.: Italia Alternativa :.
.: sabato 05 luglio 2008 :.
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| giornata nazionale di lotta |
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| martedì 21 marzo 2006 | ||||||||
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Lo slai cobas per il sindacato di classe e l'assemblea nazionale del 25 marzo avevamo scritto ed emesso comunicato e avanzato una proposta pubblica proponiamo di organizzare una giornata di lotta e manifestazione concordata unitariamente per data e forme priva di spirito autopropagandistico e autoreferenziale RITIRARE SUBITO I LICENZIAMENTI DEI DIRIGENTI, DELEGATI E LAVORATORI DELLO SLAI COBAS DI POMIGLIANO. L¹odioso provvedimento contro gli 8 operai è una rappresaglia Fiat a fronte della lotta e della resistenza che un ampio settore degli operai di Pomigliano e i loro rappresentanti sindacali hanno opposto alla politica aziendale, allo scopo di decapitare la lotta dei lavoratori e arrivare ad una normalizzazione della fabbrica. Ma chiaramente il fatto che sia avvenuta in coincidenza e con il pretesto della contestazione dei lavoratori al contratto dei metalmeccanici firmato da Fim, Fiom, Uilm, nel quadro della campagna per respingere l¹accordo, rende evidente che questi licenziamenti avvengono col sostegno dei sindacati confederali. Quando la Fiom in data 17 febbraio per bocca del suo segretario Massimo Brancati di Napoli ha detto: ³fra i contestatori c¹erano degli estranei, queste presenze sono inquietanti e ci fanno riflettere sulle responsabilità della Fiat², ha praticamente sollecitato la Fiat a reagire come ha reagito. Questi licenziamenti vogliono essere anche un grave tentativo di mettere in discussione la presenza dello slai cobas e del sindacalismo di base e di classe conflittuale in seno al gruppo Fiat. Per questo devono essere respinti. Ed è interesse di tutto il sindacalismo di base e di classe opporre un fronte unito a questi provvedimenti. Il licenziamento di questi compagni si unisce a Napoli agli attacchi e alla campagna di criminalizzazione del Sindacato lavoratori in lotta, si unisce nel gruppo Fiat alle denunce e inchieste che si sviluppano alla Fiat Sata di Melfi, anche qui con la complicità tacita o aperta di due delle organizzazioni sindacali confederali (Fim e Uilm) contro dirigenti, delegati, lavoratori della Fiom per la lotta dei 21 giorni. Il contrasto e gli attacchi al sindacalismo di base e di classe, ai lavoratori e delegati più combattivi, è ciò che unisce i padroni di tutte le fabbriche, è ciò che unisce padroni e sindacati confederali, è ciò che unisce nella sostanza i due poli che si contendono il governo del paese, ed è dentro il clima di moderno fascismo. Si vogliono impedire le lotte operaie a difesa del salario, dei posti di lavoro, delle condizioni di lavoro, l¹opposizione alla Legge Biagi, della precarietà, della cancellazione dei diritti, per imporre la difesa del profitto e la dittatura dei padroni. A questi attacchi occorre rispondere con scioperi e manifestazione e ogni tipo di iniziativa concordata unitariamente e priva di spirito autopropagandistico e autoreferenziale che, purtroppo, caratterizza parti rilevanti dello stesso sindacalismo di base. I lavoratori dello Slai Cobas per il sindacato di classe esprimono il loro saluto solidale ai compagni colpiti. SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo 25.2.06 ci é pervenuto questo invito a partecipare APPELLO PER LA MOBILITAZIONE UNITARIA E DI MASSA SU SALARIO, PRECARIETA¹, PENSIONI, DEMOCRAZIA NEI POSTI DI LAVORO E CONTRO LA REPRESSIONE PADRONALE. a tutti i lavoratori, a tutti i sindacati di base, a tutti gli organismi di resistenza e di lotta nei posti di lavoro e nel territorio. Il licenziamento politico di otto operai dell¹Alfasud ³rei² di avere ³capeggiato² la contestazione ai sindacati confederali e la solenne bocciatura nelle assemblee del 14 febbraio del contratto-bidone dei metalmeccanici, rappresenta innanzitutto il tentativo del padronato e dei collegati sindacati confederali di impedire con una illecita repressione da ³regime² il collegamento e l¹organizzazione della diffusa volontà di opposizione operaia alle politiche in atto di concertazione e strutturale precarizzazione dell¹intero mondo del lavoro dipendente. Una pratica che tra l¹altro non è della sola Fiat ma che si accentua di pari passo all¹aumento dello sfruttamento e della precarizzazione lavorativa per colpire i protagonisti delle lotte che ³osano² rompere la cappa di controllo di CGIL-CISL-UIL, come quelle degli autoferrotramvieri o dei lavoratori Alitalia. Il permanere della crisi e l¹esigenza padronale di recuperare margini di profitto agendo sulla costante riduzione del costo del lavoro prospetta nel prossimo futuro post elezioni politiche - a prescindere che a vincere sia il centrodestra o il centrosinistra - il rilancio della concertazione sindacale ed il rinnovato e devastante attacco alle condizioni lavorative e sociali dei lavoratori. La portata dell¹attacco cui i lavoratori saranno soggetti nell¹immediato impone a ³tutti² la costruzione di una forte risposta unitaria che sia all¹altezza dello scontro e prefiguri la ricostruzione di un nuovo movimento di massa dei lavoratori in grado di rompere i confini delle specifiche categorie su temi e obiettivi anticonsociativi ed intercategoriali. Come lavoratori abbiamo ragioni da vendere, ma sappiamo di dover contare innanzitutto sulle nostre forze e sulla nostra unità di classe. Per questo proponiamo a tutti i lavoratori, a tutti i sindacati di base, a tutti gli organismi di resistenza e di lotta nei luoghi di lavoro e sul territorio, una assemblea nazionale a Napoli per sabato 25 marzo, ore 9.00 Aula Magna del Politecnico (Facoltà di Ingegneria), Piazzale Tecchio (nei pressi stazione M/M Campi Flegrei) Vogliamo partire da Napoli non solo per dare un¹adeguata risposta ai licenziamenti in Fiat - commissionati all¹azienda dai sindacati confederali - ma anche per costruire, organizzare e rilanciare, insieme, la diffusa volontà di opposizione dei lavoratori alle devastanti politiche di concertazione sindacale e contratti-bidone, che condannano alla precarietà a vita e in fascia di povertà (a sotto-diritti e sotto-salario) milioni di lavoratori con le loro famiglie. Richiediamo non un¹adesione formale a questa assemblea, ma di esserne ³copromotori e compartecipi² per farne momento di avvio per una manifestazione unitaria e nazionale da tenersi a Roma dopo le prossime elezioni politiche, per ³rimettere al centro² la difesa reale degli interessi politici e materiali dei lavoratori su obiettivi unificanti quali: forti aumenti salariali egualitari e meccanismi automatici di recupero dell¹inflazione, abolizione del pacchetto Treu e della legge 30, difesa e rilancio delle pensioni pubbliche per abolire i fondi pensione privati e contro l¹annunciato scippo del TFR, rottura del monopolio della rappresentanza confederale per una vera democrazia nei posti di lavoro con diritti sindacali esigibili innanzitutto dai lavoratori (assemblea, eliminazione dell¹appannaggio del 33% garantito a CGIL-CISL-UIL, diritto di partecipazione alle trattative dei delegati RSU, obbligatorietà di verifica di contratti ed accordi con referendum controllati dai lavoratori e non dai sindacati ³interessati² stipulanti gli accordi-bidone). Slai Cobas Sindacato dei Lavoratori Autorganizzati Intercategoriale Sede nazionale: Viale Liguria 49, 20143 Milano, tel.fax 02/8392117, @mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo http://www.slaicobasmilano.org Sede legale: Via Olbia 24, 80038 Pomigliano d¹Arco (Na), tel.fax: 081/8037023, @mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo http://www.slai-cobas.org ADERITE E PARTECIPATE ALL¹ASSEMBLEA! Per partecipare da Milano contattaci, andremo in pulman. 02/8392117 (se non ci trovi lascia un messaggio, ti richiameremo), oppure invia un messaggio a: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo 3 nel frattempo il coordinatore dello slai cobas Corrado delle donne e il cosiddetto 'esecutivo nazionale' hanno emesso comunicati di scomunica verso lo slai cobas per il sindacato di classe dissociandosi da iniziative di sostegno e solidarietà agli antifascisti arrestati a milano, tra cui un delegato dello slai cobas per il sindacato di classe di bergamo sappiamo che delle donne e il cosiddetto 'esecutivo nazionale ' non rappresentano che solo parzialmente le posizioni dei lavoratori dello slai cobas per così dire ufficiale sulla questione, ma nessuna presa di posizione pubblica é venuta in merito all'attacco a noi per cui la questione su questa inqualificabile posizione resta 4 non vogliamo fare certo mancare la nostra solidarietà e unità di lotta con i compagni operai colpiti dalla repressione padronale a Pomigliano per cui saremo presenti con un rappresentante nazionale alla assemblea di Napoli, riproponendo la nostra proposta una giornata di lotta nazionale in un giorno feriale a fabbriche aperte circa la manifestazione nazionale , ci riserviamo di ascoltare proposte, obiettivi e metodi per prendere una decisione SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE COORDINAMENTO NAZIONALE Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
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