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mercoledì 21 dicembre 2005
PUBBLICA REPRESSIONE OPERAIA


Abbiamo piu’ volte, come ricorderete, avvertito che non avremmo piu’ accettato un comportamento del genere da parte della pubblica amministrazione.

Abbiamo avvertito i responsabili e i sindacati, la questione pubblica e i politici, abbiamo avvertito i compagni e le compagne, e tutti coloro che sanno cosa vuol dire fare una libera informazione.

Ora la segreteria di questa Istituzione ha dato ordine di tirare trappole sciocche nei confronti dell’operaio che nella precedente lettera vi avevamo detto portatore d’handicap.

La pubblica amministrazione di questa regione e di questo comune, non fanno altro che telefonare tutti i giorni all’operaio stesso, controllarne i movimenti, richiedergli assurditaì, l’ultima ? – dopo quella elencata qui’ sotto e’ la richiesta di un nuovo certificato medico perche’ in quello che gli aveva consegnato non si comprendeva la calligrafia del suo dottore.

Vergogna ! – Vergogna ! Vergogna ! questo ci viene da urlare e scrivere per tale richiesta – ma andiamo con ordine.

Accade questo – l’operaio telefona alla sua segreteria di riferimento e chiede gentilmente, che non ricordandosi dei suoi giorni di ferie se potevano confermargli quanti ne aveva ancora a disposizione. Non chiama telefonicamente un ufficio errato, chiama il suo ufficio, l’ufficio responsabile del personale.

 La segreteria conferma che c’e’ ancora un giorno di ferie, e l’operaio lo richiede, ma per essere ancora piu’ accorto, visto le precedenti repressioni nei confronti dell’operaio, lo stesso telefona anche all’ufficio di appartenenza, che gli conferma il giorno di ferie, e quindi lo prende per questioni personali.

Ebbene, dieci giorno dopo la segreteria richiama l’operaio e gli dice che quel giorno di ferie non c’era e che lui era scoperto. L’operaio ricorda le telefonate e la segreteria chiede quindi, di tacito accordo, la trasformazione di quel giorno di ferie con un giorno di malattia. L’operaio accetta, credendo di fare il bene di entrambi e soprattutto per il suo lavoro, quindi, visto la celerita’ da mettere in atto, chiede un servizio esterno per correre dal medico e ricoprire quel giorno.

Il servizio esterno gli viene accordato, l’operaio il giorno dopo corre in segreteria e poi dal medico, che come tutti i medici lo fa attendere per avere il certificato, alle ore 13,30 si sentono al telefono con la segreteria la quale lo avverte di non farsi problemi e di fare con calma, ma l’operaio accelera e arriva in segreteria con il certificato ma, non trova nessuno, attende fino alle 16,00 fuori dal portone della stessa e poi torna a casa. Il certificato lo invia la mattina successiva con il fax.

Nel servizio esterno non e’ specificato che l’operaio doveva consegnare il certificato medico ma e’ solo specificato che l’operaio si reca alla segreteria centrale come egli ha fatto.

Successivamente all’invio, la segreteria lo richiama e gli dice addirittura di rifarsi fare il certificato medico perche’ loro non capiscono cosa ci ha scritto il dottore – follia totale – tutto questo non puo’ essere richiesto e’ anti sindacale la richiesta di un nuovo certificato medico scritto in chiaro perche’ la segreteria non comprende cosa ha scritto il medico...non ci puo’ essere .

L’operaio ricorre dal medico, il giorno dopo, nuovo certificato e lo riconsegna, la segreteria lo richiama e gli comunica che era ora il suo servizio esterno questa volta irregolare, perche’ non lo avevano visto in segreteria, anche se si erano sentiti al telefono, anche se l’operaio arrivato alla segreteria non aveva trovato nessuno, anche se lo stesso aveva atteso fino alle ore16,00.

A questo punto l’operaio si incazza –  e noi ci incazziamo insieme a lui e scriviamo a tutti, e  allertiamo i sindacati di questa situazione e di altre incongruenze della segreteria. Specificando che se le cose non cambiano dimostreremo le prove fino ad ora raccolte.

Nel frattempo i compagni ci mandano altre segnalazioni, argomenti, nei quali ci scrivono di altri imbrogli attuati dalla segreteria e dai responsabili della stessa, si parla di complicazioni notevoli e alcuni, ripetiamo, li stiamo verificando con prove.

Inoltre le telefonate per nostra fortuna, con la nuova tecnologia, parliamo di quelle fatte all’operaio, possono essere tranquillamente reperibili, perche’ sono passate attraverso un redirect collegato al computer e l’operaio stesso aveva avvertito che il suo telefono funziona in quel modo.

Finiamo quindi scrivendo non solo che questa segreteria deve stare attenta per tutte le sue incongruenze, ma che spesso la stessa si comporta male nei confronti degli operai in questione. Tra l’altro l’operaio preso di mira – da questo datore di lavoro – direttore voluto politicamente – e imposto sempre politicamente tramite raccomandazione di un assessore, dimentica che sta cercando di bruciare un operaio portatore di handicap al 100 per 100, per non semplici questioni.

L’operaio cioe’  ha realizzato progetti incredibili al di fuori della sua segreteria visto che il direttore in questione voleva appropriarsene senza mai farlo partecipare in questi progetti,  cioe’ dequalificandolo, ci sono prove inconfutabili anche in merito.

Stiamo indagando sui palazzi di questa segreteria, oppure di come pagano affitti in altri luoghi con semplici prestazioni inesistenti di orari extra – stiamo indagando sulle stampe e tipografie di questa segreteria, sui contatti esterni che avvengono tramite un amico del direttore che come e’ diventato tale lo ha nominato responsabile.

Stiamo indagando su appalti poco chiari di questa segreteria, stiamo cercando di verificare le spese di questa segreteria, sia nella figura ricoperta ora dal direttore, che quando era vice direttore. Stiamo indagando sui suoi illeciti, sui suoi conflitti di interessi, sulle sue irresponsabilita’.

Ecco su chi si deve indagare non su un operaio intelligente come tanti altri che mette a dura prova le oppressioni attuate tutti i giorni nei confronti della classe sociale, quella che produce – quella operaia.

Siamo in contatto anche con i sindacati – tutti – i quali ci danno ragione, con le segreterie, e con i giornalisti, che in egual modo sono pronti per una lotta che in questo caso si oppone ad una repressione piu’ che indignitosa.

Fino ad ora non abbiamo messo nomi e cognomi e luoghi, per continuare a credere che questa segreteria cambi metodi e valori e soprattutto lasci respirare in pace chi produce curriculum all’interno del proprio posto di lavoro che farebbero vergognare qualsiasi direttore imposto politicamente.

Per questo operaio – vi chiediamo di tenervi pronti ad intervenire – con tutte le vostre potenzialita’ – e di inviarci una firma in merito di solidarieta’ e sostegno affinche’, quando la lotta sara’ dura, se la vorranno dura, comprendano che il paese e la societa’ civile non intende lasciare in balia di un direttore e della sua segretaria, un operaio che seppur portatore di handicap, ha tentato progettualmente di cambiare in meglio lo stato attuale della pubblica amministrazione e che per questo suo progettare si ritrova escluso ed isolato da una classe dirigente che dovrebbe pensare e preoccuparsi delle proprie sporche mani.



Per inviare tuo nome e cognome – per un tuo sostegno morale nei confronti dell’operaio – scrivi una email a
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

successivamente alla tua email – se le cose non cambiano, ti faremo sapere i nomi e i cognomi della vicenda, la regione – la pubblica amministrazione – gli imbrogli attuati –  sui quali stiamo indagando - i sindacati coinvolti – nomi e cognomi dei sindacalisti -  e soprattutto come possiamo e dobbiamo intervenire.

Giornale Namir.

Redazione completa.

Tutti i vosri nomi e cognomi saranno pubblicati in questa pagina web – http://artenamir.interfree.it – cosi’ da rendere pubblica la nostra indignazione per questo colpire e reprimere gli operai.
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