.: Italia Alternativa :.
.: Friday 05 September 2008 :.
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| Brindisi: Primarie_commenti |
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| Thursday 20 October 2005 | ||||||||
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A SINISTRA Movimento Politico Antiliberista BRINDISI 19 ottobre 2005 Nell'e-mail di oggi: * Primarie\1 Un commento sui risultati e sul prox programma da costruire in questo articolo di Michele DI SCHIENA * Primarie\2 Il commento del nostro gruppo con specifico riferimento a Brindisi e provincia dove Bertinotti ha avuto un risulato molto superiore alla media pugliese e nazionale. * Assemblea a Mesagne venerdì 28 ottobre alle 18.30 nell'Auditorium Castello, aperta a tutti coloro che vogliono confrontarsi con la nostra scelta di uscire dalla maggioranza di centrosinistra dopo 13 anni di "cambiamento", non mancate!. Giancarlo CANUTO - A SINISTRA - Brindisi Siamo coscienti che e-mail indesiderate sono oggetto di disturbo, quindi la preghiamo di accettare le nostre più sincere scuse se la presente non è di Suo interesse. 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IL CENTROSINISTRA DALLE PRIMARIE ALL'ALTERNATIVA La rimonta di Berlusconi che alla vigilia delle elezioni politiche impone una legge elettorale confezionata su misura degli interessi politici suoi e del suo schieramento, che sconfigge l'on.le Follini e che ricompatta d'un colpo la sua sbrindellata maggioranza, è una falsa immagine accreditata dall'entourage del Cavaliere e da quanti, immersi fino al collo nelle sue avventurose scelte, non intravedono altro tentativo di salvezza se non quello, per quanto disperato, di puntare ancora una volta su di lui, sulla sua potenza finanziaria e sui fuochi d'artificio della sua politica. Una immagine, quella appunto della ripresa in extremis del berlusconismo, che è circolata nei quartieri alti della politica e del giornalismo creando illusioni a destra ed incubi a sinistra ma che non ha alcun riscontro negli umori effettivi della gente sempre più insofferente ad una politica governativa responsabile dei guasti che sono sotto gli occhi di tutti, ripiegata malinconicamente su se stessa ed incapace di affrontare i problemi del Paese. Quando accade che vanno a votare per queste primarie 4 milioni e trecentomila cittadini facendo anche lunghe code fuori dai seggi, vuol dire che le ultime mosse del Cavaliere hanno rafforzato tra la gente un senso di ripulsa, un bisogno di liberazione ed una domanda di cambiamento che si sono espresse in una orgogliosa e documentata testimonianza di dissenso che costituisce l'iceberg di uno stato d'animo di insoddisfazione e di protesta diffuso nell'intero Paese. Un umore che aveva già avuto modo di manifestarsi in occasione di tutti gli appuntamenti elettorali svoltisi nel corso di questa legislatura. Si è trattato poi di un voto che è andato a concentrarsi massicciamente su Romano Prodi, quale candidato leader dell'Unione già concordato ed annunciato, col chiaro intento di rafforzarne il ruolo di guida dello schieramento e di primario antagonista del Presidente del Consiglio. Una motivazione che ha orientato tale scelta anche in alcune aree della sinistra radicale preoccupate dell'esultanza con la quale Berlusconi avrebbe certamente accolto e strumentalizzato un eventuale consenso modesto o, ancor peggio, deludente ottenuto dal professore bolognese. Si tratta di ovvie considerazioni che non possono certo sfuggire al leader dell'Unione il quale è oggi chiamato a tenere in debito conto, nella formulazione del programma, le sensibilità e le opinioni di quei tanti elettori che, ben oltre i pur significativi consensi ottenuti dall'on.le Bertinotti, pongono una domanda di netta alternativa alle politiche berlusconiane sui temi cruciali dell'economia e del lavoro, della pace, dei diritti civili, della giustizia, dell'informazione, dell'immigrazione e, non ultimo, della esigenza di affrontare la perdurante "questione morale" per assicurare una corretta gestione del potere a tutti i livelli della vita pubblica. Ed in tale ottica merita particolare attenzione il rilancio del lavoro come "fondamento" della Repubblica e come diritto essenziale dei cittadini che la politica deve riconoscere con i fatti promuovendo, come dice la Costituzione, le condizioni che lo rendono davvero effettivo. Il lavoro dunque come valore informativo dell'ordinamento e come idea-forza di un progetto di riforme che devono partire dalla sostanziale abrogazione della legge 30 la quale ha moltiplicato le forme del lavoro precario, legalizzato il caporalato, ridotto le garanzie dei lavoratori, introdotto espedienti rivolti ad allargare l'area dei licenziamenti illegittimi sottratti alla sanzione della reintegra ed indebolito il controllo di legalità da parte della Magistratura. C'è bisogno insomma di una nuova politica del lavoro con organici interventi a partire da quello sulla necessità di stabilire, secondo l'indicazione letterale dell'accordo quadro CES - UNICE - CEEP, che i contratti a tempo indeterminato devono essere «la forma generale di rapporto di lavoro tra datori di lavoro e lavoratori dipendenti». Ed a partire anche dall'esigenza di uniformare i diritti di tutti i lavoratori che, a prescindere dalle forme di contratto utilizzate, svolgono la loro opera a vantaggio di altri in una situazione di dipendenza economica. Brindisi, 18 ottobre 2005 Michele DI SCHIENA LE PRIMARIE UNA SPINTA AL CAMBIAMENTO Il popolo di centrosinistra ha reagito ai colpi di mano e alle arroganze di Berlusconi recandosi in massa alle urne per affermare la scelta di imprimere alla politica italiana un netto cambiamento di rotta. Quello della partecipazione massiccia al voto, che ha superato ogni più ottimistica previsione, ci sembra il dato più rilevante e significativo emerso dalla consultazione di domenica scorsa, la contestazione della politica berlusconiana si allarga, si rafforza e chiede ai gruppi dirigenti dei partiti del centrosinistra nuovi e crescenti spazi di partecipazione che favoriscano un autentico protagonismo di base contro ogni tentazione di calare dall'alto scelte programmatiche e decisioni di candidature. Per quanto specificatamente attiene ai risultati delle Primarie nella provincia di Brindisi deve essere messo in rilievo che è stato registrato in favore dell'on.le Bertinotti un risultato (23,1%) notevolmente superiore alla media nazionale (14,7%) ed a quella della Puglia (17,3%). Si è trattato in sostanza di una indicazione nettamente in favore di politiche alternative che proviene non solo dall'elettorato di Rifondazione Comunista ma anche da gruppi politici, dai movimenti della società civile e dall'associazionismo progressista e ambientalista che in questi anni hanno condotto importanti battaglie sociali ed hanno chiesto con forza un nuovo modello di sviluppo economico e più avanzati equilibri nella gestione delle amministrazioni locali. Questa consistente area di sinistra alternativa deve trovare al suo interno migliori raccordi e deve unitariamente aprirsi ad un costruttivo confronto e ad ogni possibile collaborazione con le altre espressioni di cultura progressista per dare forza alle ragioni delle fasce sociali più deboli e riproporre con ogni energia la questione morale. Brindisi, 18 ottobre 2005 Giancarlo CANUTO Coordinatore prov.le A SINISTRA TUTTI A MESAGNE IL 28 OTTOBRE Dopo un lungo ed improduttivo confronto coi partiti del centrosinistra e col Sindaco abbiamo deciso di uscire dalla maggioranza e dalla Giunta dopo 13 anni di governo che hanno cambiato il volto di Mesagne. Passeremo ora a svolgere una rigorosa e costruttiva opposizione di sinistra a servizio degli interessi della città, per un forte recupero dei valori e del programma dell'originario progetto del centrosinistra che oggi ci paiono ridimensionati sul piano etico, politico e amministrativo. Vogliamo dialogare con tutti coloro che vogliono confrontarsi su le ragioni della nostra scelta VENERDI' 28 OTTOBRE 2005 ore 18.30 Auditorium del Castello Normanno Svevo Mesagne Interverranno tra gli altri i nostri due assessori dimissionari dr. Pompeo MOLFETTA e prof. Fortunato SCONOSCIUTO Tutti sono invitati a partecipare.
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