.: Italia Alternativa :.
.: sabato 05 luglio 2008 :.
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| Il decreto-sfratti è sparito |
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| venerdì 03 febbraio 2006 | ||||||||
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Il decreto-sfratti è sparito Non ancora pubblicato sulla gazzetta ufficiale, il provvedimento che solo in parte tamponava l’emergenza sembra disperso in qualche cassetto di tremonti: pare manchi la copertura. Intanto gli inquilini aspettano di Spock www.rossodisera.info Premessa: il consiglio dei ministri non è una riunione di privati cittadini. E’ un organo dello stato, previsto dalla Costituzione (art. 92). Sempre la Costituzione stabilisce che il governo può adottate atti aventi valore di legge (decreti-legge) in casi straordinari di necessità ed urgenza. E’ questo il caso, ad esempio, del decreto per la proroga degli sfratti (proroga per modo di dire, come vedremo). Approvato il 24 gennaio, in serata, dal consiglio dei ministri, ad oggi non è stato ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, e quindi non è ancora in vigore. Alla Camera i funzionari sono in fervente attesa. Fonti di Palazzo e delle associazioni degli inquilini (in particolare l'Unione Inquilini) spiegano che il problema è nella copertura: avendo Baccini e Alemanno necessità di vincere le primarie della Cdl a Roma, la stesura originaria è stata lievemente modificata, estendendo la platea dei beneficiari (ma anche qui si tratta di una mezza truffa). La sera del 24 abbiamo chiamato sia il ministero dei rapporti col parlamento sia la segreteria di Gianni Letta, che svolge le funzioni di segretario del consiglio dei ministri: ovviamente senza risultato. A ben 8 giorni di distanza del decreto non vi è traccia. Sparito chissà in quale cassetto del ministero delle finanze, supponiamo, in attesa che Tremonti si inventi una qualche copertura. Può sembrare un fatto da poco, ma non lo è: prima di tutto perché migliaia di famiglie attendono di sapere se potranno beneficiare della proroga; secondo, ma non meno importante, siamo di fronte alla requisizione di un atto che dovrebbe essere pubblico un secondo dopo la sua approvazione. E invece nulla. Come se il consiglio dei ministri fosse un incontro informale in una caffetteria del centro (tipo il noto meeting al bar Mandara, per dire, di cui però i verbali sono noti da tempo). Poi, a guardare il merito del decreto (i cui contenuti sono seminoti solo grazie alle prolusioni di Baccini e Alemanno alle agenzie) c’è da scandalizzarsi. Il blocco degli sfratti riguarderà solo Roma, Milano e - forse - Napoli (dove ieri è stato sfrattato persino Geppino Silvestri, maestro di pugilato che allenava Patrizio Oliva e Elio Cotena). Solo per sei mesi, costringendo forse gli sfrattati ad accamparsi in spiaggia a fine luglio. E solo certe famiglie (anziani, handicappati, nuclei con minori, ma non tutti). Si parla di 30-40mila famiglie su oltre 200mila. La proroga precedente, invece, in pratica riguardava tutti. Il manifesto di An («Oggi sfratti, domani case popolari») non poteva essere più veritiero.
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| Ultimo aggiornamento ( venerdì 03 marzo 2006 ) | ||||||||
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