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Smantellato cyber riciclaggio |
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lunedì 29 agosto 2005 |
Milano, la Guardia di finanza ha denunciato 28
persone e ha bloccato un milione e 300.000 euro di denaro rubato Smantellato "cyber riciclaggio" Prelievo dai conti via internet I
truffatori mandavano e-mail ai clienti per avere informazioni
ROMA - Anche il riciclaggio di denaro sta al passo coi tempi. La Guardia di finanza
di Milano, in collaborazione con la Polizia postale di Bologna, ha scoperto un giro di "cyber riciclaggio" che ha portato alla denuncia di 28 persone e al blocco di un milione e 300 mila euro di denaro rubato. I truffatori accedevano a conti correnti non loro via internet, facendo transitare
parte dei soldi su conti di persone contattate via e-mail prima di trasferirli all'estero. Fra i denunciati, tre russi e un nigeriano.
Le
indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Milano Francesco Cajani, sono iniziate a maggio e hanno portato a scoprire una vera e propria frode di
cui sono state vittime 400 persone che gestivano il loro conto corrente con i servizi di banking online di quattro banche nazionali. I presunti
truffatori mandavano dosi massicce di e-mail, per riuscire così a ottenere informazioni personali sui clienti delle banche (operazione che in gergo si chiama phishing) e in particolare il loro nome utente e la loro password, cioè i dati essenziali per potere accedere ai conti.
Successivamente, è stato accertato che gli autori degli abusi tecnologici, al fine di garantire il proprio anonimato e dirottare verso Stati
esteri ("off-shore") le somme illecitamente sottratte agli ignari correntisti, si avvalevano di soggetti italiani appositamente contattati con
e-mail e chat i quali, in cambio di percentuali variabili tra il 5 e il 20 per cento, consentivano il transito delle somme sui propri conti correnti
ed effettuavano il successivo trasferimento delle stesse fuori dal territorio nazionale tramite le agenzie di "money transfer".
La Guardia di finanza, comunque, è riuscita a bloccare la maggior parte dei bonifici e i trasferimenti all'estero di oltre 1,3 milioni di
euro, soprattutto con il controllo di migliaia di transazioni monetarie e con la collaborazione delle banche. Dopo 28 perquisizioni nelle case dei
sospetti, è stato possibile confermare "l'ipotesi investigativa finora senza precedenti" cioè il riciclaggio di somme derivanti
da reati informatici per via infomatica.
(FONTE: http://www.repubblica.it/2005/h/sezioni/cronaca/cybericicl/cybericicl/cyberi cicl.html 3 agosto 2005)
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