.: Italia Alternativa :.
.: lunedì 07 luglio 2008 :.
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| La inossidabile lobby del Ponte |
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| giovedì 05 gennaio 2006 | |
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A proposito di lobbyes e di "banchieri antagonisti" .... La inossidabile lobby del Ponte Le sorprese non sono finite. Chi è stato chiamato a presiedere il nuovo consiglio di amministrazione della Garboli-Conicos acquistata da Pizzarotti? Il cavaliere del lavoro Franco Nobili, un curriculum professionale trentennale ai vertici della società di costruzioni Cogefar del Gruppo Gemina-Fiat, entrata poi a far parte di Impregilo, ed attuale membro del Cda del gruppo di Parma e dunque formalmente "avversario" di Impregilo nella gara per il General Contractor del Ponte. Franco Nobili ha pure ricoperto dal 1989 al 1993 la carica di presidente dell'IRI, l'istituto, poi liquidato, a capo dell'industria statale nazionale e di cui è stato direttore generale e membro del Collegio dei liquidatori l'odierno amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci. La stagione di Franco Nobili all'IRI ha coinciso, tra l'altro, con il piano di rilancio della controllata Società del Ponte, con la nomina alla presidenza del giornalista Nino Calarco (oggi presidente onorario della S.p.A.) e con l'inserimento nella finanziaria di un rilevante stanziamento annuale a favore della concessionaria. Nobili dovette abbandonare l'incarico all'IRI a seguito all'arresto per una storia di tangenti. Ad accusarlo l'allora vicedirettore di Italstat Alberto Mario Zamorani: secondo il manager, Franco Nobili avrebbe fatto parte del cosiddetto "sistemone", il tavolo di imprenditori e politici dove venivano suddivisi appalti e subappalti per i lavori pubblici stradali. Nobili trascorse 77 giorni in prigione; rinviato a giudizio fu però assolto otto anni dopo. Il cavaliere del lavoro è pure finito sotto inchiesta per vicende relative agli appalti ENEL. I processi, tuttavia, si sono conclusi sempre a suo favore: a Milano, dopo la condanna in primo grado, è giunta l'assoluzione in appello; assoluzione a Salerno e infine prescrizione nel procedimento aperto dai giudici di Roma. Il ruolo di prestigio di Franco Nobili nel mondo dei grandi costruttori è sancito dalla sua ininterrotta vicepresidenza vicaria dell'IGI, l'Istituto Grandi Infrastrutture diretto dall'on. Giuseppe Zamberletti, odierno presidente della Società Stretto di Messina. L'IGI è certamente il cuore pulsante delle Grandi Opere, anzi, per precisione, è l'Istituto per antonomasia del Ponte: i componenti del consiglio direttivo in carica sono i rappresentanti di quasi tutte le società in corsa per la sua realizzazione. Presidente IGI Zamberletti. Vicepresidente vicario Franco Nobili e vicepresidenti "ordinari" Fabrizio Di Amato (presidente Maire Enginering), Gian Maria Gros-Pietro (presidente di Autostrade S.p.A. entrata nel controllo di Impregilo); Vittorio Morigi (manager C.M.C. Cooperativa Mutarori Cementizi di Ravenna); Salvatore Ricci (nel Cda Impregilo). Membri del consiglio: Pasquale Alcini (Vianini Lavori); Duccio Astaldi (Società Italiana Condotte d'Acqua); Riccardo Bonasso (Italferr S.p.A.); Paolo Cetroni (Astaldi);FRANCO LATTANZI (Capitalia, gruppo bancario azionista di Astaldi ed Impregilo), Luca Pecchio (Techint, società del Gruppo Rocca, anch'essa entratta nel controllo di Impregilo); Roberto Pratesi (Tecnimont); Alessandro Mazzi (Grandi Lavori Fincosit). www.socialpress.it |
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