.: Italia Alternativa :. 
 .: domenica 06 luglio 2008 :. 
Home arrow Movimento arrow Italia arrow Com'è umiliante questo finale di regime


Com'è umiliante questo finale di regime PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 0
ScarsoOttimo 
martedì 04 aprile 2006
Com'è umiliante questo finale di regime

Berlusconi ha inferto al nostro paese danni gravissimi, quasi separandolo
dalla comunità europea, presentandolo come il paese della pizza e dei
mandolini


Giorgio Bocca




Finisce male, malissimo il Cavaliere. Disperato, furente, solo contro tutti,
contro la stampa, contro i giudici, contro l'Europa, contro la
Confindustria, contro il capitalismo. Proprio lui, che ha cavalcato da
sempre il capitalismo selvaggio, adesso che il suo potere svanisce si
inventa, come il Mussolini di Salò, una congiura degli industriali ai suoi
danni.
Tutto pensavamo di questo crepuscolo del piccolo duce dai tacchi alti e dai
capelli finti, fuor che si atteggiasse a nemico del capitale alla testa di
una 'lotta di classe dentro la classe', come ha scritto il suo Bombacci, il
direttore del 'Foglio'. Sbigottiti e un po' vergognati assistiamo alla
rivelazione piena delle sue miserie, delle sue inaudite gaffes. Massima
quella riproposta da Enrico Deaglio nel suo impressionante documentario, la
seduta del Parlamento europeo in cui il presidente del Consiglio italiano ha
dato del kapò, dello sbirro nazista, a un deputato tedesco che gli aveva
ricordato la sua appartenenza alla P2 e la contiguità con personaggi
condannati per concorso mafioso.
Ed è vero che la stampa italiana ne parlò diffusamente, ma senza lo sdegno
che avrebbe meritato la vista di tutti i parlamentari in piedi a gridare
contro l'italianuzzo presuntuoso e villano che aveva violato tutte le regole
della buona educazione, e creduto di poter fare impunemente il suo numero
strafottente al Parlamento europeo. Un gaffeur colossale che canta canzoni
napoletane assieme a un posteggiatore, che recita in inglese una sviolinata
agli Stati Uniti e al presidente George Bush che lo guarda divertito, che va
in giro con una bandana bianca sul capo per coprire l'operazione di
trapianto, che parla dell'Italia come un operatore di una società di viaggi.
Il giorno della sua incredibile recita anticapitalistica, il 19 marzo
scorso, i quotidiani erano in sciopero tutti, meno quelli berlusconiani di
destra. Che nel silenzio della stampa che conta, che informa, che
rappresenta la società italiana riempirono le loro pagine di lodi sperticate
per il Cavaliere, incapaci di giustificare i suoi deliri di addio.
Perché una delle molte differenze fra il mussolinismo e il berlusconismo è
che il primo riuscì per qualche anno a farsi seguire anche dalla borghesia
delle scienze e delle arti, mentre l'altro non è andato oltre una cultura
leghista e qualunquista, faziosa, ricattatoria. E se ha imitato Mussolini,
ha imitato solo quello di Salò e dei trionfi di cartapesta.
Sbigottiti prendiamo atto di questo finale di regime, dei danni gravissimi
che il Cavaliere ha inferto al nostro paese quasi separandolo dalla comunità
europea, presentandolo come il paese dei mandolini e delle pizze con un
incancellabile profumo di fascismo perenne. Sbigottiti pensiamo che grazie a
questo ometto gli eredi di Salò si ripropongono come nostri governanti e
sfilano con gagliardetti, croci uncinate e manganelli nelle strade delle
nostre città.
Avevamo previsto una campagna elettorale isterica, violenta, ma l'ometto
vuole congedarsi con una mischia confusa e umiliante e già ci sono gli
ultimi custodi della sua fiamma che si dicono pronti a seguirlo fino al
martirio. Ma non preoccupiamocene, li ritroveremo tutti a cercare prebende e
protezioni democratiche, i salti della quaglia ci riporteranno
all'unanimismo di regime che, in fondo, è la nostra scelta fatale.
Resta la solita domanda del perché delle follie sociali? Perché questo
personaggio sin troppo scoperto nelle sue megalomanie e nei suoi abissali
vuoti di cultura ha avuto un così grande seguito nel nostro paese? Il
direttore del 'Foglio', che conosce bene lui e noi, dice che ci è servito
per sfuggire alla noia. Ma a che prezzo!

-------------

(ESPRESSO on-line, 1-4-2006)
Commenti
Nuovo Cerca RSS
Commenta
Nome:
Email:
 
Website:
Titolo:
UBBCode:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img] 
 
 
:angry::0:confused::cheer:B):evil::silly::dry::lol::kiss::D:pinch:
:(:shock::X:side::):P:unsure::woohoo::huh::whistle:;):s
:!::?::idea::arrow:
 

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 
< Prec.   Pros. >
 
Menu principale
Home
Forum
Archivio Documenti
Referendum
Movimento
AHA
Informatica
Musica
Invia Notizia
Calendario Eventi
Giugno 2008 Luglio 2008 Agosto 2008
Lunedì, 07 Luglio, 2008
Immagine casuale (6.jpg)
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
Settimana 27 1 2 3 4 5 6
Settimana 28 7 8 9 10 11 12 13
Settimana 29 14 15 16 17 18 19 20
Settimana 30 21 22 23 24 25 26 27
Settimana 31 28 29 30 31
Spedisci Nuovo Evento Spedisci Nuovo Evento
Prossimi Eventi
View Full Calendar
Aggiungi Eventi
Ultime notizie
I più letti
Statistiche
Utenti: 59
Notizie: 2333
Collegamenti web: 73
Abbiamo 1 visitatore online
Frase del giorno:

Collegamenti
AHA
Arcoiris tv
Indymedia Italia
Isole Nella Rete
Namir
Tactical Media Crew
Senza peli sulla lingua
Altri Links
Tutti i Contenuti
feed image
TopList
My Topsites List
Tag

"I brutti addormentati nel ... Policlinico" !?!  3 dicembre a Roma: spezzone anarchico contro tutte le frontiere!  340 EURO AL MESE DI AUMENTO AI CONSIGLIERI REGIONALI: DEMAGOGIA O VERGOGNA?  8 SETTEMBRE 2005, OMAGGIO A FABRIZIO CERUSO  Camera: la dichiarazione di voto di Oliviero Diliberto 24 maggio 2006  Contratto Enti Locali: Abbiamo perso altri 1000 euro  Expo 2015 "Vacche sulla Strada?"