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solidarietà agli antifascisti arrestati a Milano |
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lunedì 13 marzo 2006 |
I lavoratori dello SLAI COBAS Polimeri Europa e Marcegaglia di
Ravenna esprimono la propria solidarietà agli antifascisti arrestati a
Milano con l'accusa di "devastazione e saccheggio" e si attivano da lunedì
nelle fabbriche per denunciare con volantini e mobilitazioni le menzogne
e le fasità dei mass media sui fatti dell'11 settembre a Milano. Come a Genova nel G8, come nelle lotte dei lavoratori, come nei
movimenti popolari contro la TAV e la nocività, la polizia di questo
governo ha usato il manganello e la più feroce repressione, mentre ai
fascisti viene garantito di manifestare per l'odio razziale, per l'olocausto,
per la dittatura antioperaia, con saluti romani e con l'infme simbologia
fuori dalla Costituzione Antifascista. Dalle immagini tv tra i fermati ed arrestati abbiamo visto portati via
dalla polizia un delegato RSU slai cobas per il sindacato di Classe della
Dalmine Bergamo, rilasciato nella sera e ricoverato in ospedale per le
percosse ricevute dalla polizia e una compagna lavoratrice della
Thriumph di Bergamo impegnata nella lotta sindacale di classe contro
licenziamenti e cassintegrazione. La manifestazione antifascista voleva respingere la provocazione dei
fascisti di attraversare Milano e oltraggiare Piazzale Loreto e la polizia
di questo governo, con l'appoggio di tutte le forze politiche parlamentari, invece
ha voluto permetterglielo. Criminalizzare gli antifascisti serve a costruire un nuovo regime contro i
lavoratori. Per questo ci mobilitiamo immediatamente per rivendicare la
libertà per gli arrestati, contro il governo dello stato di polizia! Tra lunedì e martedì mobilitazione davanti ai cancelli di Polimeri e della
Marcegaglia. Mercoledì alle 18 assemblea in sede
SLAI COBAS per il sindacato di classe di Ravenna Via Punta Stilo, 15 tel. 339-8911853 e mail:
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