|
giovedì 18 settembre 2008
Veltroni ha appena concluso il suo intervento alla Festa del Partito Democratico. Ad un certo punto si volta ed appaiono sullo schermo le immagini di Into the Wild, il bellissimo e grandissimo film di Sean Penn che invito tutti a vedere. Veltroni è un grande cultore di cinema e non ha perso l’occasione di citare una frase del film per le sue trovate buoniste che vengono sparse a piene mani in tutti i suoi comizi.
Cris Mc Candless, protagonista del film che si basa su una storia vera, diventa uno dei tanti esempi di cittadino democratico che lotta per non si sa che cosa. E comunque da questa citazione inopportuna e disgustosa (sono innamorato di questo film e vederlo proiettato alla festa del Pd mi fa venire il voltastomaco) Veltroni trae una frase che può benissimo venire inserita tra i principi fondanti del Pd : “la felicità non può che essere condivisa” (ma che vorrà dire?).
Poco prima nell’intervento Veltroni aveva parlato di temi ecologici, ricordandoci che il mondo rischia la distruzione, che si saccheggiano le risorse naturali: infatti nel programma del Pd la Tav è all’ordine del giorno, i rigassificatori pure, non si parla di fonti rinnovabili, si glorifica la competitività e la crescita economica.
Chissà che avrebbe pensato il buon Crish Mc Candless, proprio lui che voleva fuggire da quella società plastificata e alienante che il buon Veltroni ha invece assunto a modello.
Chissà che avrebbe pensato delle notti bianche del consumismo sfrenato, delle luci abbaglianti e dei grandi eventi di massa che il nostro Veltroni ha organizzato in questi anni a Roma quando era sindaco.
La colonna sonora di Into the Wild accompagna la chiusura dell’intervento del nostro politico buonista: è Hard Sun, grande sole.
C’è un grande sole e in un grande mondo e con un grande Veltroni che rappresenta un grande Pd per un grande avvenire dell’Italia.
Da appassionato di avventura e di viaggi on the road vorrei fare una proposta a Veltroni. Lascia per un momento la politica, comincia a viaggiare; non è necessario che tu vada in America.
Il tuo viaggio Into the Wild può svolgersi anche in Italia. Come fece Mc Candless incontra prima le persone vere, dai un’occhiata nelle periferie per esempio, o alle campagne del sud con i paesini spopolati o pieni di disoccupati e di emigrati. Viaggia all’inizio, vedi le persone e le città; accorgiti di come gli speculatori, la mafia e la corruzione hanno ridotto i nostri paesi e le nostre città; quando avrai fatto la tua esperienza on the road tra la gente comincia la grande avventura: rifugiati in una montagna isolata, e stattene da solo a riflettere su te stesso. Osserva gli animali, le piante, la natura.
Di notte accenditi solo un fuocherello: dimentica lo sfarzo delle luci e dei rumori delle notti bianche e dei grandi eventi! Qui non c’è rischio di black-out, stai tranquillo.
L’apprendistato nella natura esige semplicità e capacità di vivere con poco. Bastano i sentieri per muoverti: non serve la Tav.
Ti consiglio un parco nazionale del sud. C’è una natura bellissima; ma rifugiati in alto. A valle ne hanno fatti di sfregi! Cementificazioni inutili, conventi di monache al posto dei rifugi… addirittura ci stanno le centrali a biomasse e a cdr, in un parco nazionale! E non parliamo dei pozzi petroliferi. ..Nei paesini non andarci… sono tutti spopolati… sai l’emigrazione.
Dopo la tua esperienza Into the Wild dovresti dare una tirata d’orecchi a coloro i quali, tutti dirigenti locali del tuo partito, hanno autorizzato questi sfregi. Avanti Veltroni!
Sei il nostro Crish Mc Candless! Comincia la tua avventura, viaggiatore esteta dei nostri tempi, smarrisciti anche tu nellla foresta, sarebbe un bene per te e per i poveri italiani!
Saverio De Marco
http://www.mercantedivenezia.org
|