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venerdì 28 ottobre 2005 |
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comunicato stampa erano finalmente pienissimi i piazzali davanti alle
portinerie ilva e imprese questa mattina per uno sciopero di 24 ore finalmente riuscito meglio degli altri l'ennesima morte operaia a neanche un mese dalla morte
del giovane operaio ilva Di leo ha turbato e sconvolto la gran parte degli operai, con i giovani in prima fila- questa volta é toccato a un operaio non
giovane ma esperto di una ditta di genova impegnata nella demolizione del vecchio agglomerato, per di più trasfertista - ma per poco il crollo delle
lamiere non provocava una strage, vi erano ben 15 operai sotto l'impianto; operai ilva e operai imprese accomunati dal comune destino di operai di un lavorare per
vivere, che per il profitto e la produzione a ogni costo si trasforma in appuntamento con la morte ci uniamo allo strazio della famiglia lontana ma oggi e salito
forte un grido alle portinerie gridato da giovani operai con il megafono "assassini" e la parola d'ordine e la presenza dello slai cobas sintetizzava il
senso della protesta "basta Morti, Basta RIVA " contro il padrone della ferriera- primo come utili in italia- diceva Mediobanca nella sua classifica di
ieri - i dirigenti dello stabilimento, i capi che premono per il lavoro in ogni condizione -le stravaganti proposte aziendali 'i tecnici stranieri' (!) - al
rituale delle dichiarazioni politico-istituzionali - oggi molto attaccati da operai improvvisatisi su bidoni, agitatori e comizianti dalle portinerie la fiumana
operaia ha raggiunto le strade- tutte bloccate in un assedio all'ilva dalle tre grandi portinerie D/A/Imprese - momenti di naturale tensione con camionisti e
automibilisti, ma nessun incidente la determinazione degli operai nello spiegare ma anche nell'intimare aveva buon gioco alle 10 in via appia la cosa per oggi
poteva bastare ma diversi gruppi operai esprimevano la loro insoddisfazione tra chi voleva rientrare in fabbrica per bloccare gli impianti ancora in funzione/ chi
voleva andare a bloccare la stazione / chi diceva che se non si facevano forme di lotta più dure la prossima volta non avrebbe scioperato e' chiaro che
questo sciopero non può bastare ! alla guerra dichiarata da riva occorre rispondere con iniziative adeguate e forme di lotta inedite e forti lo slai cobas
Ilva per il sindacato di classe valorizza lo sciopero unitario e di di oggi, ma parla il linguaggio della chiarezza, della assenza di ipocrisia, della distinzione
necessaria: "se la situazione all'ilva é a questo punto vi sono grosse responsabilità anche dei sindacati confederali spesso incapaci, morbidi
e spesso collusi per mantenere monopoli anacronistici e privilegi nell'azienda" imporre il rafforzamento e la presenza dello slai cobas in fabbrica,
dimissioni delle RSU e nuove elezioni "vogliamo la postazione ispettiva permanente in fabbrica che agisca in maniera preventiva e deterrente contro la
violazione costante della 626, dell'art. 14 che permette agli operai di rifiutarsi di lavorare con il pericolo", tempestivamente contro pratiche operative
non rispettate o non chiare e non adatte ai giovani operai ancora di scarsa formazione ed esperienza, contro impianti invecchiati e non a norma che vanno sempre
fermati ma alle imprese dell'appalto ci vuole molto di più "controllo a tappeto delle condizioni di lavoro e sicurezza, fine dei contratti precari e
'usa e getta,'presenza effettiva del sindacato e dei rappresentanti della sicurezza in fabbrica - spesso nelle imprese viene impedita con tutti mezzi anche la
stessa iscrizione al sindacato. Verso i padroni di alcune di esse stiamo preparando denunce con nome e cognome oggi a fronte di questa emergenza all'ilva la
questione sicurezza si sposa sempre più con la questione del rafforzamento dello slai/cobas per il sindacato di classe in fabbrica richiesta da tanti operai
in forma vasta anche con una grande raccolta di firme e ritiro di deleghe sindacali perché un'altro sindacato e modo di far sindacato é possibile!
Non bisogna rassegnarsi alla morte annunciata ! slai cobas ilva taranto via rintone 22 taranto 347_5301704 telefax 099_4792086
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