.: Italia Alternativa :.
.: venerdì 16 maggio 2008 :.
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| appello manifestazione e presidio a Lecce |
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| venerdì 04 novembre 2005 | ||||||||
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Nemici interni. L’inasprimento dell’attacco statale verso coloro che, come gli anarchici, rifiutano di sottomettersi alle regole e sono nemici dichiarati dello Stato e del Potere, si è manifestato attraverso: la creazione di liste nere del terrorismo, sostenuta dalla propaganda mediatica che indica nemici interni e nemici esterni; le nuove leggi anti-terrorismo introdotte col pacchetto “Pisanu”; attraverso gli arresti, le perquisizioni, le intimidazioni e il sempre più diffuso controllo sociale. Dei 22 compagni arrestati dal maggio scorso, molti sono ancora in carcere, diverse centinaia indagati e perquisiti a Pisa, Lecce, Roma, Cagliari, Viterbo, Bologna. Manifestare, con parole e azioni, il proprio dissenso alla legge liberticida, opporsi al furto e alla distruzione delle risorse ambientali, è considerato un crimine. Coloro che sbarcano sulle coste occidentali sono considerati criminali e pericolosi, colpevoli di desiderare una vita diversa e più dignitosa (infatti vengono rinchiusi in carceri chiamati CPT e successivamente espulsi). Solidarizzare con gli oppressi, perché con loro si condivide la stessa condizione di sfruttamento e negazione delle libertà individuali, è considerato un crimine da punire con l’articolo 270 bis (associazione sovversiva di stampo terroristico). Criminalizzazione del dissenso e omologazione delle coscienze: questo è ciò che lo Stato spaccia per “democrazia”, e questo è ciò che gli Stati occidentali vogliono imporre alla popolazione iraquena e a tutti quei popoli, la cui unica colpa è di abitare in zone ricche di risorse energetiche, necessarie per la sopravvivenza del sistema capitalista. Il vero nemico dell’umanità è lo Stato, il quale, per conservare il suo dominio, ha bisogno di zittire, isolare, rinchiudere gli indesiderati e coloro che rifiutano le sue regole, imposte fin dalla nascita. Il carcere (che si chiami penitenziario, CPT o manicomio) è l’espressione più concreta di questa società che vuole ingabbiare e controllare le nostre coscienze. Ma ogni inutile tentativo di coercizione da parte degli apparati statali, non fa altro che aumentare la nostra solidarietà verso coloro che lo Stato ha sequestrato e, affinché non abbiano lottato invano, li sosterremo continuando a portare avanti le stesse lotte e gli stessi nostri sogni, continueremo a lottare perché non vogliamo, col silenzio, essere complici dei veri terroristi. Invitiamo coloro che si sentono coinvolti e solidali a questa lotta a partecipare o ad agire direttamente, secondo la propria fantasia, alla manifestazione che si terrà martedì 8 novembre (concentramento ore 10 Porta Napoli) e al presidio che si terrà mercoledì 9 novembre alle ore 12 nei pressi del carcere di Borgo San Nicola a Lecce. FUOCO ALLE GALERE, LIBERI TUTTI. Alla larga politici, giornalisti e infami.
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