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Trieste: comunicato sugli arresti di bologna |
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lunedì 23 maggio 2005 |
Come precari e precarie
della ricerca esprimiamo la nostra solidarieta' nei confronti degli attivisti arrestati a Bologna.
In questi ultimi mesi, e non solo, e'
avvenuto un continuo stillicidio di denunce ed arresti con l'utilizzo di reati associativi nei confronti del movimento. Ricordiamo le ultime denunce per
270bis a Trieste e Foggia, che hanno colpito anche uno di noi, gli arresti a Lecce contro coloro che in questi anni hanno lottato contro il CPT,
l'arresto in questi giorni a Bologna di alcuni attivisti del movimento per il semplice fatto di essersi permessi di riappropriarsi di uno spazio in
vista della scorsa EuroMayDay.
Negli ultimi mesi i movimenti di lotta contro la precarieta', contro i CPT e piu' in generale contro
lo stato delle cose esistente sono stati accusati di essere sovversivi, di aver compiuto atti illegali con l'aggravante delle finalita' eversive
(decreto legge Cossiga del 1980). Se eversione dell'ordine democratico c'e' stata, questa e' avvenuta da parte di quei PM che pensano che i
problemi sociali si risolvano incarcerando e definendo "terroristi" coloro che lottano per una loro soluzione.
Come scienziati non
possiamo comunque che simpatizzare per tutti coloro che vengono definiti "sovversivi". Il progresso scientifico si e' sempre basato sul
sovvertimento delle ideologie dominanti: da Galileo ad Einstein il vero progresso e' stato sempre costruito mettendo in discussione e rivoluzionando le
teorie del proprio tempo.
Come scienziati e come precari riteniamo doveroso esprimere la nostra solidarieta' nei confronti di tutti quelli
che vengono colpiti da provvedimenti repressivi a causa della loro attivita' politica. Riteniamo inoltre estremamente grave che in un paese che si
autodefinisce democratico esistano ancora reati politici, come i reati associativi, ed esprimiamo percio' il nostro apprezzamento per iniziative, come
la campagna nazionale contro i reati associativi (www.inventati.org/reati_associativi),
finalizzate alla loro definitiva eliminazione.
Annunciamo anche la nostra adesione alla manifestazione nazionale che si terra' questo sabato a Bologna.
Liberta' per tutti gli arrestati!
Rete Nazionale Ricercatori Precari -
Trieste
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