Federica Pegoraro Il più grande insulto alla vita, il fatto che sia potuto succedere. Il più grande insulto all'assurdità di questo mondo "dis-umano" nella coerenza libertaria, il rifiuto, la solitudine, l'incomprensione, il tuo. Non solo l'assurdo teorico delle leggi come limite alla formazione di una propria autocoscienza e al libero arbitrio, ma anche l'abominevole pratica umana di calpestare a suo piacimento i più elementari diritti umani o di addossare crimini ad innocenti scomodi per il potere politico ed economico. Ci troviamo di fronte ad un quotidiano terrorismo di stato, in seguito all'allargamento delle indagini su BR, no global, pacchi bomba anarchici (e in particolare nel triveneto di porre come punto di unione i gruppi territoriali antimperialisti poi rivelatisi un bleff), con persequisizioni, criminalizzazioni, generalizzazioni, repressione strisciante ed effettiva. Psichiatrizzati sin dall'adolescenza semplecimente perchè solitari, schedati perchè anarchici. Ha voluto affrontarli e autodifendersi anche entrando nel loro mondo per contraddirli e combatterli con gli studi, il lavoro, le attività "politiche" e le azioni dirette antipsichiatriche, antifasciste , anticlericali, ambientaliste e di solidarietà (vegetarismo, consumo mirato, sbattezo, autoproduzione, vita comunitaria etc.). Non potevi sopportare questo suicidio collettivo che coinvolge deboli, minoranze, innocenti sterminati, repressi o sottomessi e tutta la vita sul pianeta distrutta, sfruttata o manipolata. La vera follia dell'essere umano. Voi noi siete siamo i suoi assassini e i suicidi di voi noi stessi! Non c'è rispetto dell'individualità, delle persone, degli esseri viventi alla base della vita, siamo appena al riconoscimento (???) della diversità di gruppi, minoranze etniche, popoli nativi da sempre annientati. (Tuttora). Il giorno prima diciannove merde umane assassini o complici erano diventati Eroi della Patria coperti dai mandanti stato-Capitale globale nella guerra per la Giustizia Divina. Sofferenza interiore enorme, esistenziale e filosofica per le "ingiustizie" e solitudine e incomunicabilità di questo malessere reale che ritrovavi soltanto nelle forme artistiche espressioniste o impegnate e nelle letture, da quelle marxiste e di resistenti a quelle anarchiche e nichiliste. "Impotenza" forse, ma mai rassegnazione. La negazione all'artificio. Federica amava! L'autocoscienza e il libero arbitrio come fondamenta, il diritto all'autodeterminazione, il ritrovare l'essenza primordiale e l'armonia pura della natura senza sovrastrutture mentali o fisiche di nessun genere politico, economico, sociale, tecnologico violenze all'individuo. Ma solidale e compagna delle vite altrui in un unione materiale e spirituale con ogni genere di vita spontaneo e quindi affine. Piuttosto che non essere sè stessa ha preferito non essere. La più grande condanna, non poter essere niente di ciò che è consentito, voler essere niente altro che se stessi, ma soli nell'assurdo intorno. Troppo poco amore, l'odio-indifferenza prevale nella società umana e i mezzi di distruzione si moltiplicano. Non solo armi e guerre, ma altre armi tecnologiche di controllo telematiche, virtuali, satellitari di annullamento e repressione delle individualità e biotecnologiche di annientamento delle diversità cioè della vita. (Globalizzazione/internazionalismo?). Massificazione, omologazione, terrorismo di stato mediatico e poliziesco con campagne di criminalizzazione e intimidazione e perquise, denunce per "libertà/reato di pensiero" senza prove materiali (indiziarie), terrorismo psicologico sociale con emarginazione sociale e consigli (ordini) psichiatrizzanti da scuole, lavoro, forze dell'ordine, stato, chiesa, mass-media, politicanti, capitalisti, massa perbenista, borghesi, piccolo borghesi, medici e psicologi (cure farmacologiche etc.), fascisti, liberisti, ideologi, (.."comunisti"e"anarchici"), tecnocrati, burocrati, specialisti, leccaculo, crumiri, stacanovisti, qualunquisti, revisionisti, assassini, sfruttatori, inquinatori, colonizzatori, schiavisti, fondamentalisti, preti, sessisti, razzisti, gerrafondai e loro complici (colpevolmente coscienti/incoscienti). Corsa per il potere. L'invidia non è assolutamente degli anarchici come addirittura qualcuno che vorrebbe tutti come sè stesso superficialmente sostiene, ma ben altro. La passione. E' l'invidia delle persone fredde, ciniche, che vogliono avere e non essere che porta all'odio verso chi riesce o cerca di vivere pienamente, in armonia con la natura e positivamente rispetto a chi sente sensibile come lui. Ignoranza, indifferenza, fastidio e semplicemente eliminazione dell'avversario scomodo, neanche odio, che invece può nascere dalla passione (amore), ma verso chi la ostacola. Siamo in un regime totalitario dell'informazione , tecnologico virtuale di controllo-formazione. Dittatura del capitale, furto legalizzato, follia cannibale, insulto all'intelligenza della pace, mania di possesso, autodistruzione globale. Corsi e ricorsi storici. La storia umana prevale e non in positivo. Siamo (ancora) in un lager. Chi si salva? Ignoranza, convenienza, rassegnazione, esaltazione di questi valori (mascherati demagogicamente con specialismi, facili guadagni e falso benessere consumistico) che vedono vincitore l'individuo-massa, paura della morte, ricerca del potere e quindi morte altrui come in guerra o peggio in un lager, dove vivere della morte non di nemici ma ultimi, sfruttati, repressi, rivoltosi. Aver paura dell'uomo-umanità non è una fobia a questo punto. Non era un caso unico il nazismo nè come fanno credere imputabile a singoli megalomani. La tua insopportabilità all'immobilismo qualunquista e al revisionismo. = L' IGNORANZA UCCIDE = La cosa peggiore forse è essere anarchici e soli, dare la propria vita e non essere compresi. Di fronte all'immensità di quello che ci hai "detto" la politica quotidiana si dimostra ancora più bassa. Isolati dal "movimento" locale. Perchè? Individui! Facili bersagli, divisioni di comodo tra buoni e cattivi, critiche dal branco/gregge, capri espiatori. Ma coerenti. = NON HO BISOGNO DI UN CONTENENTE= Forsa la frase di Stirner "trovero sempre dei compagni che si uniranno a me senza prestare giuramento alla mia bandiera" non è sempre valida. A cosa sono serviti i volantinaggi, le petizioni, le manifestazioni, l'occupazione? Forse gli individui liberi lo sono sempre nella vita e nella morte, ma soli. Non c'è spazio sulla terra per tutto l'amore che c'è dentro una persona innamorata? Sei unica irripetibile, totalmente l'essenza della Vita, bellezza, dolcezza, innocenza. Per te era magico il fiore, l'insetto, le foglie, gli uccelli, gli animali, il sole, le stelle, toccare la terra, sentire addosso la pioggia, eri la magia della vita in una socirtà di morte ed egoismo scaturito dalla paura e dall'impotenza come valori da instillare per accumulare potere, negazione della vita altrui e a catena autodistruzione. Forse noi tutti non più "umani" non potevamo capirti. Ti volevamo come noi? O solo con noi, insieme! Ti sei stancata perchè nessuno ti capiva nella tua ricerca della "purezza" innocenza? Ti piaceva sognare , l'amore, la passione, la misteriosa essenza della naturalezza e la sua creatività vitale.Tu sei la natura e continui a farne parte nella sua = MULTIFORMITA'= . La razionalità per capire tutto ciò, non la banalità cinica del calcolo umano e lo sfruttamento scientifico meccanicista antropocentrico. Il tuo passo lieve e attento a non calpestare la vita! La società è un arteficio inventato dall'uomo per non soffrire e non gioire, una droga per sopravvivere e va ormai inequivocabilmente oltre l'istinto di sopravvivenza e contro la natura. L'uomo è un drogato, è questa la follia (realtà) imperante che stabilisce chi ha il diritto di vivere o di morire e con quale tipo di droga regolati dal Potere (dipendenza, rifiugio, mercificazione di sostanze, oggetti, immagini prodotti che promettono la libertà/potere e invece portano la schiavitù propria e altrui). La vita è lucidità nella tragedia, nell'incontrollabilità e nella gioia di vivere. Chi si "droga" (consuma) non vive. Siamo gli unici coscienti e consapevoli in questa società di drogati dal capitale, dalle ideologie e dalle religioni, ma non siamo masochisti,vogliamo Vivere!!! = IL MIO E' DISORDINE COSCIENTE - IL VOSTRO E' ORDINE INCOSCIENTE = Le persone vere non diventano qualcuno, non diventano Politici, Artisti, Condottieri, Mecenati, non si salvano dai campi di concentramento, non prevaricano e non si sottomettono. In questa società la vita ha valore solo in relazione ai rapporti sociali determinati gerarchicamente. Una persona sola non ha valore tantomeno in una visione mistica che prevede e giustifica sofferenza e morte come redenzione e resurrezione per i suoi fini asserviti al Potere-Chiesa e ai privilegi clericali. Un fiore, un animale, un individuo che non produce denaro (servo dei padroni) o non produce consenso ( servo dell'ideologia) che valore possono avere in questa società? Nullo; nè pratico nè affettivo (se non con una identificazione con sè stessi ipotetica se relativa una sola parte della società , classe, gruppo etc.) . L'individuo ha la sua libertà di coscienza , sensibilità ed espressione. = MULTIFORMITA' DELLA REALTA' =. Il suo mondo, la cosa più importante che ha. Non può imporre la sua verità nè può essere violentato dall'esterno. Per capirsi bisogna entrare a farne parte personalmente, compenetrarsi in una situazione paritaria, egualitaria. Avete abbiamo ucciso la Vita, stiamo uccidendo la Vita ogni giorno, con i nostri rapporti e ruoli sociali imposti o inconsciamente acquisiti, è questa la tragedia dell'umanità (non solo l'inquinamento atmosferico, di scorie e rifiuti nocivi della sovrapproduzione e del sovrappopolamento, la manipolazione genetica,la clonazione etc. che ne sono il risultato). Ti alzavi all'alba per vedere il sole! L'amore per la vita andava oltre la tua stessa vita nella ricerca della libertà: o libertà o niente! Che potere può avere un fiore di fronte a una bomba atomica? Non si devono sopportare certe cose, non si possono accettare. L'uomo-macchina ha ucciso anche la nostra piccola pelosina Sole. Solo odio. L'individuo è la vittima e deve ribellarsi individualmente, non basta l'amore in questo mondo meccanico, omologante ed elitario. Nessun alibi, nessuna pietà per la società umana. Nessuno sa e nessuno si ricorda di tutti quelli che se ne sono andati. Non dimenticatela.
Luca
(ex Treblinka occupato Udine)
http://federicapegoraro.blogspot.com/
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