Cari antiamericanisti, il 20 maggio p.v. terremo a Roma, davanti
all'ambasciata indiana, un presidio di solidarietà con
tutte le lotte contro
l'oppressione capitalistica e filoimperialistica che attraversano quel
grande e importante paese. La richiesta di mobilitarci ci
è stata avanzata
dai compagni del Forum per la Resistenza di tutto il popolo indiano (AIPRF)
e del Forum in lotta per la Resistenza Popolare (SFPR),
che sono stati
determinanti per lo svolgimento di Mumbay Resistence 2004 e altrettanto
determinanti saranno in futuro per la costituzione di un
Forum
internazionale degli antimperialisti.
Siete tutti quindi caldamente invitati ad organizzarvi per venire a Roma
venerdì 20 di pomeriggio.
A
seguire l'appello.
Saluti antimperialisti
Maria Grazia (portavoce del Campo Antimperialista)
Dopo una iniziale apparente apertura verso i soggetti e
i movimenti che in
India lottano contro una globalizzazione capitalistica sempre più sfrenata
che impoverisce ulteriormente i più mentre
arricchisce elites sempre più
ristrette, il governo indiano, guidato dal Partito del Congresso e
appoggiato da forze che si definiscono di sinistra,
ha ripreso a muoversi
nel solco tracciato dal precedente governo sciovinista a guida BJP. Il
governo del BJP si era particolarmente distinto per
l'alleanza
filoimperialista con Israele e gli USA, per la repressione del movimento
indipendetista in Kashmir, della minoranza Islamica in India e
per
l'adesione alle politiche economiche imposte dal Fondo Monetario
Internazionale e dalla Banca Mondiale. L'attuale governo ha formalmente
revocato la
Legge per la prevenzione del terrorismo emanata sulla scia del
Patriot Act statunitense, ma ha poi introdotto nuove misure altrettanto
draconiane che non
escono dal paradigma nordamericano della lotta al
terrorismo. Come da copione: arresti che in realtà sono sequestri di
persona, torture, invio di
squadroni della morte paramilitari, distruzione
di interi villaggi e sospensione dei più elementari diritti politici, a
partire da quello di
manifestare. E, ovviamente, piena adesione ai diktat
del Fondo Monetario e della Banca Mondiale. I colpiti sono sempre i più
poveri e le minoranze
oppresse che lottano per cambiare lo stato di fatto:
contadini, proletari e sottoproletari delle città e più in generale tutti
gli
"intoccabili" che osano ribellarsi, le minoranze nazionali e religiose,
come gli Adivasi e i Musulmani, i Naxaliti e i Maoisti. Come se ciò
non
bastasse il governo indiano ha anche provveduto a dar man forte alla
monarchia Nepalese per reprimere la ormai pluriennale lotta popolare e
contadina.
I compagni del Forum per la Resistenza di tutto il popolo indiano
(AIPRF) e del Forum in lotta per la Resistenza Popolare (SFPR) ci scrivono:
"tacere
significa accettare". Come antimperialisti non possiamo e non
dobbiamo accettare e quindi non possiamo tacere: manifestiamo tutti il
pomeriggio di
venerdì 20 maggio a Roma (ore 16), di fronte all'Ambasciata
dell'India, per esprimere la nostra solidarietà alle lotte popolari
indiane
contro lo sfruttamento e l'oppressione capitalistica e per dire ancora una
volta no alla guantanamizzazione del mondo.
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