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il carc vota Prodi/Bertinotti PDF Stampa E-mail
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martedì 21 marzo 2006
comunisti della cattedra
revisionisti della pratica

Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC)

Via Tanaro, 7 20128 Milano Tel/Fax 02-26306454

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Direzione Nazionale



Comunicato 20 marzo 2006



Il 9 e 10 aprile andiamo a votare per cacciare la banda Berlusconi!



Cacciare la banda Berlusconi, lottare contro il programma comune della
borghesia, contro il centro destra e il centro sinistra: costruire le liste
comuniste e lottare per fare dellItalia un nuovo paese socialista sono state
e saranno le nostre parole dordine in questa campagna elettorale.



Cacciare la banda Berlusconi è la parola dordine che riunisce e riassume
tutte le lotte delle masse popolari degli ultimi cinque anni. Il 9 e 10
aprile le masse popolare italiane devono licenziare Berlusconi e la sua
banda e dare una sonora lezione a tutta la borghesia imperialista che
l'aveva messo al potere, dare una sonora lezione a tutti i reazionari, al
Vaticano, ai fascisti, ai razzisti e agli affaristi che in questi anni hanno
trovato nel governo Berlusconi forza e sostegno. La banda Berlusconi e il
suo programma reazionario e antipopolare hanno permesso la crescita della
mobilitazione delle masse contro la borghesia. I loro metodi hanno
accresciuto nelle masse il discredito e il disprezzo per la borghesia e le
sue istituzioni, la loro sudditanza agli imperialisti USA li ha infognati
nel pantano iracheno, li ha resi partecipi ad una brutale guerra di
sterminio.

È possibile dare una lezione alla banda Berlusconi e bisogna farlo con ogni
mezzo, con la lotta di massa e anche con il voto, per questo il 9 e 10
aprile bisogna andare in massa a votare contro la banda Berlusconi.

Il partito dei CARC dà l'indicazione di votare ovunque il PRC, con
l'obbiettivo di far vincere lo schieramento di Centro sinistra e cacciare la
banda Berlusconi.

Diciamo di votare per il PRC perché questo partito raccoglie, ancora oggi,
la maggior parte dei lavoratori, delle donne, dei pensionati e dei giovani
che si richiamano al comunismo, che si organizzano e partecipano attivamente
alle lotte delle masse popolari. Il PRC è fra tutti partiti borghesi quello
che ha partecipato con più resistenze e riserve ai precedenti governi di
Centro-sinistra e oggi al circo Prodi. Riteniamo un segnale importante
l'affermazione di questo partito nello schieramento del Centro sinistra,
perché alimenterà contraddizioni fra le varie fazioni che compongono il
circo Prodi. Diciamo di votare PRC nonostante che questo partito, in
particolare i suoi dirigenti, condivide o comunque ritiene inevitabile il
programma comune della borghesia imperialista, partecipa alla campagna di
denigrazione del movimento comunista (errori e orrori dice Bertinotti) e
oggi è impegnato a dimostrare a Prodi e ai suoi padrini (industriali,
banchieri, cardinali e affaristi) di essere affidabile e sta facendo
retromarcia su diversi fronti: dallantifascismo (definendo teppisti gli
antifascisti di Milano) alla guerra in Iraq (è passato dal ritiro subito
delle truppe ad un ritiro concordato con il governo iracheno, il governo
fantoccio degli imperialisti USA). I dirigenti del PRC aderendo al circo
Prodi dovranno, inevitabilmente, sempre di più schierarsi contro gli
interessi della classe operaia e delle masse popolari e ad attenuare sempre
più la loro opposizione al programma comune della borghesia. Questa
situazione contribuirà a liberare le numerose forze sane che ancora sono
intrappolate in questo partito. La vicenda Ferrando ha dato un'altra sonora
lezione a quanti nutrono ancora speranze sulla possibilità di poter svolgere
attività politica "rivoluzionaria" nei partiti riformisti e sulla
possibilità che questi partiti possano svolgere un ruolo positivo per le
masse popolari.



Lottare contro il programma comune

Centro destra e Centro sinistra hanno un solo programma, è il programma
comune della borghesia imperialista (costituita da industriali, banchieri,
cardinali, mafiosi e affaristi), la classe che governa realmente il nostro
paese. Questo programma consiste: 1. nelleliminazione di ciò che resta delle
conquiste di civiltà e benessere per le masse popolari: precarietà nel campo
del lavoro, smantellamento delle pensioni, riduzione a merce dei servizi
pubblici e sociali, attacco ai diritti politici e sindacali dei lavoratori e
delle masse, degrado ambientale e culturale; 2. partecipazione alle guerre
umanitarie e commerciali dellimperialismo per conquistare mercati e fonte di
profitti; 3. repressione del movimento di lotta dei lavoratori, dei
comunisti e degli antimperialisti.

Anche in questa campagna eleltorale abbiamo assistito al penoso spettacolo
di liti, insulti, minacce, colpi di mano giudiziari, giravolte,
ammiccamenti, inciuci e promesse. I due schieramenti banda, Berlusconi e
circo Prodi, indicano bene di che pasta sono fatti i partiti e gli uomini
della borghesia di destra e di sinistra, e dimostrano la loro infamia,
prostituzione, degrado e grettezza morale e politica. Lo scontro reale tra
la banda Berlusconi e il circo Prodi sta solo nel fatto che ognuno deve
convincere il Vaticano, la Confindustria, la Mafia, gli imperialisti USA e
sionisti, gli imperialisti franco-tedeschi, cioè quelli che decidono
veramente la formazione del governo italiano, di essere più capace di
realizzare il programma comune della borghesia imperialista.

Chiunque vincerà non determinerà un significativo cambiamento sia per quanto
riguarda i rapporti tra le varie frazioni della borghesia imperialista
(scontro tra i gruppi di affari, aumento della crisi e dell'instabilità
politica) e sia per quanto riguarda i rapporti tra borghesia e masse
popolari (attacco alle condizioni di vita e di lavoro delle masse e
conseguente aumento delle lotte di resistenza popolare). Questa è la
situazione che determina l'avanzare della crisi generale del capitalismo, il
resto sono frottole.



Costruire le liste comuniste e lottare per fare dellItalia un nuovo paese
socialista

Il partito dei CARC ha lavorato in questi mesi per la presentazione di liste
comuniste anche a queste elezioni politiche, ma le forze raccolte non sono
state sufficienti. Le liste comuniste saranno presenti solo alle elezioni
amministrative di maggio. La presenza dei comunisti, con un proprio blocco
elettorale, veramente autonomo da tutti partiti borghesi, resta il nostro
obiettivo per i prossimi anni. Quando i comunisti saranno presenti con
proprie liste elettorali, allora le masse popolari non saranno più costrette
a votare questo o quello schieramento della borghesia, allora anche le
campagne elettorali svilupperanno ad un livello più avanzato la
mobilitazione rivoluzionaria delle masse.

Occorre un polo comunista composto da chi mette al centro, sempre e in ogni
caso, gli interessi delle masse popolari e non le compatibilità
dellordinamento sociale borghese. Un polo capace di mettere in risalto che
ogni aspetto dellattuale società esprime lincompatibilità esistente tra gli
interessi delle masse popolari (la stragrande maggioranza della popolazione)
e quelli della borghesia imperialista (un pugno di parassiti). Un polo che
denunci la guerra di sterminio non dichiarata che la borghesia conduce
accanitamente contro le masse popolari in ogni angolo del mondo (una guerra
che provoca milioni di morti per fame, miseria, malattie curabili, disastri
ambientali e guerra).

Anche da questa campagna elettorale è emersa con forza la necessità della
presenza di liste comuniste e di un blocco elettorale comunista e
antimperialista per farla finita con la demagogia e limbroglio dei partiti
di sinistra del Centro sinistra: PRC e Bertinotti che si presentano come i
nuovi paladini del capitalismo e il PdCI, alla ricerca di qualche voto a
sinistra, che lancia slogan più soldi per lavoratori e pensionati).



Il nostro voto per il PRC (e quindi al Centro sinistra) non significa che
sosteniamo e affidiamo le nostre sorti a questo partito e al circo Prodi,
che ci leghiamo in qualche modo ad esso, che modereremo le nostre posizioni
o ci accodiamo al suo programma. Anzi è un voto di attacco al programma del
Centro sinistra, di attacco a quanti si sottomettono agli interessi della
borghesia. Le masse popolari non si fanno illusioni! Prodi non è il campione
delle masse popolari, il suo programma è quello della borghesia. Il circo
Prodi si candida semplicemente a svolgere lo stesso sporco lavoro di
Berlusconi ma senza gli inconvenienti che loperato di Berlusconi ha creato
per la borghesia, quindi con tempi più lunghi, attaccando ora uno ora laltro
settore delle masse popolari, usando la collaborazione dei sindacati di
regime: né più né meno di quello che abbiamo visto fare dai governi Dini,
Prodi, DAlema e Amato dal 1995 al 2001.



La sconfitta della banda Berlusconi sarà comunque un grande risultato per le
masse popolari: renderà la borghesia imperialista più insicura e costringerà
il circo Prodi ad essere più cauto nei tempi e nei modi con cui cercherà di
attuare il programma comune della borghesia. Questa situazione creerà
condizioni più favorevoli alla lotta contro il futuro governo borghese.
Inoltre in questi anni i lavoratori e le masse hanno imparato dalle numerose
esperienze di lotta (Fiat, Scansano, Atm, Val Susa, pendolari) che l'unico
modo che hanno per difendere i loro interessi è far diventare il loro
problema un problema generale e trasformare la loro lotta in un problema di
ordine pubblico. Non saranno certamente le prediche e gli appelli di
Bertinotti, Prodi ed Epifani a far ritornare indietro le lancette della
storia.



Cacciamo la banda Berlusconi!

Lottiamo contro il programma comune della borghesia

Costruiamo un blocco elettorale comunista!

Fare dellItalia un nuovo paese socialista!



la Direzione Nazionale del partito dei CARC










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