.: Italia Alternativa :.
.: venerdì 16 maggio 2008 :.
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| Livorno: PERQUISITI |
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| lunedì 14 novembre 2005 | ||||||||
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PERQUISITI Mercoledì 9 novembre sono state eseguite 2 perquisizioni domiciliari ai danni di due compagni, una nel comune di Cecina, l’altra nel comune di Rosignano (Vada), entrambe in provincia di Livorno. I nomi degli ufficiali e degli agenti della questura di Cecina sono: Bicocchi Michela, Feri Onorato, Lucchesi Michele e Cavallini Lucia. Le perquisizioni effettuate dalle questure locali sono state ordinate dal Tribunale di Firenze, dal pubblico ministero Bocciolini e dal procuratore aggiunto Fleury. Secondo i verbali questi provvedimenti e le consecutive indagini sono stati intrapresi dall’invio di una videocassetta che l’anno scorso avrebbe dovuto esplodere nelle mani del sindaco di Firenze o nelle mani di chi l’avesse aperta. Secondo le alte cariche dello stato, dati gli attentati nel comprensorio fiorentino e più in generale in Toscana le indagini fin qui compiute non bastano, non bastano i controlli di sedi anarchiche e centri sociali e neppure i controlli sui partecipanti a manifestazioni; non bastano le persone indagate ce ne vogliono altre. Questo è il motivo della perquisizione di questa mattina che dai verbali è risultato negativo. Queste considerazioni generali (che non si riferiscono a quest’indagine in particolare) possono apparire scontate ma è bene ricordare che: -coloro che entrano in casa tua, sono militari pronti ad eseguire ogni ordine impartito; mai fidarsi di loro! quando fanno i simpatici ti stanno studiando, stanno facendo il loro lavoro. -ti hanno trattato bene? Come possiamo dimenticare che le forze dell’ordine hanno maltrattato molta gente come te, l’hanno picchiata, torturata e incarcerata? -il risultato della perquisizione è negativo? Non c’è da rallegrarsi di niente; ti hanno controllato, hanno visto quel che leggi e come ti comporti nei loro confronti, sono pronti a tracciare il tuo profilo psicologico e hanno un arsenale legislativo, tecnologico e militare a difesa dei forti interessi. -abbiamo visto come “sul nulla” sono stilati teoremi polizieschi trasformati in prove, che bastano per l’applicazione del carcere preventivo. -firmare un verbale non garantisce nulla, anzi legittima l’iniziativa intrapresa dagli sbirri, non solo; un verbale che apparentemente potrebbe scorrere, riletto in seguito ha sempre qualcosa di strano. -le perquisizioni sono azioni politiche usate anche per trovare una condanna facile, per scoraggiare un’azione sociale, per disorientare le analisi e dividere. DALLA VALLE DEL CECINA, SABATO 12 NOVEMBRE ‘05 LA RIVOLTA E’ LA VITA, LA RASSEGNAZIONE E’ LA MORTE!
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