri compagni/e. una grande mobilitazione che abbatta il muro di isolamento che i mezzi repressivi dello stato ci hanno costruito intorno, superando ogni minoritarismo, con un segnale di forte e rinnovata capacità aggregativa. il nostro antifascismo non è riducibile solo ad una legittima pratica quotidiana di contrapposizione alla bande neonaziste, ma è espressione di una volontà più generale finalizzata alla crescita di una maggiore coscienza sociale nei quartieri, nelle scuole, nei luoghi del moderno sfruttamento di classe, per costruire una società alternativa senza più servi né padroni. un antifascismo che è parte di una lotta più generale contro il sistema capitalista, con una nuova capacità di raccogliere il dissenso e l'opposizione alla precarietà, alla discriminazione, ai privilegi, al razzismo, al sessismo e ad una società basata sullo sfruttamento. ORE 14 PRESIDIO DI CONTROINFORMAZIONE SAN BABILA ORE 18 PRESIDIO DAVANTI AL CARCERE DI SAN VITTORE Prime adesioni: CSA VITTORIA, O.R.S.O., COA T.28., STUD. AUT. COMASCHI, C.S. ETEROTOPIA, GRUINK, SLAI COBAS MILANO, PROLETARI COMUNISTI, CONF.COBAS, DOVE VADO EVADO.
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