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Perché gi operai della Polti ( Cosenza ) non si autogestiscono |
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lunedì 20 febbraio 2006 |
Perché gi operai della Polti ( Cosenza ) non si autogestiscono ?
E' mortificante sentire ai telegiornali regionali i pianti degli operai licenziati. "Non so che fare", "sono rovinato" e così via. I sinda"cani" hanno rovinato il cervello a questi operai che oramai solo nell'azione sindacale riescono a intravedere vie d'uscita al loro modo di essere e lavorare. E' possibile che non si rendano conto che è possibile tentare altre vie ? E' possibile che nessuno scriva del fatto che se c'è un occupazione stradale di 1500 operai solo cinque o sei dell'area no global vengano convocati dalla Digos e multati senza che in seguito ci siano comunicati stampa e prese di posizione sul grave episodio ? E' possibile che nessuno spieghi a questi operai che sono possibili soluzioni diverse adottate da altri operai in identiche situazioni ? Per esempio: nessuno ha detto a questi operai che la fabbrica potrebbe essere occupata ad oltranza creando una cooperativa fra gli stessi operai avviando una identica produzione autonoma ? sarebbe un caso unico in Italia e metterebbe con le spalle al muro tutti quei sindaci, amministratori, senatori, consiglieri, sindacani, che fanno passerella davanti alla fabbrica solo per dare le condoglianze agli stessi operai ? Dovrebbero aiutarli poi a questi operai ! Dovrebbero aiutarli finanziando la cooperativa autogestita, mettendo in modo una filiera di solidarietà, per far vendere il prodotto autogestito e metterebbe anche con le spalle al muro i capi dell'azienda che a questo punto non potrebbero smantellare la fabbrica. Ricordate la Zanussi di Belgrado ? Ricordate altre esperienze in Francia che ancora oggi vanno avanti ? Compagni e compagne invece di stare anche noi alla coda di sindacani e partiti vari, perché non lavoriamo su questa proposta e ci diamo appuntamento alla fabbrica Polti nei prossimi giorni per convincere gli operai ad intraprendere una strada simile ? Una cosa simile varrebbe più di mille occupazioni stradali e metterebbe in contraddizione tutti quelli che finoad ora hanno solo fatto passerelle per chiedere voti alle prossime elezioni politiche.
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