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NO TAV E LA LINEA AD ALTA VELOCITA' IN VAL SUSA PDF Stampa E-mail
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lunedì 14 novembre 2005
NO TAV E LA LINEA AD ALTA VELOCITA' IN VAL SUSA

L'Associazione Antichi Passi di Avigliana mi chiede di diffondere
questa notizia.
Ricordo che l'Associazione Antichi Passi è strettamente collegata al
Parco dei Laghi di Avigliana e si occupa di tutela e valorizzazione
di varietà antiche e razze in estinzione in Piemonte. Scrivo queste
poche righe con l'unica intenzione di portare a conoscenza una
situazione che la maggior parte dei media cerca di tener nascosta. Da
diversi anni è in corso in ValSusa una manovra di resistenza
organizzata contro la linea ad alta velocità ferroviaria Torino-Lione
(TAV). Quello che fanno credere i media è che gli oppositori siano
pochi e comunque motivati solamente dal fatto che "gli passa il treno
sotto casa". Nella manifestazione di giugno c'erano 30000 persone (in
tutta la Val Susa ci sono 50000 abitanti). Non posso di certo
smentire questa motivazione, ma in realtà i motivi veri (che vengono
metodicamente nascosti dai media) sono ben altri:

1) La tratta Torino-Lione è completamente inutile: nella Val Susa
esiste già una linea ferroviaria sotto-utilizzata, in grado di
reggere il traffico richiesto (considerando i tassi di crescita)
almeno fino al 2050.

2) La linea in costruzione è esclusivamente merci, non si avrebbe
alcun vantaggio in termini di tempo per la percorrenza da Torino a
Lione. I treni passeggeri comunque continuerebbero a transitare nella
linea storica con i tempi di percorrenza attuali.

3) Nel tratto montano (e quindi da Torino alla Francia), comunque non
sarebbe una tratta ad alta velocità perchè la conformazione del
terreno montano non la rende possibile.

4) L'amianto sotto al Musinè c'e' veramente (è già ampiamente
dimostrato), e nei progetti non c'è il minimo accenno ad un piano di
messa in sicurezza dell'amianto estratto (è previsto semplicemente
uno stoccaggio in valle a cielo libero), che con i frequenti venti
della Val Susa verrebbe distribuito e respirato in tutta la cintura
ovest di Torino ed in Torino stessa. Le malattie causate dalla
respirazione di anche solo 1 fibra di amianto vengono diagnosticate
15 anni dopo dall'inalazione. Dal momento della
diagnosi la mortalità è del 100%, ed il tempo di vita medio è di 9
mesi.

5) Il corridoio 5 (tratta Lisbona-Kiev) di cui questa tratta sarebbe
parte fondamentale non esiste: da Trieste verso est l'opera è
bloccata in tutti i suoi aspetti.

6) Finanziariamente è un disastro annunciato: perchè vada in attivo,
della tratta dovrebbe passare un treno merci ogni 3 minuti, 24 ore al
giorno. Per questo motivo, al momento nessun privato si è impegnato
finanziariamente, banche e fondazioni comprese. La tratta è
costosissima, ed i soldi non ci sono: è notizia recente che nella
finanziaria di questi giorni sono stati tagliati quasi tutti i fondi
per le grandi opere. Gli unici soldi su cui si regge l'opera sono i
finanziamenti europei.

7) Se dovessi elencare tutte le implicazioni legali del ministro
Lunardi questo documento diverrebbe troppo lungo. Dico solo che
l'appalto per la costruzione del tunnel di 52Km (7,5 miliardi di
euro) è stato vinto da una ditta francese che l'ha subappaltato alla
francese RockSoil, di proprietà del figlio e della moglie.

Forse ora è più chiaro e motivato perchè nelle proteste dei Valsusini
sono presenti sempre, in prima fila, tutti i sindaci e le istituzioni
di tutti i paesi della Valle, indipendentemente dal partito politico
di appartenenza. Il CIPE, incaricato di distribuire i fondi italiani,
ha già eliminato la tratta Torino-Lione dalle opere da finanziare
dallo stato italiano (nonostante quanto riferito dai media). L'unico
obiettivo di chi il TAV lo vuole fare è quello di agganciare la
pioggia di finanziamenti europei per le grandi opere; per far
questo, devono entro fine anno poter dire che i lavori sono iniziati.
Lunedì 1 novembre ho partecipato al blocco dei lavori a Mompantero:
in 500 persone (saremmo stati molti di più, ma alla maggior parte
delle persone è stato impedito di raggiungere i luoghi della
protesta, militarizzando Susa) abbiamo bloccato senza alcuna violenza
per un giorno intero 1200 demotivati esponenti delle forze
dell'ordine. La notizia che i siti siano poi stati presi in possesso
dalle forze dell'ordine in nottata (quando non c'era più nessuno ad
opporsi e verificare) sembrerebbe falsa,alcune persone hanno
verificato il giorno successivo che i siti erano ancora sgombri.
La questione NoTAV non è una questione di sinistra o destra:
l'opposizione è trasversale, ed ogni persona di buon senso che sia
informata sul problema non ha difficoltà a capire le nostre ragioni.
Il problema è che la voce dei NoTav viene puntualmente
soffocata dai media, per la grande quantità dei finanziamenti europei
in gioco. Personalmente penso che anche i più accesi interessati
questo lo sappiano benissimo, e dell'opera non gli importi proprio
nulla. L'unica loro preoccupazione è farsi rigirare nelle loro casse
i soldoni europei. Non chiedo a chi legge questo messaggio di
crederci ciecamente, ovviamente può essere inteso come propaganda di
parte, ma di informarsi anche dal altre fonti indipendenti. Purtroppo
il quotidiano La Stampa ed il telegiornale regionale di Rai 3 sono le
fonti di informazione che si sono rivelati più corrotti e di parte,
non solo nei commenti alle notizie ma anche nel continuo riportare
notizie false. Qualche anno fa è venuta una troupe di Report diversi
giorni in valle a fare un servizio sul problema. Risultato: il
servizio non è mai andato in onda ed il giornalista è stato quasi
licenziato. Il mio intento non è solo di convincervi sulle nostre
ragioni, ma prevalentemente di informarvi. Se credete che le
informazioni di questo messaggio siano false, vi invito a
verificarle. Penso che poi la convinzione venga da sola.

http://www.disinformazione.info/notav.htm
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