.: Italia Alternativa :.
.: giovedì 21 agosto 2008 :.
|
|
| Soppressione della vita umana |
|
|
|
| mercoledì 16 novembre 2005 | ||||||||
|
«Soppressione della vita umana» Sia il papa che Ruini attaccano la pillola abortiva. «La vita è inviolabile, dal concepimento al suo termine naturale». Il presidente della Cei contro le Regioni che hanno avviato la sperimentazione: «Un passo che non fa percepire la vera natura dell'aborto». Il tono è come al solito moderato, ma il contenuto delle parole non lascia dubbi sulla volontà della Chiesa di intervenire ancora una volta, e pesantemente, nella vita politica italiana. Come già accaduto in passato con temi delicati come la procreazione, i pacs (definiti «piccolo matrimonio») e la famiglia. Questa volta nel mirino della Santa sede è finito il dibattito che da mesi si sviluppa intorno alla Ru486, la cosiddetta pillola abortiva che una pattuglia sempre più numerosa di Regioni ha deciso di sperimentare. Una scelta che oltretevere viene vista con estrema preoccupazione, tanto da far scendere in campo nello stesso giorno prima il presidente della Cei, il cardinale Camillo Ruini, poi lo stesso papa Benedetto XVI. «Occorre ribadire la dignità inviolabile della vita umana, dal concepimento al suo termine naturale» dice il Pontefice ripetendo un concetto espresso più volte, a partire alla visita fatta al Quirinale al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi subito dopo essere stato eletto papa. Ma il compito di sferrare l'attacco più duro spetta all'ormai collaudatissimo Ruini, che coglie al volo l'occasione offerta dalla 55esima assemblea generale dei vescovi in corso fino al 18 novembre prossimo ad Assisi. Sulla carta si dovrebbe discutere di formazione dei nuovi sacerdoti e pastorale sulla salute, in pratica il cardinale interviene a tutto campo dando vita a uno show in cui spazia dalla legge elettorale alla devolution, dalle primarie alla legge finanziaria al calo delle nascite, senza risparmiare bacchettate agli studenti che contestano la riforma Moratti. Ma è sull'aborto che i toni si inaspriscono. «L'aborto - ricorda - rimane una forma di soppressione della vita umana innocente». A preoccupare il presidente della Cei è la scelta, anzi la «corsa» alla sperimentazione della Ru486 intrapresa da strutture sanitarie pubbliche di Regioni come il Piemonte, la Toscana, la Liguria e, da ieri, anche del Lazio. «Si compie così - è l'accusa - un ulteriore passo in avanti nel percorso che tende a non far percepire la reale natura dell'aborto, che è e rimane soppressione di una vita umana innocente». Ruini sa bene di muoversi lungo un terreno delicato che in passato gli è costato più volte l'accusa di voler interferire in questioni sulle quali spetta solo allo Stato decidere. E così ribadendo la stessa linea del papa, che in mattinata aveva chiesto un rapporto Stato-Chiesa basato su «una sana laicità», tenta di prevenire le critiche di chi, come radicali e socialisti, nei giorni scorsi è arrivato a chiedere una revisione del Concordato: «La pace civile e religiosa - afferma - sta molto a cuore anche a noi: la Chiesa è consapevole di dover essere fattore d'unità e non di divisione dell'Italia». Una consapevolezza che non gli fa rinunciare, però, a rivendicare per la Chiesa il diritto a dire la sua su tutti quegli argomenti che ritiene importanti, come la difesa della «persona umana e «i valori inerenti la sua dignità individuale e sociale». L'affondo di Ruini precipita su un centrosinistra incapace di reagire, almeno per quanto riguarda le sue componenti più rappresentative. Zitti i Ds (fatta eccezione per il senatore Lanfranco Turci per il quale la Chiesa chiede «che la donna continui a soffrire il dolore fisico»), muta la Margherita, senza parole anche Rifondazione comunista. A difendere la legge 194 e la pillola abortiva restano così in pochi. «Il pensiero di Ruini è un parere, uno fra tanti - dice ad esempio Marco Rizzo, dei comunisti italiani - . Ed è bene che vada avanti la sperimentazione del farmaco Ru486 perché almeno, pur nella drammaticità del momento, consente alle donne di alleviare il dolore di un intervento certamente più drammatico e invasivo». «Non ammettere che le gerarchie ecclesiastiche sono intervenute nel campo della politica è negare l'evidenza», è invece il pare del vicepresidente dello Sdi, Roberto Villetti. Dello stesso tenore il commento di Bobo Craxi e Daniele Capezzone. «Lo Stato laico non può farsi dettare l'agenda politica dalla Conferenza episcopale italiana - ha affermato l'esponente del Nuovo Psi -: questo deve essere chiarito una volta per tutte, a maggior ragione oggi che si è celebrata la giornata delle reciprocità tra lo Stato e la Chiesa non quella della prevalenza di una sull'altra». Per il segretario dei radicali, invece, «il cardinale Camillo Ruini non sta neanche scrivendo un manifesto elettorale, ma è già passato, superando qualunque remora, all'esposizione di un programma di governo di legislatura». Un tripudio, viceversa, nelle fila del centrodestra. Per il coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi «come al solito il presidente della Cei ha pronunziato un discorso pieno di buonsenso e di indicazioni utili e interessanti, sulle quali tutti abbiamo il dovere di riflettere». D'accordo con lui anche Maurizio Gasparri di Alleanza nazionale: «Il valore della vita, della dignità individuale e sociale, il bene della famiglia - ha detto - sono temi che devono trovare nelle scelte dei partiti risposte chiare e immediate». C. L. ROMA
Powered by !JoomlaComment 3.26
3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved." |
||||||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|
| Menu principale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
| Calendario Eventi |
|---|
| Prossimi Eventi |
|---|
Aggiungi Eventi |
| I più letti |
|---|
| Statistiche |
|---|
|
Utenti: 59 Notizie: 2377 Collegamenti web: 73 |
|
Frase del giorno:
|
| Collegamenti | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
| TopList |
|---|
|
|






Spedisci Nuovo Evento