.: Italia Alternativa :.
.: venerdì 16 maggio 2008 :.
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| manifestazione 14 da TA |
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| venerdì 13 gennaio 2006 | ||||||||
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una rappresentanza delle lavoratrici e ragazze del Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario di Taranto sarà domani alla manifestazione di Milano. A Taranto l'anno scorso abbiamo già avuto un esempio significativo di che cosa significa la politica di Storace e di Ruini sui consultori, per attaccare il diritto d'aborto: un tentativo da parte del sindaco di Forza Italia (pupilla di Berlusconi) e dell Caritas e Movimento per la Vita di fare una campagna oscurantista nelle scuole che solo la denuncia e la mobilitazione del MFPR ha bloccato sul nascere. Riportiamo qui sotto il volantino fatto a suo tempo e un nostro intervento per la manifestazione: IL SINDACO FA UNA CAMPAGNA NELLE SCUOLE CONTRO L¹ABORTO In questi giorni il Sindaco Rossana Di Bello (FI), insieme al presidente della Caritas, sta girando nelle scuole medie e superiori di Taranto, per fare esplicitamente una campagna contro il diritto d¹aborto, denominata ³Fidarsi della Vita - nascere, diritto o concessione?². Un Sindaco, che dovrebbe per primo rispettare una Legge di Stato, la 194, e controllare, se mai, come essa non viene rispettata nelle strutture ospedaliere pubbliche di Taranto, un sindaco che dovrebbe essere al di sopra di schieramenti confessionali, non solo sta invece facendo una campagna di appoggio esplicito alla Chiesa e ai Œmovimenti per la vita¹ e che di fatto mette in discussione questa legge di Stato, ma addirittura finanzia con i soldi pubblici, nostri, questa propaganda antiabortista e la pubblicità gratuita della Caritas Diocesana e del ³Centro Aiuto alla Vita². A ragazzine, di 13,16 anni, a cui questo sistema sociale, le strutture pubbliche negano qualsiasi informazione ³laica² sui loro diritti, sui metodi anticoncezionali, a cui si frappongono mille ostacoli all¹acquisto e uso di anticoncezionali, a cui si impedisce una libera scelta, il Sindaco dice praticamente che se restano incinta, non per loro decisione, devono solo rivolgersi ai ³Centri cattolici per la Vita², per tenersi il bambino. Il metodo usato, poi, un manifesto con l¹immagine di un feto, è tipico delle campagne oscurantiste fatte sia i Usa che in Italia, davanti a cliniche, ospedali da gruppi cattolici integralisti e spesso esplicitamente fascisti (mesi fa ad un ospedale di Bari il gruppo di Forza Nuova fece un blitz nel reparto dove c¹erano donne in procinto di abortire, esponendo proprio immagini di feti). E¹ gravissimo ed illegale che la Di Bello usi il suo ruolo, il suo potere per entrare nelle scuole e fare azione di ricatto/terrorismo psicologico verso ragazze, anche giovanissime, visto che il manifesto è distribuito anche nelle classi delle medie inferiori. E¹ altrettanto gravissimo ed illegale che anche il Provveditorato, che dovrebbe garantire l¹autonomia laica delle scuole, collabori attivamente a imporre d¹autorità alle ragazze/ragazzi di stare a vedere e ad ascoltare una propaganda oscurantista/clericale. Se lo facessero gruppi integralisti/fascisti sarebbero immediatamente denunciati (come é già accaduto appunto a Bari). Perché invece la Di Bello, solo perché é sindaco, lo dovrebbe fare tranquillamente? Questa campagna contro il diritto d¹aborto, ³terrorista² deve essere immediatamente fermata! faremo partire un esposto alla Procura. MOVIMENTO FEMMINISTA PROLETARIO RIVOLUZIONARIO TA v. Rintone, 22 c/o Slai Cobas - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - t/f 099/492086 - 347/5301704 INTERVENTO PER IL 14 Stanno andando a marce forzate per arrivare nel più breve tempo possibile a modificare la legge 194 e attaccare l¹aborto. Le prossime elezioni sono l¹arma di ricatto della Chiesa verso il governo, i partiti della maggioranza più vicini alla Chiesa, dall¹Udc di Buttiglione e Casini, ad AN, agli esponenti più reazionari delle altre forze della maggioranza, ma anche verso i partiti dell¹Unione, in cui si assiste a osceni atti di prostrazione (come la Turco) e a rapide conversioni (come le continue sortite di Bertinotti su Dio, religione, ecc.); le elezioni quindi, per i politici, scandiscono i tempi di un profondo attacco al diritto d¹aborto e a tutto ciò che lo può favorire: bisogna fare in fretta e agire più corde per raggiungere lo scopo e incamerare i voti dei cattolici. Hanno incominciato con l¹attacco alle coppie di fatto, stanno proseguendo con una accesa campagna di Ruini, Storace contro l¹introduzione negli ospedali italiani della pillola RU486, che permetterebbe alle donne di abortire in modo farmacologico, senza il trauma di un intervento chirurgico - un inaccettabile divieto guidato e giustificato solo da una logica persecutoria ai limiti del nazismo, della serie: le donne è bene che soffrano così forse fanno meno aborti.... Oggi, visto che i provvedimenti di divieto non sortiscono gli effetti desiderati (sempre più medici introducono nei loro ospedali l¹uso della RU486), cercano di passare alle vie di fatto direttamente contro le donne, con un provvedimento del Min. Storace che impone la presenza in tutti i consultori di volontari antiabortisti, del Movimento per la vita, trasformando di fatto tutti i consultori, anche quei pochi che ancora difendono la loro laicità, in centri cattolici. Cosa questo significherebbe per le donne è facile immaginarlo per tutte coloro che nella loro vita hanno dovuto abortire - già ora sottoponendosi ad interrogatori, a impedimenti burocratici e lungaggini di attesa - per le ragazze, che vanno nei consultori spesso con un senso di paura, di isolamento; e che, se questo infame provvedimento passasse, si troverebbero a dover subire pesanti attacchi/ricatti, non solo morali, pesantissime pressioni a tenersi il bambino, umiliazioni, offese. Le donne, le ragazze che sono le uniche ³vittime² della situazione, si dovrebbero sentire delle ³assassine²! Ma ciò che vogliono fare Storace, Ruini, sotto la benedizione di Ratzinger, è anche più grave. Dare sostegno e legittimità al Movimento della vita, ai suoi fanatici sostenitori, é di fatto alimentare la violenza contro le donne e contro i consultori e le strutture che difendono l¹aborto! Violenza nel senso vero della parola! Già ora gli esponenti del Movimento per la vita, spesso in azione con i gruppi neonazisti di Forza Nuova, hanno tentato di entrare con violenza negli ospedali per impaurire, ricattare pesantemente moralmente le donne in procinto di abortire, di interrompere interventi di aborti in corso, di minacciare i medici che praticano gli aborti, sono entrati nelle scuole imponendo con la complicità di presidi la visione di video, manifesti con i feti (già bambini), anche a ragazzine di 13 anni; hanno imposto in alcuni paesi, con l¹appoggio di sindaci e altre istituzioni, la costruzione di monumenti ai Œbambini non nati¹, ecc. ecc. Cosa si sentiranno legittimati a fare questi fascisti del Movimento per la vita una volta che possono entrare dalla porta principale nei consultori, ce lo fanno capire gli Stati Uniti, dove sono arrivati a fare violenza fisica alle donne vicino le cliniche e gli ospedali, a impedire concretamente agli ospedali di praticare gli aborti, fino anche ad uccidere medici abortisti. Storace, Ruini, Ratzinger sono fomentatori di violenza contro le donne e devono essere fermati! In nessun consultorio deve mettere piede il Movimento per la vita! Organizziamo iniziative di denuncia e di lotta davanti agli ospedali, ai consultori. Il diritto d¹aborto non si tocca!
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