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Tuesday 28 March 2006 |
FERMARE SUBITO LE SPECULAZIONI SUL TIRRENO COSENTINO
Il progetto "Paesaggi & Identità", che entro 18 mesi permetterà alla Regione Calabria di effettuare le scelte definitive di intervento sugli "ecomostri", presentato in pompa magna a Roma può essere un punto di partenza importante , ma riguarda solo il futuro non l'oggi né il passato. La speculazione edilizia che riguarda il tirreno cosentino è una speculazione edile LEGALIZZATA con tanto di autorizzazioni ottenute da TUTTI gli enti preposti al controllo del territorio. Se si parla di colline devastate, di coste deturpate, di spiagge sparite, bisogna anche chiedersi COME questi speculatori e cementificatori abbiano ottenuto i permessi prima di tutto dalla SOPRINTENDENZA AI BENI AMBIENTALI di Cosenza. La vicenda del villaggio SUMMER DAY di Santa Maria del Cedro dimostra come tutto sia stato legalizzato e come alla fine gli stessi tribunali debbano riconcedere ai privati le strutture sequestrate da altri tribunali. Lo stesso è avvenuto a Cirella dove a seguito del sequestro del famoso palestrone , questi hanno riottenuto il dissequestro dallo stesso Tribunale di Paola. E prima ancora è avvenuto con l'albergone di Praia a Mare giunto oramai indisturbato nonostante la campagna nazionale di varie associazioni al quarto piano. QUINDI IL PECCATO E' ALL'ORIGINE. Fra 18 mesi quando la commissione avrà terminato gli studi sul paesaggio calabrese, ben poco sulla costa sarà rimasto di tale paesaggio. Gli interventi devono avvenire subito ed è questo che ancora una volta chiediamo all'assessore TRIPODI. Un decreto legge che blocchi tutte le costruzioni sulla costa tirrenica, così come ha fatto il presidente Soru in Sardegna. Un DECRETO DI SALVAGUARDIA in attesa della fine degli studi. Altrimenti altre costruzioni andranno avanti, come , non solo a Diamante, Praia ,e Scalea ma anche a Belvedere, a Bonifati, a Guardia Piemontese. A Belvedere nuovi alberghi stanno sorgendo in località Calabaia e a Baia degli Ulivi dove la stessa Regione Calabria ha segnalato in rosso tutto il tratto costiero per l'erosione costiera e dove stanno avvenendo lavori di mantenimento in mare, portando massi dalla collina di Maierà, dove è stata autorizzata una cava in pieno Parco del Pollino . Altre costruzioni su tutto il territorio di Belvedere M.mo stanno distruggendo le formazioni calanchiche e tutta la collina è completamente devastata. A pochi metri dalla locale stazione dei carabinieri un vasto sbancamento ha svuotato una collina intera, per far posto ad un nuovo supermercato. A Bonifati stanno per avviarsi i lavori del PALAMOSTRO, un inutile palazzetto dello sport finanziato dalla provincia. Una megastruttura di circa 17.000 metri cubi che andrebbe ad occupare 1.627 mq dell'area prescelta. A Fuscaldo un villaggio turistico, fatto in stile svizzero, sta occupando giorno dopo giorni una pianura intera devastando agrumeti ed uliveti. E tante altre sono le costruzioni in corso, ma NESSUNA DI QUESTA E' ABUSIVA, hanno tutti i permessi compresi quelli della Regione e della Provincia. Un decreto ad hoc solo sul Tirreno cosentino toglierebbe dall'imbarazzo l'intera Giunta Regionale, impossibilitata a fare un decreto per tutta la costa calabrese per non contrastare la grande operazione di edilizia speculativa con capitali israeliani ed americani alla foce della Valle del Neto a Crotone ( qui si parla di 20 mila appartamenti, 14 alberghi, uno stadio per 120 mila persone e di milioni di tonnellate di cemento su una zona ad alto livello naturalistico) .
MOVIMENTO AMBIENTALISTA DEL TIRRENO
25 marzo 2006
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