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Wednesday 21 December 2005 |
LA LEGALITA’ DELLO STATO
Il ministro Pisanu è soddisfatto. Berlusconi è soddisfatto. Il governo ha svolto bene il suo lavoro in difesa del potere statale. La legalità dello stato è stata ristabilita in Val Susa. In piena notte mille poliziotti armati di manganelli hanno assalito 30 manifestanti anti TAV del presidio di Venaus e ne hanno mandato 15 all’ospedale. La legalità dello stato borghese è difesa dai manganelli di mille poliziotti contro trenta manifestanti. Al di la della vigliaccheria dell’azione punitiva quale era la colpa dei manifestanti? La colpa dei 30 manifestanti era quella di dissentire da una decisione dello Stato. Radio e TV si sono immediatamente schierate: hanno dato la notizia del “blitz” dei poliziotti senza mostrare le immagini delle manganellate. Mussolini mandava contro manifestanti e scioperanti, le squadracce di manganellatori in camicia nera. Lo stato democratico borghese non ha più bisogno di nascondersi. Le azioni punitive sono organizzate direttamente dal Ministro degli interni e gli esecutori sono i poliziotti dello Stato.
Le RSU della Val di Susa hanno proclamato lo sciopero generale, migliaia di manifestanti hanno occupato la ferrovia, l'autostrada e le due strade statali. Gli operai si sono schierati contro lo Stato.
I partiti della destra borghese, tutti favorevoli alla TAV, hanno espresso il loro consenso all’azione punitiva. Anche la Lega di Bossi che una volta tuonava contro “Roma ladrona” ora difende il ministro dell’interno di Roma. I partiti della sinistra borghese, favorevoli anch’essi alla TAV con in testa la Presidente della regione Piemonte, criticano il Governo per non essere riuscito a convincere pacificamente gli abitanti della Val di Susa ad essere favorevoli alla TAV, ossia a non aver saputo comprarsi la borghesia locale dimostrando che anche per loro la TAV è un affare.
Gli amministratori locali della Val di Susa, della destra e sinistra borghese, sono spiazzati. Hanno dovuto aderire alla protesta anti TAV, e devono stare attenti a non svendere la lotta agli interessi degli industriali di Lunardi, perché firmerebbero la loro fine politica. I partiti della sinistra borghese promettono che una volta vinte le elezioni “convinceranno” loro gli abitanti della Val di Susa ad essere favorevoli alla TAV. Comunque una sola è la realtà che emerge dai fatti della Val Susa. O si è d’accordo con le “buone” con le scelte della borghesia o lo Stato dispone della forza militare per imporre i suoi interessi. Gli operai sono avvisati.
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