.: Italia Alternativa :.
.: venerdì 16 maggio 2008 :.
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| TA basta precarietà |
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| lunedì 30 gennaio 2006 | ||||||||
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COMUNICATO STAMPA Circa 200 lavoratori dello Slai COBAS delle ditte di pulizia nella scuole, Polignano, Vega, Bolognini, e lavoratori del cobas confederazione Pulitecnica-fiorita, questa mattina hanno manifestato sotto la Prefettura, per dire con forza NO a continuare a lavorare per solo 18 24 ore alla settimana, per salari di fame di 400 euro, che vengono anche negati in estate e festivi per le sospensioni e per chiedere che le nuove e imminenti gare d¹appalto a livello regionale, per la pulizia nelle scuole, prevedano un contratto unico per tutti i lavoratori, almeno a 30 ore settimanali e senza alcuna sospensione. Mentre la manifestazione era in corso, una delegazione dei coordinatori cobas e dei lavoratori ha avuto incontri con la D.ssa Galeone della Prefettura e le assessori al lavoro della Provincia e del Comune, Quaranta e Funicello, a cui sono stati chiesti atti formali urgenti e concreti perché venga posto fine all¹anomalia di Taranto, che vede i lavoratori più penalizzati rispetto a tutta la Regione e chiedere al Centro Scolastico Regionale di rivedere il bando di gara, i criteri di assegnazione dei fondi prima dell¹avvio delle gare, e l¹inserimento di clausole vincolanti su orari e lavoro tutto l¹anno. Inoltre alle assessori è stato richiesto che la situazione dei lavoratori delle ditte di pulizia venga posta all¹O.d.G. nelle giunte provinciali e comunali. A seguito di questi incontri, e raccogliendo le nostre richieste, in giornata sono state inviate a Bari da parte di tutti e tre gli Enti delle comunicazioni. Inoltre le assessori, Quaranta e Funicello si sono impegnate a presentare la richiesta dell¹O.d.G. per le riunioni di giunta della prossima settimana. I lavoratori proseguiranno la lotta nella prossima settimana sia a Bari che a Taranto, rispondendo con l¹unità e la compattezza a chi vuole spezzettarli e dividerli. Lo Slai cobas ha indetto per martedì 31 alle ore 18 in v. Rintone, 22 una nuova assemblea per decidere le prossime iniziative. A fronte di questa grave situazione di più di 600 lavoratori, che non riescono a garantire neanche il mangiare quotidiano in famiglia e delle legittima richieste, nonché della responsabilità nella lotta dei lavoratori, dobbiamo denunciare l¹atteggiamento grave del Questore di Taranto, Dr. Introcaso che con motivazioni pretestuose ha di fatto vietato il corteo richiesto dai cobas per stamattina, mobilitando decine di mezzi della polizia e centinaia di uomini, e autorizzando soltanto ridicoli 100 metri di percorso, da v. Cavour a p.zza Garibaldi! In una città , come Taranto, in cui ogni giorno vengono messi in discussione salari e posti di lavoro, ora si vuole togliere anche il diritto di manifestare! Su questo i cobas faranno degli opportuni passi ufficiali perché sia rispettata la democrazia e la dignità dei lavoratori in questa nostra città, e chiamano tutte le forze sociali, sindacali e politiche a prendere posizione. slai cobas taranto telefax 099_4792086 cell.347-5301704 Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Margherita calderazzi 27/1/06
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