.: Italia Alternativa :.
.: mercoledì 09 luglio 2008 :.
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| donne boicottiamoli |
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| lunedì 03 aprile 2006 | ||||||||
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I diritti delle donne non trovano posto nei loro programmi elettorali BOICOTTIAMOLI! Le migliaia di donne che sono scese in piazza il 14 gennaio e l¹11 marzo contro l¹attacco clericofascista al diritto d¹aborto, non trovano nè possono trovare posto nei programmi elettorali. Le donne che devono ogni giorno scontrarsi sempre di più con lo sfruttamento e l¹oppressione dei padroni, con lavori che non si trovano o sono solo precari, con un carovita, con una mancanza di servizi sociali che scarica sulle loro spalle tutto il peso di tirare avanti, non trovano nè possono trovare posto nei programmi elettorali. Le ragazze, le donne che vengono doppiamente offese, violentate da un riesplodere delle concezioni e pratiche maschiliste, legittimate e avallate da sentenze di Stato, non trovano nè possono trovare posto nei programmi elettorali. Le lavoratrici che l¹8 marzo sono scese in sciopero, in lotta in varie città, in particolare nel sud, da Taranto a Palermo, sull¹appello del movimento femminista proletario rivoluzionario, contro l¹insieme degli attacchi alle condizioni di vita e di lavoro, contro la nuova ideologia oscurantista, per dire NO al moderno medioevo di Stato, governo, Chiesa, capitale, non trovano nè possono, nè vogliono trovare posto nei programmi elettorali. NE¹ DI QUELLI DI CENTRODESTRA, NE¹ DI QUELLI DI CENTROSINISTRA! Si può dire che sulle donne, come sulla condizione dei lavoratori, dei giovani, si mostra che nelle questioni vere, di fondo che riguardano la vita di milioni di persone, i due Poli sono fatti della stessa pasta di classe. Gli attacchi pesanti alle condizioni e ai diritti delle donne per riportare indietro di 50 anni, l¹ideologia oscurantista del centro destra la vediamo tutti i giorni. Ma non c¹è da aspettare un nuovo governo di centrosinistra per vedere cosa farà l¹Unione. La proposta già presentata a gennaio dalla Turco/Bindi di un sussidio alle donne incinta è altrettanto reazionaria e oppressiva per le donne e di evidente sapore antiabortista. Sul corpo delle donne, ma anche sulla vita degli stessi bambini, si sta giocondo uno schifoso gioco a chi la lancia più grossa: come un corpo in vendita all¹asta siamo arrivati dai 1500 euro del centro destra ai 2500 euro di Prodi per ogni bambino nato. Chi altri offre di più?.... Nessuno parla di abolire la legge 40 sulla fecondazione assistita, nè la legge 30 che ormai stabilisce ³per legge² che le donne sono soggetti svantaggiati a forte esclusione sociale e, quindi, si sentissero riconoscenti verso i padroni se li assumono pure a due livelli salariali inferiori, a part time, in posti di lavoro che diventano sempre più una miseria. Tutti poi sono uniti, da Casini, a Prodi, a Fassino, e sembra di sentire un¹unica musica, sulla difesa della famiglia come cellula fondamentale per reggere questo loro sistema capitalista che va in crisi da tutte le parti; e nessuno, mai sia!, si sogna di mettere in discussione, ma neanche di criticare, il ruolo oppressivo, interno al clima da nuovo fascismo della Chiesa di Ratzinger e Ruini E potremmo continuare... La maggiorparte delle donne che ha manifestato, le lavoratrici che hanno scioperato e continuano a lottare anche in questi giorni, non lo hanno fatto per consegnare questa nuova e bella mobilitazione a chi (Berlusconi, Casini, Fini, Bossi, ecc.) considera la vita delle donne meno importante di un embrione e ci ritiene ³persone² solo quando dobbiamo votare; o per affidarci a un nuovo governo di centrosinistra che al massimo punterà a rendere accettabile la stessa sostanza degli attacchi e delle concezioni oppressive verso le donne; le donne hanno lottato per riprendere nelle proprie mani la lotta contro la Chiesa istituzionale, il governo, i padroni. E questa lotta per andare fino in fondo, per non essere strumentalizzata, è necessario che sia un radicale movimento femminista, ma proletario, diretto da chi e sui contenuti e obiettivi delle donne che vogliono rompere tutte le catene, che non hanno nulla da difendere in questa società; e rivoluzionario, perchè non vogliamo nè basta qualche riforma o abbellimento, ma vogliamo un mondo intero da conquistare. BOICOTTIAMO LE ELEZIONI COSTRUIAMO UN MOVIMENTO FEMMINISTA PROLETARIO RIVOLUZIONARIO Movimento femminista Proletario Rivoluzionario Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - 347/5301704
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