.: Italia Alternativa :.
.: sabato 05 luglio 2008 :.
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| Comunicato DN Carc su Val Susa |
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| giovedì 15 dicembre 2005 | ||||||||
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Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo
(CARC) Via Tanaro, 7 – 20128 Milano – Tel/Fax 02-26306454 e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo – sito: www.carc.it Direzione Nazionale Comunicato del 13/12/05 Sosteniamo la lotta delle masse della Val Susa! Dopo Napoli e Genova 2001, con le cariche della polizia contro i manifestanti della Val Susa che da settimane coraggiosamente lottano contro la TAV, con le provocazioni e le montature poliziesche, con indagini mascherate dietro l'accusa di "terrorismo " ecco che nuovamente la borghesia italiana e del suo governo (oggi la Banda Berlusconi) cercano di intimidire, dividere e seminare confusione nel poderoso movimento popolare della Val di Susa. Nella “democratica” Italia appena le masse popolari protestano e manifestano legittimamente per difendere i loro diritti, le condizioni di vita conquistate con l’impegno e con la lotta, i nostri governanti e rappresentanti (di destra e di sinistra), “democraticamente” eletti, ci ricordano che loro sono al governo e al parlamento per salvaguardare non gli interessi delle masse popolari ma per difendere i loro privilegi e gli interessi della grande borghesia imperialista: industriali, banchieri, affaristi e speculatori. Ancora una volta le masse popolari con la loro lotta determinata e di massa, sfidando polizia e carabinieri, hanno costretto la borghesia imperialista e il suo governo a fare marcia indietro, a tenere conto degli interessi delle masse popolari e non solo dei profitti che fanno sulla loro pelle e sulla loro salute. Adesso sta al “popolo della Val Susa” sfruttare questa vittoria per andare avanti nella lotta fino ad ottenere la cancellazione definitiva del progetto TAV nella valle. Continuare ed estendere la mobilitazione e non farsi raggirare dai tanti nuovi “amici e difensori dei loro interessi”, comparsi oggi come funghi in entrambi gli schieramenti politici e persino tra i ministri del Governo che ha mandato centinaia di poliziotti a pestarli, deve essere la loro linea. Devono fare come il popolo di Scanzano che ha costretto il governo a cancellare il progetto di costruire in quella zona il deposito di rifiuti radioattivi. Dare concreta solidarietà e sostegno a questa giusta lotta deve essere l’impegno delle forze politiche. sindacali e sociali di tutto il paese. Anche su questa questione, come in ogni questione concreta che riguarda i lavoratori e le masse popolari, emerge il programma comune della borghesia imperialista portato avanti da entrambi gli schieramenti borghesi (Centro-destra e Centro-sinistra) che si contendono il governo del paese. Infatti anche i rappresentanti della sinistra borghese sostengono che: “La TAV si farà comunque, ma bisogna dialogare, trovare il consenso dei sindaci”. Il programma è quindi lo stesso, la destra usa le maniere forti, la sinistra cerca di utilizzare la sua influenza storica sui lavoratori tutelare i propri interessi e gli interessi e profitti dei borghesi. Il popolo della Val Susa ha dimostrato che è possibile e giusto far fronte alla violenza della borghesia, che non bisogna farsi “terrorizzare” dai veri terroristi che sono al governo, quelli che conducono la guerra di sterminio delle masse popolari nel nostro paese e in tutto il mondo (una guerra che produce milioni di morti per fame, miseria, guerre, malattie, devastazione del territorio e avvelenamento dell’ambiente, ecc.). La lotta delle masse popolari della Val di Susa è la lotta di tutti quelli che ogni giorno da Scanzano ad Acerra lottano contro gli inceneritori e in difesa dell’ambiente e della salute, da Torino a Palermo nelle fabbriche in sciopero per il contratto, per le pensioni o per la sanità. Sono il simbolo di tutti quelli che lottano in difesa di tutto ciò che la classe operaia e le masse popolari hanno conquistato con dure lotte, di quelli che non accettano di sacrificare la propria vita per garantire privilegi e sfarzi di una classe di parassiti. Anche la questione della TAV e della difesa della salute e dell’ambiente dimostra concretamente come è l’ordinamento sociale capitalista la fonte dei “mali” dell’umanità e che finché vige questo sistema per la maggior parte dei problemi, se non per tutti, non c’è una soluzione che vada bene a tutte le masse popolari. La maggior parte dei problemi non sono risolvibili con un ordinamento capitalista della società: è per questo che la borghesia imperialista non li risolve, non per cattiveria personale, per sadismo o per ignoranza e ottusità. Tutti i problemi sono risolvibili, ma con un ordinamento socialista della società. Ovvero una società in cui la vita degli uomini non è minacciata dal profitto di pochi sciacalli, ma arricchita dal contributo che ognuno può dare al benessere e al progresso collettivo. Casella di testo: LE CONDIZIONI PER VINCERE L’esperienza di questi ultimi venti anni dimostra che, anche in un periodo di crisi, è possibile portare le lotte alla vittoria. I lavoratori sono riusciti a riportare dei successi solo grazie a determinate condizioni. Alcune di queste sono: 1. obiettivi e metodi di lotta devono essere caso per caso i più particolari possibile, in modo che i lavoratori che partecipano alla lotta siano convinti della loro giustezza e necessità (in generale una lotta di difesa non può essere “per altri” né i metodi di lotta possono essere generali; 2. la lotta deve essere diretta da persone che vogliono vincere; 3. non lasciarsi legare le mani dalle regole stabilite dal nemico; 4. adottare caso per caso metodi e forme di lotta efficaci e sostenibili dai lavoratori; 5. non lasciarsi isolare, ma crearsi tutti gli alleati possibili; 6. allargare il più possibile la lotta; In tutta Italia operai, lavoratori, studenti si stanno giustamente mobilitando a sostegno della lotta della Val di Susa! Certo i lavoratori italiani non si sono fatti schiacciare neanche dal Fascismo, e quindi oggi rispondono con decisione all’arroganza e alla violenza degli sgherri al soldo della borghesia ricca e parassita. Mobilitiamoci tutti a difendere il diritto di sciopero e di manifestare per gli abitanti della Val di Susa e per tutti i lavoratori. Mobilitiamoci tutti per affermare che solo le masse, i lavoratori possono decidere della loro vita e della vita dei loro familiari. Le masse popolari, i lavoratori, gli operai vogliono un mondo migliore, un mondo nuovo, di giustizia, libertà, uguaglianza! Mandiamo a casa la Banda Berlusconi, la banda di fascisti, razzisti e speculatori. Lavoriamo per avere nostri rappresentanti che siano realmente difensori degli interessi dei lavoratori e delle masse popolari. Contro il programma comune portato avanti dagli schieramenti politici di destra e di sinistra costruiamo un blocco politico comunista e anticapitalista per partecipare alle elezioni politiche e amministrative. Raccogliamoci nelle piazze, organizziamoci, uniamoci in un blocco comunista che raccolga quanto di più avanzato, onesto generoso e combattivo il movimento delle masse popolari produce e che diventi centro di promozione, orientamento e sostengo di tutte le lotte dei lavoratori e delle masse che resistono al peggioramento delle condizioni di vita e che vogliono costruire un mondo diretto e gestito dai lavoratori e non da sfruttatori e parassiti. Facciamo dell’Italia un paese socialista! Solidarietà con quanti hanno subito la violenza della polizia! Sosteniamo la lotta delle masse popolari della Val di Susa! La loro lotta è lotta di tutti i lavoratori!
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